Archivio dell'autore: David Bettio

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Medico Veterinario Omeopata

Videoconferenza: Gestione sostenibile delle parassitosi nell’allevamento di ovini, caprini, bovini e suini

videoconferenza PisseriE’ con piacere che vi segnaliamo questa interessante iniziativa che vede impegnata la Dott.ssa Pisseri. Si tratta di una videoconferenza sulla gestione sostenibile delle PARASSITOSI nell’allevamento di ovini, caprini, bovini e suini
             mercoledì 18 febbraio 2015 alle ore 18,00-20,00
 Relatrice:  Dott.ssa Francesca Pisseri, medico veterinario
E’ rivolta a tecnici, sia agronomi che veterinari, e ad allevatori.

La videoconferenza sarà in live streaming e sarà possibile fare domande in diretta alla Dott.ssa Pisseri.
Il costo per la partecipazione è di 25 €.
Per iscrizioni scrivere a : info@allevamento-etico.eu

   

Potete consultare la locandina anche su questi siti

Segreteria Organizzativa : Patrizia Casagrande

Omeopatia: approvato emendamento alla Legge di Stabilità

omeo3Il provvedimento fissa nuove tariffe e scadenze per le aziende che così potranno programmare investimenti utili per far crescere un mercato già in attivo

L’omeopatia cresce nel Belpaese. Quello italiano è il terzo mercato europeo, dopo Francia e Germania, per questo motivo l’emendamento sui medicinali omeopatici approvato in Commissione Bilancio alla Legge di Stabilità “è un traguardo molto importante per l’industria di settore in Italia”. Con queste parole Fausto Pannipresidente Omeoimprese esprime la soddisfazione dell’associazione che riunisce le imprese del comparto rispetto al provvedimento.
Il provvedimento fissa nuove tariffe e nuove scadenze per le aziende che così possono programmare in un ordine temporale definito gli investimenti necessari per la definitiva autorizzazione dei medicinali sul mercato. “Le tariffe – sottolinea Panni – sono in linea con quelle europee e soprattutto ora siamo messi in condizione di poter pagare e di sbloccare così un’impasse che stava mettendo in discussione la sopravvivenza stessa di molte imprese”.

In particolare ad essere attesa era la proroga dei tempi per i rinnovi delle autorizzazioni, posticipata da marzo 2015 a giugno 2017 e la semplificazione delle procedure che verrà definita dall’Aifa.

I numeri dell’omeopatia nel nostro Paese parlano di un mercato in crescita: il 25,5% della popolazione italiana fra i 18 anni e i 65 anni – circa 9,7 milioni di persone – dichiara di usare, regolarmente  o occasionalmente, i medicinali omeopatici. Il settore rappresenta circa l’1% del mercato farmaceutico nazionale, con 320 milioni di euro di fatturato in farmacia. E se molti italiani, principalmente donne, si avvicinano a questo comparto attraverso il passaparola di amici e conoscenti (64%), secondo recenti indagini diffuse a Lione in occasione di un incontro Boiron, un ruolo importante lo rivestono anche figure come il farmacista, il medico esperto in omeopatia e il medico di famiglia.

Un forte desiderio degli italiani di maggiori informazioni in merito ai medicinali omeopatici è il risultato emerso da un’indagine condotta recentemente da  AstraRicerche per conto di Boiron. Le ricerca, realizzata su un campione di 1.500 persone fra i 18 e 65 anni, ha evidenziato inoltre che il  51,7% degli intervistati vorrebbe saperne di più rispetto al tema omeopatia, e il 43,8% desidererebbe che anche i mezzi di informazione  ne parlassero di più. Per di più il 74% degli intervistati ritiene che ci sia “ancora molta ignoranza in materia di omeopatia e spesso se ne  parli a sproposito.

Survey: Use of Homeopathy in Veterinary

Homeopathy has been used for various veterinary ailments since long, even from the time of Hahnemann. Veterinary practice is in vogue since then, and there is a considerable demonstration of efficacy of homeopathy in veterinary at both clinical and research level.The current survey is a descriptive, opinion based survey that collects information about a physician’s outlook towards use of homeopathy in veterinary practices, with special emphasis to homeopathic therapeutics (commonly used remedies), commonly treated animals and their diseases etc.The results of the survey may guide us to understand the clinical applicability of homeopathy in veterinary, extent of use of homeopathy e.g. commonly treated clinical conditions and commonly used homeopathic remedies, etc. The data thus collected may serve as a knowledge database for improving learning skills for use of homeopathy in veterinary, sharpening knowledge for better applicability, educating homeopathic fraternity etc. Your responses to this survey will remain completely confidential. You will not be identified or contacted unless you specifically request to be. If you have any questions about this survey please email me at info@audesapere.in. You may also see the full details at http://audesapere.in/blogs/survey-use-of-homeopathy-in-veterinary/If you wish to be acknowledged, you may opt to do so by selecting the option at the end of survey. A list of acknowledged persons shall be published online.The survey is undertaken by Dr. Saurav Arora under Initiative to Promote Research in Homeopathy (www.audesapere.in).

* Required
IPRH-audesapere.in

Festa SIOV – Sabato 29 Novembre 2014

lets partyCari ragazzi, sabato 29 novembre in occasione del fine settimana di lezione del corso, abbiamo pensato di trascorrere assieme poche ore di divertimento per conoscerci meglio e festeggiare la SIOV e il Natale che ormai sta arrivando. 

La nostra festicciola sarà sabato sera appena dopo la fine delle lezioni presso la sede della Scuola.

E’ previsto un menù vegano!

 

Staff SIOV

Considerazioni del GdL FNOVI in merito ai medicinali omeopatici veterinari

3Fonte: Fnovi.it | leggi l’articolo originale (>>)

L’omeopatia veterinaria appare improvvisamente nei regolamenti di salute pubblica a partire dalla emanazione della Dir CE 822001 con l’inedito medicinale omeopatico veterinario. Nonostante l’iniziale entusiasmo a seguito del D.leg.193/2006 per la legittimazione e regolamentazione dell’omeopatia a partire dal suo strumento terapeutico fondamentale ci si è resi conto che lo scenario non sarebbe stato così proficuo. Se prima del 2006 l’omeopatia veterinaria ha dovuto fare i conti per lo più con lo scientismo, i problemi legati alla legittimazione dell’atto medico e i vari tentativi di decretarne l’estinzione definitiva, con il recepimento della Direttiva la situazione si è ulteriormente  complicata con una burocrazia e una legislazione che hanno prodotto disagi interpretativi e applicativi soprattutto per quanto riguarda l’uso e la prescrizione del medicinale omeopatico in veterinaria.

La Dir. CE 822001, nel tentativo di promuovere il mercato del medicinale omeopatico veterinario, ha di fatto creato un vincolo all’uso del medicinale omeopatico utilizzabile in medicina veterinaria. I medicinali omeopatici veterinari immessi sul mercato a tutt’oggi non sono sufficienti, per qualità e quantità, a soddisfare le esigenze cliniche dell’omeopatia secondo la metodologia del proprio paradigma. L’industria farmaceutica omeopatica è già gravata dagli oneri aggiuntivi richiesti dopo il decreto Balduzzi che non può certo sostenere ulteriori costi per duplicare la registrazione ad uso veterinario degli  stessi ceppi omeopatici ad uso umano nelle loro varie potenze e scale di diluizione.
Di fatto il medicinale omeopatico veterinario è prodotto da ceppi di partenza che non hanno alcuna specificità veterinaria così come la loro preparazione, secondo la farmacopea europea e nazionale, non prevede alcun che di specifico in proposito. Nella pratica clinica l’omeopatia veterinaria è fondamentalmente caratterizzata da una sistematica prescrizione e uso in deroga dei medicinali omeopatici ad uso umano, siano essi rimedi unitari dell’omeopatia classica Hahnemanniana che complessi contenenti più ceppi omeopatici.
La scorta dell’impianto di allevamento e quella zooiatrica sono penalizzati dall’impossibilità di detenere farmaci umani e quindi anche dei medicinali omeopatici che non abbiano un AIC ad uso veterinario. Nonostante gli obiettivi del legislatore nel formulare il riordino della normativa sul farmaco veterinario siano indirizzati a liberalizzare il mercato, a promuovere il mutuo riconoscimento, a diminuire la pressione burocratica, a garantire più farmaci nella consapevolezza che  la carenza di farmaci sul mercato è essenzialmente generata dalla mancata convenienza dell’industria a produrli, la bozza del Regolamento delude nel persistere nella incomprensione della specificità del farmaco omeopatico.

autore: Ufficio stampa Fnovi