Archivio dell'autore: David Bettio

Informazioni su David Bettio

Medico Veterinario Omeopata

Pino Ferroni ci ha lasciati…

Cari amici, con molta tristezza vi comunico che è venuto a mancare Pino Ferroni, direttore e reggente dell’Ego center Kairos, sede della Scuola di Omeopatia Veterinaria SIOV.

Conobbi Pino diversi anni fa, quando fui invitato a un seminario presso il suo Centro per parlare di Omeopatia negli animali e del senso delle medicine energetiche come cura per i cani e gatti. 

Pino poi ha accolto con generosità il progetto della Scuola SIOV che grazie al Centro Kairos ha inziato il suo percorso.

Pino e tutto il suo staff, ci hanno sempre accolti con rispetto nel clima sereno del Centro.

Pino è stato una persona davvero molto preziosa. E’ una grande perdita.

SIOV è vicina alla sua famiglia in queste ore drammatiche

David per SIOV

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MEDICINA OMEOPATICA : IL TORTUOSO CAMMINO DEL SAPERE MEDICO. Lettera a Fnovi di Dr. Battigelli

Nel 1773 Lazzaro Spallanzani aveva osservato che in una stanza totalmente buia gli uccelli notturni erano incapaci di volare mentre i pipistrelli lo facevano senza difficoltà. Rimase sbalordito nel constatare che i pipistrelli accecati erano in grado di evitare ostacoli con la stessa efficienza di quelli con l’apparato visivo integro. Nel 1798 lo sperimentatore svizzero, Charles Jurine, tappò le orecchie ad alcuni pipistrelli i quali non erano più in grado di evitare gli ostacoli. I pipistrelli sembravano inoltre silenziosi inducendo così ad affermare che il loro udito aveva in qualche modo a che fare con la capacità di orientarsi. Queste deduzioni vennero dapprima messe in ridicolo dal mondo accademico e quindi dimenticate.
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Nel 1912 l’inventore Hiram Maxim pensò che i pipistrelli producessero suoni non udibili dagli esseri umani anche se sospettava che provenissero dalle loro ali.
Nel 1938 il problema dei pipistrelli di Spallanzani venne risolto ad Harvard da G.W. Pierce e Donald Griffin , i quali ,utilizzando una strumentazione sofisticata per quei tempi ,riuscirono a registrare suoni emessi dai pipistrelli con frequenze più altre rispetto allo spettro udibile dall’uomo. La dimostrazione che i chirotteri erano in grado di utilizzare certe frequenze sonore fece cadere ogni dubbio e pregiudizio che impediva di capire l’esistenza di un sonar biologico . Da qui si aprì la ricerca e le applicazioni tecnologiche non tardarono ad assere realizzate.
Nel 1910 Walter Cannon introdusse nel mondo accademico il concetto di stress per indicare una reazione di allarme prodotta nell’organismo da uno stimolo esterno . Nel 1936 Hans Selye pubblicò sulla rivista “ Nature “ gli esperimenti su animali che descrivevano una sindrome prodotta da diversi agenti nocivi e caratterizzati da una medesima reazione indipendente dalla natura della sostanza utilizzata. Identificò l’ipertrofia surrenalica , l’atrofia del timo e la presenza di ulcere gastriche negli animali da esperimento. Questa sindrome generale di adattamento descritta da H.Selye fu discussa e criticata da generazioni di ricercatori e dallo stesso Cannon che negava la possibilità che ipofisi e surrene potessero fornire resistenza e adattamento dell’organismo ,mancavano inoltre le evidenze di basi neuro umorali. L’emergere di nuove idee di immunologia e di neuroendocrinologia proseguì lentamente e solo nel 1968 ,dopo dieci anni di ricerche e dopo aver manipolato una notevole quantità di frammenti di ipotalamo di pecora ,R.Guillemin pubblicò su Science la scoperta del TRH (Tireotropic Releasing Hormone). Nel 1981 W.Vale annunciò la scoperta del CRF(Corticotropin Releasin Factor) rendendo così evidente che le manifestazioni biologiche e le intuizioni di Selye avevano un fondamento neuro endocrinologico.

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Samuel Hahnemann pubblicò la prima edizione dell’Organon in lingua tedesca nel 1810, la sesta ed ultima edizione risale invece al 1842. In questa opera si ritrovano i principi e gli esperimenti condotti da Hahnemann sull’utilizzo dei rimedi omeopatici diluiti e dinamizzati e prescritti secondo il principio di similitudine. Da allora l’omeopatia è stata applicata alla medicina dell’uomo e degli animali . W.Lux (1777-1849), professore di scienze veterinarie all’Università di Lipsia dal 1806,introduce nel 1823 il metodo omeopatico negli animali domestici e successivamente dedica a S.Hahnemann il primo tomo della rivista Zooiatris.
Lux introdusse anche il metodi dell’isopatia nella cura degli animali.
L’omeopatia ha subito e tutt’ora deve confrontarsi con un agguerrito ostracismo e un atteggiamento pregiudiziale da parte di una componete della comunità scientifica .
Nonostante le evidenze empiriche della sua applicazione in campo medico e veterinario e dello stato di avanzamento della ricerca di base si persevera nel rallentare,se non ostacolare,il cammino della ricerca di base e quella clinica che devono procedere a rilento e con grandi difficoltà.
Non è certo questa la sede per ripercorrere e valutare tutti gli studi e gli esperimenti fin qui condotti e che si possono rintracciare nelle varie banche dati per affermare la plausibilità dell’omeopatia e procedere nella ricerca della conoscenza.

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Basti ricordare gli studi condotti in Italia a partire dalle proprietà chimico fisiche delle soluzioni ultradiluite e dinamizzate (omeopatiche) condotte presso l’Università Federico II di Napoli dal Prof. Vittorio Elia;gli esperimenti condotti sulle piante e sui semi dalla Prof.ssa Lucietta Betti all’università di Bologna; gli studi di fisica del Prof. Del Giudice e del Prf. Preparata ; gli studi su animali e su modelli cellulari del Prof.Paolo Bellavite all’università di Padova e molti altri sparsi per il mondo. Recenti studi tutt’ora in corso si stanno indirizzando verso tecnologie sempre più sensibili come la cromatografia liquida al alta prestazione (HPLC), la Dynamic Light Scattering (DLS) o Photon Correlation Spectoscopy (PCS), e la miscroscopia elettronica a scansione (SEM) per valutare la presenza di nanoparticelle e di segnali nelle soluzioni ultradiluite e dinamizzate (omeopatiche). Anche in veterinaria ci sono studi clinici interessanti sotto tutti i punti di vista , dagli spunti critici della metodologia applicata fino ai dati emergenti. Ci sono quindi metanalisi con tutti i limiti del caso e le cui conclusioni evidenziano più che altro come procedere per progettare studi più adeguati per risolvere i problemi dei bias da pubblicazione che ostacolano l’emergere di robuste evidenze.
Neppure si vuole entrare nel merito di una critica inutile quanto sterile e che non ha portato ad alcuna conclusione se non a proclami privi di efficacia . Infatti la metanalisi di Egger et al. pubblicata su Lancet 366, December 17/24/31, 2005 , uno dei capisaldi che avrebbero decretato la fine scientifica dell’omeopatia, si basa su 8 trials di cui solo due hanno le caratteristiche proprie del paradigma Hahnemanniano di terapia omeopatica individualizzata e di similitudine. Anche il più recente Autralian Report della NHMRC è alquanto controverso sulle scelte di inclusione ed esclusione dei lavori allocati quanto per le epurazioni dei ricercatori in corso d’opera. Così che ,dopo l’iniziale enfasi, il peggio sembra passato.
Negli animali e nelle piante si riscontrano effetti biologici e clinici che difficilmente sono riconducibili all’effetto placebo così spesso invocato dai detrattori dell’omeopatia.
Nel frattempo l’omeopatia continuerà ad essere applicata nell’uomo e negli animali da medici e veterinari competenti che in base alla propria esperienza siano in grado di valutare e gestire le differenti condizioni cliniche in cui l’omeopatia è indicata.
E’ superfluo ricordare come la sicurezza dell’applicazione dell’omeopatia ,a fronte di un vuoto normativo adeguato, sia in parte tutelata dalla deontologia medica e veterinaria attraverso l’atto medico ,dalla regolamentazione dei medicinali omeopatici da parte dell’AIFA e dalla legislazione sul farmaco da parte del Parlamento Europeo.
La storia del rifiuto di idee , poi rivelatesi corrette, dovrebbe indurci a procedere con più cautela nel liquidare troppo sbrigativamente ciò che all’apparenza dell’umana comprensione si mostra incomprensibile,specialmente in una branca della scienza come la medicina dove anche pochi casi ben documentati dovrebbero indurre a più serie considerazioni.
Dott. Alessandro Battigelli

Lettera SIOV a 30 Giorni, rivista ufficiale FNOVI

logo siov4Il numero di Maggio di 30 Giorni, il mensile del medico veterinario, organo ufficiale di informazione veterinaria di FNOVI ed ENPAV, è interamente dedicato alle medicine complementari.

Essenziale, chiaro e partecipato l’editoriale a firma del Pres. Gaetano Penocchio, in cui viene ribadito il concetto che esistono una sola salute e una sola medicina e che pregiudizio e facili ironie appartengono ad una comunicazione irresponsabile; in cui si fa appello alla Evidence Based Medicine e al diritto del sanitario di essere informato su tutte le possibilità terapeutiche, anche quelle che, in scienza e coscienza ( e “non per ignoranza, comoda consuetudine o pigrizia intellettuale”), non ritiene di prescrivere; in cui, infine, viene con netta evidenza sbugiardato il mito dell’acqua fresca, tanto caro ai detrattori delle medicine complementari.

Il dialogo medicine tradizionali e complementari deve esistere, deve continuare dove è stato avviato e deve nascere dove invece prevalgono le resistenze e i conservatorismi aprioristici.”

Ringraziamo il Presidente FNOVI per il suo editoriale e perché non si è mai negato al dialogo, all’interesse, al confronto; senza la sua presenza e la sua disponibilità le medicine complementari in veterinaria avrebbero avuto meno spazio, minore visibilità e non si sarebbero emancipate anche da un punto di vista normativo e politico.

Segue l’articolo della collega Dott.ssa R. Benini, che fa chiarezza sulla questione normativa, insiste sul concetto di One Health e di medicina integrata in cui le medicine complementari hanno un ruolo cardine, prosegue intervistando alcuni colleghi tra i più noti utilizzatori delle medicine complementari. Termina enfatizzando l’importanza della formazione in questo settore, che è un punto focale e di cui ci pregiamo di essere un fiore all’occhiello della veterinaria.

Da ultimo, l’articolo del Prof. G. Re, che ci ha lasciati invece perplessi e delusi. Spiace che il professore non si sia rivolto agli interessati, i colleghi impegnati da anni sul fronte delle medicine complementari, per acquisire quel materiale che forse avrebbe potuto fargli modificare alcune delle sue convinzioni e quindi delle conseguenti sue affermazioni. Recenti ricerche ( è di pochi giorni fa un seminario tenutosi a Bologna dal titolo Omeopatia, biologia, efficacia clinica. Alle basi della similitudine, ai cui atti rimandiamo) sembrano confermare che lo “stimolo o inibizione di recettori, trasduzione del messaggio, inibizione di enzimi o canali ionici” e tutto ciò che si scatena quando si introduce un farmaco/molecola nell’organismo animale possa avvenire anche in assenza della molecola stessa e che il “segnale” quindi possa essere anche slegato dalla massa fisica.

C’è poi un errore metodologico nelle affermazioni del Professor Re: è inesatto e riduttivo dire che secondo la medicinaHhahnemanniana l’effetto terapeutico aumenta proporzionalmente al diminuire della dose e per ogni diluizione si ottiene un potenziamento dell’azione. La scelta della diluizione è un atto terapeutico complesso, strettamente connesso alla prognosi, che non si può spiegare con questo semplice assunto (e infatti i corsi formativi in Omeopatia sono di almeno 3 anni). Si tratta in questo caso di una spiegazione superficiale legata ad un semplicistico luogo comune, a cui chi scrive un articolo non dovrebbe affidarsi.

Riguardo al numero di Avogadro, sempre invocato per inneggiare alla famosa ”acqua fresca” di cui sopra, è evidente ormai alla comunità scientifica che non sia un ostacolo, in quanto è ormai dimostrato che le diluizioni omeopatiche hanno un assetto biofisico differente se preparate a partire da una sostanza o se contenenti solo acqua diluita e dinamizzata; inoltre gli effetti biologici sono evidenti anche a diluizioni superiori alla 12 CH (oltre la quale le probabilità di trovare una sola molecola del principio attivo di partenza sono pressochè nulle), vedi gli studi condotti dal Prof. Bellavite, dal Prof Elia, dalla Prof Betti.

In realtà è proprio la fisica quantistica che sta dando ampiamente ragione agli omeopati!

E per quanto riguarda la meta-analisi del 2005, tanto cara ai detrattori dell’Omeopatia, è ormai assodato quanto fosse pilotata e viziata, fatto questo riconosciuto anche da studiosi lontani dall’Omeopatia. E su questo si trovano numerosi articoli, raccolti sul sito della Federazione delle Associazioni e dei Medici Omeopati http://www.fiamo.it

Sempre per iniziativa della FIAMO è stata finalmente realizzata la prima banca dati tutta italiana dedicata al settore, accessibile a chiunque voglia consultare le pubblicazioni più importanti e affidabili. Il database è consultabile all’indirizzo http://databaseomeopatia.alfatechint.com/ ed è un lavoro nato con l’obiettivo di rendere più facilmente accessibile la consultazione delle ricerche più importanti in omeopatia. Tale database raccoglie ben 1087 studi e revisioni su medicinali omeopatici pubblicati, indicizzati dal 1949 a oggi, afferenti all’intera letteratura medico scientifica a prescindere dall’esito. Tra questi, figurano 16 meta-analisi, 244 studi randomizzati in singolo o doppio cieco versus placebo o farmaco di confronto, ricerca di base chimico fisica, studi preclinici, revisioni sistematiche con meta-analisi, agro-omeopatia, ecc.

Esortiamo quindi tutti i Colleghi a cogliere il nostro invito accorato a riflettere con mente libera da pregiudizi sulla possibile risorsa rappresentata dal paradigma omeopatico per la nostra Professione proprio ora, nel momento in cui tutte le istituzioni sanitarie all’unisono segnalano un grave allarme in materia di antimicrobico resistenza; il futuro della medicina veterinaria non potrà esimersi dal guardare con attenzione ad ogni possibile strada che appaia diversa da quella che ci ha portato ai gravi problemi con cui oggi ci dobbiamo confrontare.

CD SIOV

SIOV APRE UNA NUOVA SEDE DELLA SCUOLA A NAPOLI

logo siov4COMUNICAZIONE IMPORTANTE

SIOV ha il piacere di comunicare che aprirà una nuova sede del Corso Triennale in Omeopatia Veterinaria a Napoli per l’Anno Accadmico 2018-2019.

A breve saranno pubblicati tutti i dettagli del corso.

La Società Italiana di Omeopatia Veterinaria – S.I.O.V. – è una associazione senza fini di lucro che si propone di promuovere l’informazione specialistica, la formazione e la ricerca nell’ambito dell’omeopatia applicata alla veterinaria. Essa inoltre intende impegnarsi nella raccolta e divulgazione delle informazioni, fungendo da contenitore per le diverse esperienze e cassa di risonanza per i veterinari omeopati sparsi sul territorio italiano.

Clicca QUI per vedere i dettagli generali del Corso Triennale SIOV:

https://siov.org/2018/05/12/corso-formazione-di-base-triennale-di-omeopatia-veterinaria-siov-anno-accademico-2018-2019/

 

Il messaggio divino della Natura nello studio della Materia Medica Omeopatica: la Specificità del Rimedio. Travacò Siccomario (PV), 16 giugno 2018

Per la prima volta viene affrontata e approfondita organicamente l’evoluzione del
concetto di Specificità in Omeopatia. L’argomento è stato proposto in Italia quando
Alfonso Masi Elizalde ha cominciato a fare i suoi primi seminari a Firenze nel 1980,
proponendo la sua esegesi dottrinaria e il conseguente emendamento della Materia
Medica. Dopo la sua morte gli studi continuano tuttora attraverso il suo gruppo di
fedeli discepoli della francese AFADH di Simonne Fayeton. Nel frattempo, dagli
anni ’90 un altro gruppo di studio francofono del Belgio fondato da un allievo di
Masi, Marc Brunson, si interessa all’argomento con produzione di risultati che
rappresentano l’ultimo passo evolutivo attuale per l’Omeopatia Hannemaniana.
Illustrare tale evoluzione sarà il tema di questo seminario.

Programma
− 9,30 – Presentazione e Introduzione
− 9,45 – Il § 153 dell’Organon, completamente svelato solo con Alfonso Masi
Elizalde: l’immagine bidimensionale del rimedio.
− 11,30 – Break
− 12,00 – L’evoluzione del concetto di Specificità del Rimedio di Marc Brunson:
l’immagine tridimensionale del rimedio.
− 13,30 – Pausa pranzo
− 15,00 – L’individualizzazione della suche, esempi di alcuni rimedi (Arg-n,
Sep.) – Prima parte
− 16,30 – Break
− 17,00 – L’individualizzazione della suche, esempi di alcuni rimedi (Anthr.,
Dros.) – Seconda parte
− 18,30 – Conclusioni e discussione.

Relatore: dr. Andrea Barancalion
Docente della Scuola Superiore Internazionale di Medicina Veterinaria Omeopatica di Cortona dal 1992 al 2011. Professore a contratto della Scuola di Specializzazione in Diritto e Legislazione Veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria
dell’Università di Parma, fino al termine dell’attività. Referente scientifico e culturale del programma RADAR, il software più diffuso al mondo per la medicina omeopatica.
Professore Associato presso Universidad Candegabe de Homeopatia – Learning
Distance University http://www.universidadcandegabe.org dal 2005. Regolarmente iscritto al Registro dei Medici e Veterinari Omeopati italiani in http://www.omeomed.net e http://www.fiamo.it Professore a contratto dell’Università di Bologna nel Corso di Alta Formazione in ‘Sociologia della Salute e MNC’ 2008- 2009. Docente della Scuola S.I.O.V. dal 2013. Professore Straordinario dell’Escuela Médica Homeopática Argentina “Tomás Pablo Paschero” di Buenos Aires dal 2017. Autore del libro “Scala LM e Prognosi nella Pratica
dell’Omeopatia”. Numerose pubblicazioni e relazioni a congressi e convegni scientifici nazionali e internazionali.

infomazioni: andreabra@iol.it

Corso di Formazione Continua di 2° livello in Omeopatia Clinica Veterinaria: live clinical case

“LIVE CLINICAL CASE” 2018-2019

logo siov1La SIOV- Società Italiana di Omeopatia Veterinaria – offre l’opportunità di partecipare a lezioni di Omeopatia Clinica Veterinaria con CASI CLINICI dal VIVO. Il Corso di Formazione Continua è riservato a colleghi omeopati che abbiamo già sostenuto un Corso Triennale certificato in una Scuola di Omeopatia in Italia o in Europa, oppure un percorso formativo con almeno 450 ore certificate.  

Il Corso di Formazione Continua di 2° livello “Live Clinical Case” si terrà di domenica mattina. Verranno presentati casi clinici dal vivo e la presa del caso sarà condotta dal docente di ruolo. Dopo ogni visita sarà avviata una approfondita discussione su caso stesso, che comprende:

– considerazioni clinico-mediche

– presa del caso in senso omeopatico

– discussione sul livello di energia dell’individuo

– discussione della presa dei sintomi omeopatici (SMVM)

– repertorizzazione

– analisi diagnosi differenziale tra i rimedi

– prescrizione con discussione della scelta di potenza e posologia

– studio della materia medica relativa al caso

– analisi prognostica 

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  • Date Anno Accademico 2018-2019:

    8-9 Dicembre 2018, 19-10 Gennaio 2019, 9-10 Febbraio 2019, 8-9-10 Marzo 2019 , 12-13-14 Aprile 2019, 18-19 Maggio 2019

Sede del Corso F.C. : Associazione EgoCenter – Kairos – Via De Ambris, 4 – 43100 Parma

Costo: 650 € comprensivo di IVA per tutte le date.

Documenti necessari per iscrizione: 1) copia di un documento di identità, 2) copia del Codice Fiscale, 3) attestato di frequenza ad un Corso Triennale in Omeopatia oppure certificato di un monte ore di 450 ore,  4) iscrizione all’Ordine Vet.

Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.

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Per informazioni: web: http://www.siov.org email: segreteria.siov@gmail.com tel: 0521.1744964. La richiesta di iscrizione deve essere effettuata spedendo una email a:  segreteria.siov@gmail.com entro il 30 Ottobre 2018 , seguita dal pagamento.

SCHEDA DI ISCRIZIONE AL CORSO “LIVE CLINICAL CASE” 2018-2019 Modulo Iscrizione Corso Formazione Continua_2018-19____________________________________________________________

* sono possibili eventuali cambiamenti di data

Corso Formazione di Base Triennale di Omeopatia Veterinaria SIOV Anno Accademico 2018-2019

Corso Formazione di Base Triennale di Omeopatia Veterinaria SIOV

Anno Accademico 2018-2019

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La Società Italiana di Omeopatia Veterinaria SIOV organizza il Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria. Primo e unico Corso di Formazione di Base in Europa di Omeopatia Veterinaria che prevede un totale di 450 ore suddivise in 3 Anni Accademico con lezioni di teoria e pratica frontale, l’introduzione nell’insegnamento delle basi della Medicina Biologica, l’analisi dei specifici etogrammi di specie (cane, gatto, bovino, cavallo) e caratteristiche comportamentali, l’utilizzo dell’Omeopatia nell’allevamento Biologico. Il monte ore raggiunge le 600 ore triennali con l’attività didattica specifica di I e II livello (Seminari e Congresso Nazionale SIOV). I docenti della Scuola SIOV sono tutti veterinari con specifica esperienza nella pratica clinica omeopatica e nell’insegnamento. Il monte ore stabilito, rispetta il Documento Fnovi “Linee Guida inerenti l’applicazione dell’Art. 54 del Codice Deontologico – Medicina Non Convenzionale e Medicina Comportamentale” e quanto indicato dal recente documento della Consulta Stato-Regioni che sancisce i requisiti minimi dei docenti e della attività formativa, ai fini del riconoscimento del diploma di frequenza. La Scuola Triennale SIOV fa parte del Dipartimento Scuole FIAMO.

La Scuola SIOV organizza il Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria in due sedi: PARMA e NAPOLI.

SEDE DI PARMA. Clicca qui per informazioni (>>)

SEDE DI NAPOLI. Clicca qui per informazioni (>>)

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Date Anno Accademico 2018-2019:

Vedi le date nelle specifiche sezioni della sede di PARMA o della sede di NAPOLI

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Obiettivi formativi e didattici:

L’obbiettivo finale dell’intero corso è di sviluppare negli allievi la capacità di scegliere i sintomi omeopatici caratteristici e specifici per un’anamnesi ed una prescrizione coerente (diagnosi di rimedio), e saper gestire la prescrizione anche sotto il profilo posologico (diagnosi di potenza); l’allievo dovrà essere in grado di applicare tali prerogative a contesti clinici che riguardino sia gli animali d’affezione che quelli da reddito.
Il percorso formativo di base si articolerà in 3 anni, con incontri annuali a scadenza mensile per un minimo di 450 ore di insegnamento frontale e 100 ore di pratica clinica , come indicato dalle Linee Guida della Fnovi per le mncv, redatte dall’Unione della Medicina Non Convenzionale Veterinaria (UMNCV).
I fondamenti della didattica di livello superiore consisteranno nel consolidamento della tecnica prescrittiva, nell’ampliamento delle conoscenze di materia medica ad indirizzo specificamente veterinario, e nell’aggiornamento su argomenti utili a sviluppare negli utenti la capacità di un ragionamento clinico maggiormente critico, informato e di più ampio respiro; il secondo livello didattico è costituito in moduli fruibili singolarmente, che garantiscono all’ iscritto il raggiungimento degli obiettivi didattici personalizzati in base all’area di interesse.

Entrambi i livelli formativi saranno affrontati con costante attenzione ad aspetti di confronto culturale, e tenendo conto di tre distinti ambiti :

– sviluppo ed evoluzione della conoscenza in omeopatia

– ostacoli alla guarigione nella pratica clinica quotidiana

– rapporto fra l’omeopatia e altre scienze e discipline

a) sviluppo ed evoluzione della conoscenza in omeopatia: nello sviluppo storico dell’omeopatia si sono sviluppate diverse scuole di pensiero, raccolte intorno ad omeopati di grande spicco (“maestri”) che se da un lato hanno permesso lo sviluppo iniziale dell’omeopatia, dall’altro hanno creato interpretazioni e significati dell’omeopatia scarsamente comunicanti fra di loro. Oltre a ciò, le scuole basate sui maestri hanno spesso creato una sorta di “dogmatismo omeopatico” che ha sostituito i principi ai fatti ed ai risultati clinici. Oggi l’omeopatia è cresciuta e le conoscenze sono diventate così vaste che un solo maestro od un gruppo ristretto di allievi non può possederle completamente. L’ulteriore sviluppo della nostra scienza medica richiede il continuo scambio fra omeopati provenienti da diverse scuole ed esperti nei vari campi. Nel momento attuale quindi, ed a maggior ragione in contesto veterinario, l’approccio omeopatico viene rivisto a vantaggio di più incisivi risultati clinici, e di una operatività che risulti praticabile ed efficace nel quotidiano. Da questo punto di vista, la situazione della SIOV è privilegiata: i docenti provengono da diverse scuole di pensiero e ciò ha permesso un confronto delle varie impostazioni sui temi della didattica e della clinica, confronto che in varie sedi si sviluppa ormai da almeno un decennio. I fruitori della formazione SIOV potranno quindi accedere ad una formazione omeopatica più ampia, critica ed aggiornata di quella tradizionale che è ancora basata sulla figura del “ maestro”.

b) ostacoli alla guarigione nella pratica clinica quotidiana: l’esperienza della nostra comunità ha portato alla consolidata percezione di come vi siano punti critici nell’approccio alla salute dei nostri animali che non possono essere ignorati se si desidera pervenire ad un efficace metodo di cura omeopatico, o comunque ad un concetto di cura in ogni senso; in breve questi punti comprendono: l’uso di proteine eterologhe (vaccinazioni), l’uso di antiparassitari chimici aggressivi, la presenza di residui tossici nella quasi totalità di alimenti anche freschi e la cattiva qualità di molti alimenti confezionati, la costante violazione della vocazione etologica di ogni specie animale da noi trattata, l’esistenza di contesti relazionali patogeni nelle famiglie per quanto riguarda gli animali d’affezione. Tutti questi argomenti verranno trattati e considerati oggetto di aggiornamento regolare: la SIOV compirà sempre uno sforzo per fornire le informazioni più documentate ed indipendenti a questo riguardo.

c) il rapporto fra l’omeopatia e le altre scienze e discipline: il fondatore dell’omeopatia, Hahnemann, ha più volte affermato che la pratica dell’omeopatia esclude l’uso dei metodi convenzionali (allopatici, nel linguaggio degli omeopati) nel trattamento delle malattie. Questa posizione, insieme alla diffusa ostilità del mondo convenzionale nei confronti dell’omeopatia, ha creato il concetto dell’omeopatia come medicina alternativa (a quella convenzionale); in realtà, una lettura attenta dell’Organon chiarisce che, almeno in alcune situazioni, lo stesso creatore dell’omeopatia giustifica altre terapie oltre all’omeopatia. Oltre a ciò, i medici veterinari omeopati ogni giorno verificano come sia necessario in numerose situazioni cliniche integrare l’omeopatia con altri approcci (per es. terapia nutrizionale, terapie fisiche ecc.). Ciò ha portato al concetto più avanzato dell’omeopatia come medicina complementare , che può essere, a dovute condizioni, integrata con altre terapie. E’ comunque evidente che, nel singolo paziente, l’azione delle altre tecniche terapeutiche utilizzate non deve antagonizzare l’azione del rimedio omeopatico, ma al contrario deve aumentarla e\o favorirla (sinergia terapeutica). Ciò però richiede una profonda conoscenza pratica e teorica sia dell’omeopatia, sia delle altre tecniche utilizzate. Richiede anche la conoscenza delle possibili affinità, nonché delle rispettive diversità ed eventuali incompatibilità: in assenza di governo di questi territori da parte del prescrittore, si assiste ad una “insalata terapeutica” che porta a confondere i sintomi del caso e quindi in prospettiva, a diminuire invece che ad aumentare i risultati, e che può anche risultare decisamente dannosa per la salute del paziente. È importante sottolineare questi aspetti in un momento in cui si moltiplicano i casi di prescrizione inappropriata ed incompetente di farmaci omeopatici o omeoterapici, forse dettati soprattutto dalla speranza di compiacere le aspettative dell’utenza.

Per ogni disciplina occorre costruire dei modelli teorici di riferimento e poi verificare nelle situazioni cliniche concrete se e quando l’omeopatia possa essere integrata con altre terapie. Ciò richiede un approfondito lavoro di equipe fra diversi specialisti culturalmente aperti e fortemente motivati a superare la logica individualistica per il beneficio del paziente. Questo sarà uno degli obiettivi più complessi del nostro lavoro, e tutti gli allievi saranno chiamati a prendervi parte nel prosieguo del loro iter professionale. Verranno inoltre trattati ed approfonditi in entrambi i livelli formativi i rapporti con altre scienze: fisica, matematica, filosofia, scienze biologiche e comportamentali ; un segno forte del nostro progetto didattico consisterà nell’integrazione con etologia e medicina comportamentale: ogni aspetto della metodologia proposta, dalla scelta dei sintomi alla loro trasposizione repertoriale al raffronto con la materia medica per la diagnosi di rimedio, sarà messo sistematicamente in relazione con le conoscenze derivanti da tali discipline. E ancora verranno effettuati confronti con altre discipline mediche non convenzionali, ovvero con diversi sistemi dottrinali ed epistemologici medici. Attraverso lo sviluppo di tutti questi strumenti culturali la SIOV si propone quindi di diventare una comunità scientifica, o se si vuole una Scuola nel senso più antico ed elevato del termine. Se il nostro progetto può sembrare eccessivamente ambizioso, vogliamo ricordare che si basa sulla maturazione progressiva di esperienze e rapporti reciproci che in alcuni casi durano da quasi un quarto di secolo, e che comprendono anche il confronto con la comunità internazionale, oltre al prezioso contributo dell’omeopatia umana. Inoltre, ognuno di noi proviene da precedenti esperienze didattiche, e gli allievi degli anni trascorsi sono chiamati anch’essi ad essere parte integrante di questo nostro momento di crescita.

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Metodologia e argomenti:

I fondamenti della didattica di base consisteranno nello studio di:

1) Principi dell’Omeopatia: Legge della Similitudine, Dose infinitesimale, Provings omeopatico.

2) Strumenti: il farmaco omeopatico e la sua preparazione; il repertorio omeopatico e la Materia Medica (verrà posta particolare attenzione alla trasposizione tra linguaggio della clinica omeopatica umana e veterinaria);

3) Metodologia: conoscenza dei diversi livelli di intervento; uso del rimedio (osservazioni prognostiche, scelta della potenza, diagnosi differenziale dei diversi medicinali; prognosi della prima prescrizione; follow-up e prescrizioni seguenti); gestione del rimedio nel paziente acuto e cronico; analisi di diverse strategie terapeutiche nei casi cronici; studio di casi clinici; sono previste esercitazioni pratiche, con discussione collettiva sia dei casi clinici presentati dagli allievi (obbligatori) e sia dei casi clinici complessi esposti dai docenti (case analysis).

4) Materia Medica: Aconitum, Aethusa cynapium, Allium cepa, Allium sativum, Aloe, Alumina, Anacardium orientalis, Antimonium crudum, Antimonium tartaricum, Apis, Argentum metallicum, Argentum nitricum, Arnica, Arsenicum album, Arsenicum iodatum,Aurum metallicum, Aurum muriaticum, Baryta carbonica, Barata muriatica, Barata sulphurica, Belladonna, Bellis perennis, Bryonia, Bufo, Calcarea carbonica, Calcarea phosphorica, Calcarea sulphurica, Calendula, Cannabis indica, Cantharis, Capsicum, Carbo animalis, Carbo vegetabilis, Carcinosinum, Causticum, Chamomilla, Chelidonium, China, Cicuta virosa, Cina, Cocculus, Coffea, Colchicum,  Colocynthis, Conium, Copaiva, Cuprum, Cyclamen, Digitalis, Drosera, Dulcamara, Eupatorium perfoliatum, Ferrum metallicum,  Ferrum phosphoricum, Fluoricum acidum, Gelsemium, Graphites,  Hepar sulphur, Helleborus, Hura brasiliensis Hyoscyamus,  Hypericum, Ignatia, Iodum, Ipecachuana, Kali bichromicum, Kali carbonicum, Kali iodatum, Kalmia, i LATTI (Lac caninum, Lac vaccinum defloratum etc), Lachesis, Ledum, Luesinum, Lycopodium, Magnesia carbonica, Magnesia phosphorica, Manganum metallicum,  Medorrhinum, Mercurius, Mezereum, Natrum carbonicum, Natrum muriaticum, Natrum sulphuricum, Nitricum acidum, Nux vomica, Petroleum, Phosphoricum acidum, Phosphorus, Platina, Plumbum metallicum, Psorinum, Pulsatilla, Rhus toxicodendron, Ruta, Sanguinaria, Sepia, Silicea, Spongia tosta, Staphysagria, Stramonium, Sulphur, Symphytum, Tarentula, Theridion, Thuja, Tuberculinum, Urtica urens, Veratrum album, Veratrum viridae, Zincum.

Inoltre saranno trattate le Materie Mediche secondo la metodologia delle Famiglie.

5) Casi clinici veterinari dal vivo. Tutti i fine settimana di insegnamento a partire dal 2° e 3° Anno, per ogni studente sarà possibile partecipare alla visita clinica dal vivo. Il docente conduce il caso clinico che verrà poi discusso e analizzato con il contributo degli allievi.

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Obiettivi primari del primo anno:  conoscenza dei principi fondamentali della Medicina Omeopatica e loro applicazione in ambito veterinario, con capacità di distinguere L’Omeopatia da altre metodologie mediche e tecniche terapeutiche; capacità di analizzare ed interpretare tali principi nella cura del paziente animale; comprensione del criterio particolare di valutazione dei sintomi; conoscenza di base della Materia Medica Veterinaria e dell’utilizzo in acuto di alcuni rimedi di pronto impiego; discernimento nello scegliere i sintomi omeopatici caratteristici e specifici per  un’anamnesi ed una prescrizione coerente in relazione alla specie considerata.

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Materie di insegnamento al 1° Anno di Corso (Anno di Formazione 2018-2019):

  • Elementi di Epistemologia Medica e Metodologia della
  • ScienzaRicerca in Omeopatia Veterinaria
  • Deontologia ed etica nella clinica e nella ricerca
  • Storia dell’Omeopatia e inquadramento dell’opera di Hahnemann in Medicina
  • Studio dei postulati di riferimento dell’Omeopatia, in particolare il principio dei simili e la sua applicazione in terapia, il concetto dell’individualizzazione e il principio della totalità dei sintomi
  • Concetto di salute e malattia, benessere animale, ostacoli alla guarigione
  • Significato del sintomo in Omeopatia
  • Etologia veterinaria e approccio comportamentale
  • Metodologia clinica veterinaria: raccolta del caso e studio del caso
  • Clinica Omeopatica in medicina veterinaria per piccoli animali e per animali da reddito: come affrontare un caso acuto
  • Repertorio Omeopatico: storia dei repertori, tipi di Repertori, analisi del repertorio, tecniche repertoriali
  • Repertorio informatico e sue applicazioni in  omeopatia veterinaria
  • Materia Medica Clinica Veterinaria: il proving, le Materie Mediche, studio dei rimedi e loro aspetti clinici veterinari
  • Farmacoprassia: concetto e definizione dei medicinali omeopatici secondo la legislazione corrente, materie prime, tinture madri, differenze di preparazione secondo le diverse farmacopee, diluizione e dinamizzazione, norme di buona fabbricazione e controllo qualità
  • Omeopatia e Biologico
  • Complementarietà tra le discipline mediche
  • La Medicina Biologica
  • Considerazioni sulla terapia di terreno e vaccinazioni
  • Aspetti legislativi del farmaco omeopatico

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Durata del Corso Triennale: monte ore di 450 ore suddivise in 3 anni. 150 ore/anno di lezioni teoriche e di pratica frontale di Omeopatia Veterinaria di Base. Con la partecipazione ai Seminari e al Congresso Nazionale annuale si superano le 500 ore di insegnamento triennale.

Costo del Corso: 

1° anno: 1.400€/anno (IVA esclusa)

2°-3° anno: 1.350 €/anno (IVA esclusa).

Studenti Med. Vet. 900€/anno (IVA esclusa).

Sede dI PARMA: Associazione EgoCenter – Kairos – Via De Ambris, 4 – 43100 Parma (>>).

Sede di NAPOLI: Centro Omeopatico LUIMO. Viale Antonio Gramsci, 18, 80122 Napoli.

Documenti necessari per iscrizione:

1) copia di un documento di identità, 2) copia del Codice Fiscale, 3) attestato di frequenza unniversitaria (per studenti Med. Vet.), 4) copia del certificato di laurea, 5) iscrizione all’Ordine Vet.

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Specifiche:

Al termine di ogni anno scolastico è prevista una verifica orale.

Al termine del Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria è prevista la discussione della Tesi finale

Al termine del Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria verrà rilasciato un attestato di qualificazione di Veterinario Omeopata

Ogni lezione si intende di 45 minuti

Obbligatorio l’uso del repertorio Essential e opzionale Radar (synthesis)

Sarà fornito il materiale didattico necessario

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Docenti effettivi: Dott.ssa Maria Serafina Nuovo, Dott.ssa Barbara Rigamonti, Dott. Roberto Orsi, Dott. David Bettio.

Docenti collaboratori: Dott. Pietro Venezia, Dott. Alessandro Battigelli, Dott. Andrea Brancalion, Dott.ssa Cristina Stocchino, Dott.ssa Nicoletta Messina, Dott.ssa Silia Marucelli, Dott.ssa Cinzia Ciarmatori, Dr.ssa Maria Desiderata D’Angelo

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Per informazioni:

web: http://www.siov.org

email: segreteria.siov@gmail.com

tel: 0521.1744964

La richiesta di iscrizione deve essere effettuata spedendo una email a:  segreteria.siov@gmail.com seguita dal pagamento della 1° rata entro il 30 Ottobre 2018. 

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  • IL PROGRAMMA DIDATTICO del 1° – 2° – 3° Anno di Corso – Anno di Formazione 2018-2019 e Formazione Permanente è disponibile solo tramite email che verrà inviata prima di ogni sessione.

 

* Il programma del Corso potrebbe subire lievi modifiche