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Medico Veterinario Omeopata

L’Omeopatia conviene – Webinar SIOV a Cogito Ergo Vet – 22 Settembre ore 14

Le ragioni per diventare un medico veterinario omeopata sono molteplici.

La prima è l’opportunità di lavoro sia nella clinica dei pets sia con gli animali “da reddito”.

Inoltre i farmaci omeopatici, essendo privi di effetti residuali,  sono una risorsa per contrastare la farmaco-resistenza.

Ma questa è solo una parte di una grande opportunità!

Iscriviti al Webinar SIOV in collaborazione con Cogito Ergo Vet, in programma per Mercoledì 22 Settembre 2022 alle ore 14.

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NON È PIÙ POSSIBILE DIFFAMARE IMPUNEMENTE L’OMEOPATIA

Fonte: https://generiamosalute.it/uncategorized/una-buona-notizia-non-e-piu-possibile-diffamare-impunemente-lomeopatia/?fbclid=IwAR2aaXs-_NA88MpSFH29AR9ShBRz52QQhbA27ThJVdllPK_TI7fjt1ado-4

Iniziamo questo nuovo anno 2022, su cui ogni abitante del pianeta carica molte speranze e aspettative positive, dopo due anni diciamo “particolari”, con una notizia che ristabilisce la giustizia e sana un torto.

Ripercorriamo insieme gli avvenimenti che risalgono al 2016 e solo negli ultimi giorni del 2021 hanno trovato una soluzione equa. Della serie “meglio tardi che mai”.

Su un blog ospitato dal gruppo Repubblica (La Repubblica delle Donne) la giornalista Sylvie Coyaud pubblica, in data 15 settembre 2016 e 29 settembre 2016 due articoli offensivi e diffamatori, nei confronti della Fondazione per la Salutogenesi ONLUS (all’epoca Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS) e del Suo Presidente, il dott. Paolo Roberti di Sarsina, che la querelano.

Simposio al Senato della Repubblica

Ma cosa ha spinto la giornalista a scrivere parole altamente lesive della reputazione di medici che per decenni si sono spesi, con grande sacrificio, per assicurare la libertà di scelta e molteplici opzioni terapeutiche ai cittadini italiani?

È una risposta non difficile da dare. Pochi giorni prima dell’esternazione della Coyaud, nel settembre 2016, l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS aveva ideato e coordinato un simposio svoltosi presso il Senato della Repubblica dal titolo “Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale”, con l’intento di favorire l’integrazione delle cure e di promuovere un approccio alla salute centrato sulla persona. Il Simposio era stato subito visto “non di buon’occhio” da alcune lobbies e consorterie in campo sanitario. Grazie alla volontà e all’entusiasmo dei partecipanti, le difficoltà seminate sul suo percorso organizzativo furono superate, ed esso rappresenta ancora oggi l’evento più significativo e corale del mondo delle MT&C (Medicine Tradizionali e Complementari) all’interno delle Istituzioni.

Diffamazione aggravata

Le parole usate con protervia dalla Coyaud, dalla definizione di “ciarlatani” a quella ben più grave di “ingannare e uccidere i pazienti” sono quelle tipiche di chi si sente al di sopra delle regole e crede di potersi permettere qualunque giudizio, sicuro di godere di una inattaccabile impunità. Ebbene, Sylvie Coyaud (faccio fatica ad anteporre il “cara”, mi capirete) si è sbagliata, non è andata come lei pensava sarebbe finita nel momento in cui rovesciava un fiume di veleno su persone che offrono, per spirito di servizio, un contributo importante alla società di cui fanno parte.  Ben più grave a mio avviso cercare di spezzare un circolo virtuoso che, con difficoltà e dispendio di energie, cerca di far progredire la visione e la coscienza della salute nel nostro paese, facendo emergere l’importanza di un approccio legato all’umanizzazione della medicina.

Trascorrono 5 lunghi anni dai fatti descritti e dalla querela, e anche qui il percorso è a ostacoli. Un calvario di 13 udienze in cui i querelanti sono ben consci di non combattere una battaglia personale, ma di difendere gli interessi delle medicine antropologiche. Pioggia di articoli sui media mainstream che indovinate chi difendono… (paradossalmente l’offensore). Personaggi del “jet-set” della tecno-medicina e del giornalismo spacciati per “esperti di parte” chiamati a difesa dell’incauta insultatrice. Obiettivo? Forse arrivare alla prescrizione nel 2023, ma alla fine il GUP emette nei confronti dell’imputata il decreto di rinvio a giudizio per diffamazione aggravata.

Iter giudiziario

E qui avviene il miracolo… Illuminata improvvisamente dai rimorsi di una coscienza oramai affiorata sopra il velo del rancore, e probabilmente ben consigliata dalla sua difesa, la Coyaud si dice disposta a pubblicare una pagina di scuse sul suo blog.

Queste le dichiarazioni del dott. Paolo Roberti a conclusione della vicenda: “Sono trascorsi 5 lunghi anni dai fatti e dalla querela, ma non possiamo che essere soddisfatti nel vedere oggi quelle scuse sul sito di D.it e sul Blog di Sylvie Coyaud, che ristabiliscono una verità per la quale abbiamo lottato, senza mai cedimenti, negli anni.”

Da aggiungere a queste parole la nostra stima al dott. Roberti di Sarsina e alla Fondazione per la Salutogenesi Onlus, per aver chiuso con un atto simbolico, ma importante, la vicenda, senza ricercare la vendetta di soddisfazioni pecuniarie a cui probabilmente si poteva facilmente arrivare. E la consapevolezza che adesso si farà molta più attenzione da parte dei media a trattare l’argomento dell’Omeopatia e della Medicina della Persona, con il dovuto e meritato rispetto.

Asteroidi, coleotteri e coscienza ambientale

Notazione finale. Abbiamo scoperto che Sylvie Coyaud è presente su Wikipedia con una voce dell’enciclopedia online a lei dedicata (viene da chiedersi chi è che ha compilato la sua biografia e perché ha sentito la necessità di farlo), e che nel 2003 le è stato “addirittura” dedicato un asteroide (il 40436 Sylviecoyaud) e che nel 2009 le è stato dedicato un coleottero, l’Agrilus coyaudi, un buprestide verde dagli occhi rossi scoperto nelle foreste pluviali del Gabon… da non crederci…

Invece proviamo genuino piacere nello scoprire che la Coyaud è autrice del libro “La scomparsa delle api: indagine sullo stato di salute del nostro pianeta” edito da Mondadori, libro che per l’interesse e l’importanza del tema trattato ci sembra maggiormente degno dei suoi sforzi creativi e giornalistici. Oltretutto su questo lato della produzione intellettuale, si renderà conto del passo falso compiuto nell’aver insultato coloro che si impegnano per un’ecologia della salute che va nella stessa direzione di quella ambientale per cui anche lei si spende.

In appendice il testo che compare sul blog della Coyaud lo pubblichiamo integralmente affinché ne rimanga memoria:

Nel 2016 sul blog Oca sapiens a mia firma presente sul sito web di Repubblica.it ed in particolare nella sezione D.Repubblica.it (al link http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/) venivano pubblicati, tra gli altri, due articoli: un primo articolo del 15 settembre 2016 intitolato “L’Ordine dei ciarlataniTM” ed un secondo articolo del 29 settembre 2016 dal titolo “Notizie dal Senato” ove additavo l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS e il suo presidente dott. Paolo Roberti di Sarsina quali “ciarlatani” che “rivendicano per i propri soci il diritto di ingannare ed uccidere i pazienti e di essere pagati dai contribuenti per farlo”, segnalando come il presidente di tale ONLUS sarebbe “noto” – tra l’altro – “per le pubblicazioni comprate da spennapolli”.
Mi scuso con il Dottor Paolo Roberti di Sarsina e con la ONLUS Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona, dal 2018 Fondazione per la Salutogenesi ONLUS per gli epiteti offensivi rivolti alla sua persona e alla Fondazione da lui presieduta e porgo le mie scuse per aver offeso la sua reputazione professionale e personale, nonché quella degli associati.

Nuovo Regolamento sul Farmaco Omeopatico Veterinario

Il 28 gennaio 2022 è entrato in vigore il REGOLAMENTO (UE) 2019/6 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11 dicembre 2018 relativo ai medicinali veterinari e che abroga la direttiva 2001/82/CE.

La Nota esplicativa del DGSAF sull’applicazione del regolamento apporta delle modifiche in merito ai medicinali veterinari omeopatici, ecco i punti salienti:

“Per i medicinali veterinari omeopatici registrati per specie animali destinate alla produzione di alimenti secondo le disposizioni dell’art. 86, le sostanze attive sono le sostanze farmacologicamente attive elencate in tabella I dell’allegato del Regolamento (UE) 37/2010 e s.m.i. con la classificazione “LMR (limite massimo di residui) non previsto”. Il regolamento (UE) 37/2010 prevede che tutte le sostanze farmacologicamente attive elencate in tabella 1 dell’allegato al regolamento, quindi anche quelle con LMR definiti, diversi dal valore “LMR non richiesto”, se presenti in diluizioni maggiori di 1:10000, sono classificate come “LMR non richiesto”. Se le condizioni definite dall’articolo 86 non sono soddisfatte, si applicano gli articoli 5 e successivi del regolamento, per la richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio.”

Viene quindi ribadito che il medicinale veterinario omeopatico non presenta residuo (Residuo marcatore) non pertinente e LMR non richiesto) pertanto non viene richiesto un tempo di sospensione per gli animali destinati alla produzione di alimenti (DPA).

“Pertanto, tenuto conto che in omeopatia non vengono trattate affezioni secondo i principi allopatici, il medico veterinario può optare per un medicinale veterinario omeopatico registrato, ai sensi del Capo V del regolamento, sia in Italia che in un altro Stato membro o, in mancanza di un medicinale veterinario omeopatico registrato, optare per un medicinale omeopatico registrato nell’Unione ai sensi della direttiva 2001/83/CE, purché lo stesso rispetti le condizioni di cui all’articolo 86, paragrafo 1 del regolamento (Registrazione dei medicinali veterinari omeopatici).

Resta intesto che anche i materiali di partenza degli omeopatici registrati ai sensi della direttiva 2001/83/CE devono essere elencati in tabella I dell’allegato del Regolamento (UE) 37/2010 e s.m.i.”. Viene permesso l’utilizzo dei medicinali omeopatici (in senso generale, quindi ad uso umano) in assenza del medicinale veterinario omeopatico, acquistandolo anche da uno Stato membro.

“Come conseguenza di quanto sopra anche la fissazione da parte del medico veterinario di un tempo di attesa non ricade nelle previsioni dell’art. 115 del regolamento (tempo di attesa per i medicinali utilizzati in condizioni non previste dai termini dell’autorizzazione all’immissione in commercio nelle specie animali destinate alla produzione di alimenti). Tuttavia, ciò non impedisce al medico veterinario di determinare un tempo di attesa appropriato, diverso da zero, qualora lo ritenga opportuno, valutando caso per caso la situazione specifica.

Si sottolinea che all’atto della prescrizione tramite ricetta elettronica veterinaria (REV), nel caso di medicinali omeopatici per specie animali destinati alla produzione di alimenti, deve essere riportato il tempo di attesa, anche se pari a zero.”

Viene quindi permesso di utilizzare farmaci omeopatici non esclusivamente veterinari (caso degli omeopatici unitari) su DPA con tempo di sospensione zero, eventualmente il medico veterinario può decidere un tempo di sospensione diverso da zero se lo ritiene necessario.

“Per quanto sopra, le disposizioni specifiche di cui all’art. 11, comma 3 (Uso in deroga per animali destinati alla produzione di alimenti e all’art 23 (Uso in deroga dei medicinali omeopatici veterinari) del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193 e s.m.i. non si applicano, in quanto tacitamente abrogate dalle nuove previsioni normative.”

In sostanza il Ministero ha recepito la necessità di eliminare il tempo di sospensione nei DPA anche se si utilizzano medicinali omeopatici registrati ad uso umano e di eliminare l’uso in deroga dei medicinali veterinari omeopatici, impropriamente assegnato con il D.Lgs 193/2006. Il regolamento estende ai medicinali omeopatici, una serie di norme (farmacovigilanza, smaltimento, pubblicità, controlli, restrizioni, sanzioni, ecc) applicabili ai medicinali veterinari, inclusi obblighi di conservazione delle registrazioni da parte dei proprietari/ detentori di animali DPA e obblighi di conservazione delle registrazioni per gli equini.

La nota esplicativa del 28 gennaio, diffusa dalla DGSAF dettaglia i rimandi normativi al regolamento (UE) 2019/6.

“Il regolamento (UE) 2019/6 non dispone in materia di scorte di medicinali veterinari e l’attuale assetto normativo nazionale non contrasta con il regolamento. Pertanto, le disposizioni previste dagli artt. Da 80 a 85 del decreto legislativo n. 193/2006 e s.m.i, restano applicabili anche dopo il 28.01.2022.”

Un punto ancora da sviluppare è quello delle scorte che continuano ad essere regolamentate dal D.lgs 193/2006.

Sarà nostro impegno insistere sulla possibilità di detenere scorte di medicinali omeopatici ad uso umano sia per quanto riguarda la scorta zooiatrica che quella di allevamento, sottolineando l’innocuità dei medicinali omeopatici, tant’è vero che la nuova normativa ha eliminato il tempo di sospensione nei DPA dato che il Residuo marcatore non è pertinente e LMR non è richiesto.

Webseminar – Omeopatia e ippiatria: relazione possibile?

Webseminar on line riservato a Medici Veterinari che si terrà il 19 Gennaio 2022 dalle ore 18,30 alle 20,30.

Relatrici: Dott.ssa Viviana Caracciolo (Socia SIOV) , Dott.ssa Chiara Zoccatelli (Diplomata SIOV)

Programma:

18,30-18,45: che cosa è l’omeopatia?

18,45-19,15: La visita clinica omopatica

19,15-19,45: Perchè e quando usare l’omeopatia

19,45-20,00: Conclusioni e dibattito

Per iscrizione: https://bit.ly/3tjxbE2

Seminario soggetto a 2 SPC

In collaborazione con NBF Lanes, La Settimana Veterinaria