Archivio dell'autore: David Bettio

Informazioni su David Bettio

Medico Veterinario Omeopata

Webinar di Introduzione all’Omeopatia Veterinaria

La SIOV organizza un Webinar gratuito di Introduzione alla Omeopatia Veterinaria.

Se sei un veterinario e sei interessato a capire come potresti applicare l’Omeopatia nella tua professione, puoi partecipare gratuitamente al Webinar “OMEOPATIA VETERINARIA: UNA RISORSA!”, che si terrà su piattaforma Zoom Lunedì 11 Ottobre Dalle ore 13,30 alle ore 15,00.

Il webinar sarà tenuta dai medici veterinari con maturata esperienza clinica con la presentazione di casistica clinica e basi teoretiche dell’Omeopatia e sua applicazione nella professione: Dr.ssa Barbara Rigamonti, Dr.ssa Marina Nuovo, Dr. Roberto Orsi, Dr. David Betti, Dr. Marcello De Fino.

Per partecipare, devi scrivere una email a: segreteria.siov@gmail.com , con la richiesta di invio del codice di partecipazione.

Si ringraziano Valentina e Francesca per l’editing

Assemblea Nazionale Soci SIOV 2021

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA SOCI 2021

A tutti i Soci SIOV in regola con L’iscrizione 2021.

L’Assemblea Soci Nazionale SIOV 2021, si terrà ON LINE (piattaforma Webex), il giorno Mercoledì 24 Novembre 2021

  • In prima convocazione: alle ore 20,00
  • In seconda convocazione: alle ore 20,30

Ogni Socio riceverà il link e password per la partecipazione tramite email.

Ordine del giorno:

  1. presentazione attività svolta 2020-2021
  2. programma 2021-2022
  3. attività gruppi di studio
  4. rapporti con istituzioni
  5. presentazione bilancio
  6. rinnovo Consiglio Direttivo 2021-2024
  7. varie ed eventuali

Confidando nella Tua presenza, ti invio cordiali saluti.

Il Presidente, Dr. David Bettio

Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria SIOV – Anno 2020-2021

PULSANTE CORSO TRIENNALE NEW

 

L’associazione riprende la sua attività formativa! 

Il CD ha deliberato, per l’anno 2020/2021, la continuazione del Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria.

Al fine di poter continuare a rendere fruibile il corso alla categoria, La SIOV ha deciso di modificare l’assetto delle lezioni del Corso.

A fronte delle inevitabili difficoltà logistiche che ci vedranno protagonisti nell’autunno e nell’inverno prossimi, le lezioni verranno svolte per la maggior parte via web, con due soli incontri “in presenza”.

Inoltre, per venire incontro ai colleghi, si è deciso per quest’anno di ridurre il costo dell’iscrizione al corso, la cui quota verrà comunicata a breve.

Il primo anno partirà al raggiungimento di un numero minimo di iscritti.

Le date delle lezioni “in presenza” e le lezioni via web saranno comunicate a breve nel sito SIOV.

Gli esami si terranno via web e saranno espletati nella consueta sessione estiva ed autunnale

La sede delle lezioni in presenza sarà comunicata al più presto.

Per adesioni inviare mail alla segreteria: segreteria.siov@gmail.com 

Un saluto a tutti e a prestissimo!!!

Il CD SIOV

Per informazioni generali sul Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria, clicca QUI 

RISPOSTA ALL’EDITORIALE COMPARSO SUL NUMERO 21/2020 DI PROFESSIONE VETERINARIA

OGGETTO: RISPOSTA ALL’EDITORIALE COMPARSO SUL NUMERO 21/2020 DI PROFESSIONE VETERINARIA

In risposta all’editoriale edito sul numero 21 di Professione Veterinaria, la comunità dei veterinari che si occupano di medicine non convenzionali, ed in particolare di omeopatia, rappresentata dalla SIOV – Società Italiana di Omeopatia Veterinaria- sente l’assoluta necessità di ribadire alcuni concetti e di manifestare il proprio profondo dissenso. E’ un fatto gravissimo che, nella prima pagina di un giornale che viene letto da tutta la categoria, sia sbandierato con leggerezza inammissibile un pregiudizio tanto evidente quanto privo di fondamento, offendendo un ampio numero di colleghi che studiano ed applicano in scienza e coscienza tale metodica terapeutica. Viene da chiedersi come mai A.M. abbia sentito proprio ora l’esigenza di un tale editoriale; forse c’è da cavalcare l’onda della ripresa economica, c’è il timore che qualche mente pensante possa sfuggire tra le maglie delle offerte formative, è necessario assicurarsi che il passaggio del sapere, quello “non democratico”, avvenga attraverso percorsi già tracciati?
E’ stato “scomodato” il premio Nobel Montalcini che però, riposi in pace, non può nemmeno entrare nella dialettica di un dibattito (e chissà che invece, con le giuste informazioni, non avesse a rivedere le proprie posizioni. Non lo sapremo mai). Si fa riferimento al sito www.no-omeopatia.it , il cui gruppo fondatore comprende personaggi di dubbia integrità morale (sotto inchiesta per indagini per illeciti sanitari) e in accertato conflitto di interessi. Mentre non si fa cenno alcuno, se non altro per par condicio, alla banca dati presente sul sito della Federazione Italiana delle Associazioni dei Medici Omeopatici (FIAMO), che raccoglie i dati relativi alla ricerca in omeopatia degli ultimi 50 anni. E’ dei giorni scorsi la pubblicazione dell’ultimo report dal titolo “Efficacy of homehopathic treatment for diabetic distal symmetry polyneuropathy: a multicentric randomised double-blind placebo-controlled clinical trial”, pubblicato su ScienceDirect in data 22 maggio 2020 e che conferma i dati di uno studio osservazionale eseguito in Italia tra il 2007 e il 2009 sotto la guida del Prof. Paolo Bellavite. Ma guarda!
Giova ricordare che in seno alla stessa SCIVAC nacque, in tempi ormai remoti, il gruppo di studio sulle mncv, poi convertito nella Società Scientifica SIMVeNCo e che l’attività di tale gruppo si protrasse per 10 anni: fu a seguito della dichiarata intenzione di fondare la SIOV che avvenne lo scioglimento della società e il suo distacco dalla SCIVAC, ancorchè la SIMVeNCo sia stata sempre considerata in SCIVAC una figliastra di cui vergognarsi.
Bisognerebbe che si parlasse chiaro perché le cose sono chiare e semplici: bisognerebbe saper dire che l’omeopatia è uno strumento utilissimo, a saperlo usare, ma non l’unico. E che chi contrappone allopatia e omeopatia sbaglia. Un bravo medico sa, a seguito di un’attenta anamnesi e di una scrupolosa visita, emettere una diagnosi ed una prognosi che gli permettano di collocare il proprio paziente lungo un percorso di cura a lui consono, scegliendo la medicina giusta per lui in quel preciso momento; può essere allopatia o omeopatia ( per quanto, se si dovesse fare un

bilancio in percentuale da parte di chi pratica da tanti anni, potremmo dire che omeopatia batte allopatia almeno 5 a 1).
E’ chiaro che se si vuole usare uno strumento bisogna conoscerlo, e qui entra in campo la competenza.
Costruirebbe, A.M., un ponte senza essere ingegnere?
Parlare di omeopatia senza conoscerla, per luoghi comuni, prendendo per buone le parole di chi non ne ha la competenza nè la ha mai utilizzata a livello clinico…..beh, è la stessa cosa. L’omeopatia si studia per anni e poi non si smette mai, è uno strumento che amplia le possibilità di cura, le completa e non oscura la medicina ma la illumina. Necessita di menti aperte, professionisti che non hanno timore di spostare il loro punto di osservazione sulla malattia e sul malato e di abbracciare un diverso paradigma; un paradigma che pure ha dei punti di contatto con l’altro, quello tradizionale, che ha permesso e portato tanti progressi in medicina.
Il problema della formazione è importante, solo così si può diventare competenti. Per questo è nata la SIOV, per colmare questo vuoto, perché non vi fossero più approssimazione e superficialità, che invece vengono ora riproposti e proprio in una rivista che è di tutti, quindi anche degli omeopati. Questo modo a-critico di occuparsi della materia ha poco a che fare con l’apertura mentale a cui lo studio della medicina avrebbe dovuto allenare.
L’omeopatia è acqua fresca? Ci sono fior di studi che indicano il contrario, stranamente le risposte arrivano dalla fisica e non dalla chimica. Ma se si continua a cercare una risposta ponendo la domanda sbagliata non ci potranno essere risposte adeguate.
L’omeopatia agisce per effetto placebo? Ditelo agli animali, non tanto al cane e al gatto (per quanto anche su di essi proviamolo, questo benedetto effetto placebo!), quanto ai 150 bovini o ai 1500 polli o ai 500 maiali trattati dai colleghi competenti che utilizzano l’omeopatia negli allevamenti, anche in luoghi remoti del pianeta dove scarseggiano le risorse ed occorre più che mai ottimizzare ogni azione terapeutica; oppure diciamolo alle colture di mais, orzo e riso. Facciamo parlare i fatti, la clinica, quella di tutti i giorni e che è sotto gli occhi di tutti. L’evidenza dei fatti, non parole ma fatti, la celebrata Medicina basata sull’evidenza.
L’omeopatia è da incompetenti? Peccato che sia atto medico riconosciuto e sancito dalla FNOMCeO fin dal 2002; che sia utilizzata, da medici con adeguata formazione, in strutture ASL dedicate; che faccia parte dell’accordo Stato-Regioni e per la quale sono state emanate dalla FNOVI stessa linee guida, stilate e fortemente volute dagli omeopati stessi.
L’omeopatia è stata sbugiardata dalle metanalisi? Peccato ancora che le stesse metanalisi (quella di Shang del 2005 a cui ancora si fa riferimento, e il famigerato Report australiano del 2015) siano state sbugiardate a loro volta perchè viziate, forzate, piegate agli interessi di pochi (e invitiamo alla lettura, per completezza del quadro, del breve testo “Omeofobia”, di recente edizione, scritto dal Dr. Ciro D’Arpa)
La Boiron ha un fatturato di milioni di euro? Questa fa ridere, poi, se parliamo dei fatturati delle multinazionali del farmaco. Boiron e Cemon fanno del loro meglio, con tutti gli ostacoli che vengono costantemente messi loro di fronte.
Ma poi, se l’omeopatia è così insignificante e inutile, perché causa un tale fastidio? Essa, se usata bene (e questo è fondamentale e per questo è importantissima la formazione, su cui tutta la comunità si è data delle regole molto rigide) non sottrae malati alle cure più appropriate quanto malati alla malattia, agendo come una vera medicina preventiva. E nel sottrarre malati alla malattia li rende liberi: liberi di esistere secondo le proprie inclinazioni e in armonia, che è quello che tutti desideriamo e per cui siamo venuti al mondo.

E questo è l’obiettivo, l’ideale terapeutico; in mezzo c’è il mare con le sue mille possibilità e mille insidie, ma se navighiamo nella stessa direzione possiamo sostenerci, comprenderci e vedere lo stesso orizzonte, piuttosto che combatterci. Come ogni persona di scienza dovrebbe fare.

Parma, 6 luglio 2020
Consiglio Direttivo SIOV Dott. David Bettio
Dott.ssa Barbara Rigamonti Dott. Roberto Orsi
Dott.ssa Maria Serafina Nuovo Dott.ssa Cinzia Ciarmatori

Visita al Podere Bianchi Galli – Domenica, 31 Maggio 2020

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Cari allievi, Domenica 31 Maggio 2020, è in programma una visita al Podere Bianchi Galli sulle colline parmensi. La visita fa parte del programma didattico del Corso SIOV tenuto dal Dr. Pietro Venezia.
Quest’anno vogliamo aprirlo anche a tutti gli ex allievi.
Chi fosse interessato può scrive una email alla segreteria SIOV segreteria.siov@gmail.com
La giornata è gratuita.
La partenza è prevista per le 8,30-9 dalla sede della Scuola SIOV.
Per motivi organizzativi vi chiedo di inviare la vostra partecipazione prima possibile.
Presentazione delle attività del Podere Bianchi Galli:
Ci presentiamo, siamo Gabriele e Deborah da sempre amanti della natura e dell’outdoors, abbiamo deciso di intraprendere questa avventura dopo aver passato l’estate 2016 in un alpeggio: lì la mancanza di elettricità, acqua calda e copertura telefonica si sono rivelati, anzi che un problema, uno spunto per un cambio di vita a cui pensavamo già da molto tempo. Per noi stessi e per i nostri cani. Determinati ad approfondire ancora di più tematiche come benessere e conoscenza animale, biodiversità, ecosostenibilità, allevamento e coltivazione di razze e specie autoctone e rustiche, abbiamo dato vita al Podere, seguendo un solo mantra: il totale rispetto della natura.
La nostra Azienda Agricola è situata nel cuore della Valceno e il nostro primo dogma è l’integrazione con l’ambiente in cui viviamo: alleviamo al pascolo razze autoctone o comunque selezionate per la loro rusticità (pecore Ciuta, Suffolk e Cornigliesi, Asini Romagnoli e galline ruspanti che ci regalano ogni giorno le loro preziose uova).
I nostri cani da conduzione ci aiutano giornalmente nel gestire il bestiame durante gli spostamenti fra i pascoli, mentre quelli da guardia attuano un sistema di difesa “attiva” nei confronti dei predatori naturali come il lupo.
Desideriamo che l’integrazione dell’uomo e degli animali domestici che lo accompagnano generi ricchezza nella diversità per l’ambiente stesso: attraverso il pascolamento le pecore tengono sotto controllo le piante infestanti, di cui mangiano foglie e germogli, mantengono pulite zone marginali ai boschi attuando così una funzione di tutela paesaggistica e di prevenzione da dissesti idrogeologici in modo assolutamente ecocompatibile.
All’interno del Podere abbiamo progettato anche una piccola pensione per i cani in bioedilizia: appartamenti con giardino privato, una casa fuori da casa per i cani che non possono seguire sempre i propri umani. Durante il loro soggiorno sono garantite le passeggiate, il gioco e benessere a tutto tondo
Una relazione sana con gli animali e la terra, lo svolgimento di una serie di attività che portano uomo e natura a interagire fra loro per ‘produrre’ qualcosa non solo di fisico (frutta, verdura e ortaggi, carne) ma anche di esperienziale (attività cinofile) è il nostro modo di essere umani del futuro. Vogliamo essere la casa “lontano da casa” per chi, come noi, ama la natura e gli animali ed è cosciente che per prendere bisogna prima di tutto saper dare.
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Il Podere dei Bianchi Galli
t +39 3283361114
info@ilpoderedeibianchigalli.it
www.ilpoderedeibianchigalli.it