Lettera SIOV a Presa Diretta puntata sull’omeopatia del 03.03.18

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Egregio Dott. Iacona,
nel servizio di Presa Diretta trasmesso il 3 marzo us è emersa l’assoluta mancanza del contributo dell’ Omeopatia Veterinaria , che pure esiste per quanto attiene alla cura degli animali domestici e alla cura degli animali da sostentamento nonchè alla formazione professionale accreditata, nonostante la trasmissione abbia esordito con il contributo della Prof.ssa Lucietta Betti sugli esperimenti condotti nelle piante.
E’ stato data grande enfasi all’effetto placebo senza neppure considerare ciò che succede nel mondo animale che è un riferimento centrale nella ricerca e nella sperimentazione in campo medico e farmacologico, anche per quanto concerne lo studio e l’impatto dell’effetto placebo sul vivente.
La medicina veterinaria è stata dunque completamente esclusa da un contesto sanitario e terapeutico che le appartengono rispettivamente per mandato istituzionale e per deontologia.
Riteniamo inoltre che questo tipo di informazione pubblica , oltre ad avere strumentalizzato i dati e le informazioni raccolte, abbia omesso altri importanti riferimenti ,specialmente quelli relativi alla ricerca scientifica di base in omeopatia che pure sono reperibili in letteratura ma a cui non è stato fatto riferimento (lavori del Prof. Bellavite dell’Università di Verona, del Prof. Dei dell’Università di Firenze, del compianto Prof. Del Giudice di Napoli).
Il diritto di cronaca è imprescindibile e indispensabile affinché l’opinione pubblica sia informata obiettivamente e senza pregiudizi.
La comunità degli omeopati veterinari intende manifestare il proprio dissenso nei confronti di una informazione pubblica condotta con superficialità , parzialità e senza alcuna possibilità di un confronto e di un contraddittorio su questioni di sanità pubblica.
Quali esponenti di una società produttiva che contribuisce allo stato sociale attraverso il lavoro e l’applicazione dell’omeopatia in medicina veterinaria ci riteniamo offesi e danneggiati da una informazione pubblica che si è dimostrata inadeguata a fornire un quadro imparziale ed esaustivo di una problematica ben più complessa di quel che è stato prospettato.
Come cittadini e contribuenti siamo disgustati da questo sedicente servizio pubblico in cerca di un sensazionalismo strumentale a un sistema più incline all’oscurantismo che non ad un revisionismo critico capace di accogliere i contributi favorevoli del lavoro dei cittadini.
Distinti saluti
SIOV – Società Italiana di Omeopatia Veterinaria
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