Archivio dell'autore: David Bettio

Informazioni su David Bettio

Medico Veterinario Omeopata

Christian Boiron si esprime sulle recenti dichiarazioni di Silvio Garattini

(Fonte: Boiron.it >>)

Christian Boiron si esprime sulle recenti dichiarazioni di Silvio Garattini in merito all’integrazione delle terapeutiche complementari nei presìdi socio-sanitari pubblici.

Segrate, 2 maggio 2011Ancora una volta Silvio Garattini, direttore di un Istituto di ricerche allopatiche, non ha perso l’occasione per denigrare l’omeopatia, prendendo spunto dall’iniziativa della Regione Toscana per l’integrazione di terapie omeopatiche e allopatiche all’interno dei presidi socio-sanitari pubblici. Ma quando questo noto personaggio parla dell’attenzione della medicina classica al “rapporto benefici-rischi” e a quello “costi-benefici”, dimentica di citare i drammatici effetti collaterali che i farmaci allopatici possono avere: sono stimati nel mondo a circa 2 milioni l’anno i morti causati dagli effetti tossici dei farmaci allopatici*, più dei decessi per incidenti stradali. Al contrario, da oltre 200 anni, i medicinali omeopatici hanno dimostrato l’efficacia per la cura di diverse patologie, ma senza nessun effetto indesiderabile! Sono più di 400.000 i medici che ogni giorno prescrivono questi medicinali nel mondo, 30.000 dei quali sono medici italiani. Inoltre sono regolamentati in tutti i paesi del mondo, a eccezione della Cina e del Giappone, dunque anche in Italia; sono quindi totalmente “convenzionali”. Questa ostinazione ossessiva contro la farmacologia omeopatica da parte di uno dei più importanti rappresentanti italiani della farmacologia allopatica sembra proprio una guerra ideologica e/o economica, che non fa onore né all’allopatia, né alla medicina, né alla scienza. Io stesso sono anche un fan dei medicinali allopatici**, ma ritengo che per diverse patologie e per la maggior parte delle persone, si debba pensare in primo luogo ai medicinali omeopatici che, oltre a essere efficaci, possiedono il grande vantaggio, rispetto ai farmaci allopatici, di non avere effetti collaterali. E’ ormai giunto il momento che allopatia e omeopatia cessino di combattersi e si uniscano al fine di portare un beneficio ai malati, che non attendono altro. Come ho recentemente scritto in un articolo pubblicato sullo European Journal of Internal Medicine, l’omeopatia è una formidabile opportunità per la medicina.***

Christian Boiron – Presidente del Gruppo Boiron e Boiron Italia

*200.000 morti solo negli Stati Uniti, secondo un articolo pubblicato sul Journal of American Medical Association: Starfield B. Is US health really the best in the world? JAMA 2000; 284; 483-485.

** Boiron C., Il futuro dell’omeopatia, Tecniche Nuove, 2004, “Viva l’allopatia”, pag.85

***Boiron C., Homeopathy, A tremendous opportunity for medicine!, European Journal of Internal Medicine, 2010.

Sito web: www.boiron.it

Leggi l’articolo originale (>>)

 Per informazioni:

Ufficio Stampa Laboratoires Boiron – Claudia Femora, Claudia Di Palma, Anna Bellamoli – Via Cassanese 100, 20090 Segrate (MI) – tel. 02/269901- ufficio.stampa@boiron.it

► Links

  • IAVH – International Association for Veterinary Homeopathy (>>)
  • FIAMO – Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati (>>)
  • ANIWELL – Azienda produttice di Pet Food biologico (>>)
  • SELTRAVET – Sito di medicina interna e diagnostica cardiovascolare (>>)
  • OMEOPATIA e BIOLOGICO – Sito che si occupa di Omeopatia e le sue applicazioni nel mondo del biologico (>>)

Fra 2 giorni una nuova direttiva europea vieterà molte erbe medicinali

Cari amici,

Fra 2 giorni una nuova direttiva europea vieterà molte erbe medicinali, impedendoci di utilizzare rimedi sicuri e in favore dei profitti delle grandi industrie farmaceutiche. Lanciamo un appello enorme alla Commissione per modificare la direttiva e ai governi nazionali per non applicare gli standard stringenti. Raggiungiamo 1 milione di voci per salvare le erbe emdicinali.

Fra 2 giorni l’UE metterà al bando diverse erbe medicinali, costringendo molti di noi a sostituirle con farmaci che incrementano i profitti delle grandi aziende farmaceutiche.

La direttiva europea impone barriere altissime a qualunque rimedio a base di erbe che non sia presente sul mercato da almeno 30 anni, incluse in teoria tutte le medicine tradizionali cinesi, ayurvediche e africane. E’ una misura draconiana che asseconda le aziende farmaceutiche e ignora migliaia di anni di conoscenza medica.

Ci vuole un appello enorme contro questo divieto. Insieme le nostre voci potranno fare pressione sulla Commissione europea per migliorare la direttiva, sui nostri governi nazionali perché non applichino questi standard, e dare legittimità a un’azione legale. Firma sotto, inoltra questa e-mail a tutti e raggiungiamo 1 milione di voci per salvare le erbe medicinali:

http://www.avaaz.org/it/eu_herbal_medicine_ban/?vl

E’ difficile da credersi, ma se un bambino si ammala ed esiste un rimedio sicuro e fatto di erbe naturali contro quella malattia, potrebbe diventare impossibile trovare quel rimedio.

Il primo maggio la direttiva creerà barriere enormi per i rimedi a base di erbe, a causa di costi esorbitanti e processi infiniti con esperti perché ogni singolo prodotto sia approvato. Le aziende farmaceutiche hanno le risorse necessarie per superare tutti i passaggi, ma le centinaia di piccole e medie ditte di erbe medicinali, in Europa e nel mondo, saranno in seria difficoltà.

Possiamo fermare tutto questo. La direttiva 24/2004/EC è passata all’ombra della burocrazia, ma non potrà sopravvivere alla luce del controllo democratico. La Commissione europea può decidere di ritirarla o emendarla, e un’azione legale sta tentando di aprire la strada in tal senso. Se i cittadini europei si uniranno tutti insieme ora, potranno dare legittimità al caso legale e aumentare la pressione nei confronti della Commissione. Firma sotto e inoltra questa e-mail a tutti:

http://www.avaaz.org/it/eu_herbal_medicine_ban/?vl

Esistono delle ragioni per migliorare la regolamentazione delle erbe medicinali, ma questa direttiva draconiana mette in pericolo la possibilità dei cittadini europei di fare scelte sicure e salutari. Mettiamoci dalla parte della nostra salute e del nostro diritto di scegliere medicine sicure a base di erbe.

Con speranza e determinazione,

Ricken, Iain, Giulia, Benjamin, Alex, Alice, Pascal, Luis e il resto del team di Avaaz.

Le tisane e gli infusi come i farmaci. La stretta dell’Europa sulle erbe:
http://www.corriere.it/salute/10_ottobre_08/erbe-infusi-farmaci-stretta-ue_d394afba-d292-11df-8b7c-00144f02aabc.shtml

La direttiva europea sulle erbe medicinali messa in discussione da un’azione legale (in inglese):
http://www.euractiv.com/en/health/eu-herbal-medicines-law-set-legal-challenge-news-503563

L’UE vieta i rimedi naturali per favorire i farmaci (in inglese):
http://www.allvoices.com/contributed-news/8826364-european-union-directive-to-ban-natural-remedies-in-favor-of-pharmaceuticals

Le ditte di medicina trazionale cinese potrebbero essere fatte fuori dal mercato europeo (in inglese):
http://english.peopledaily.com.cn/90001/90776/90883/7343301.html

L’azione repressiva dell’UE contro i rimedi naturali (in inglese):
http://www.independent.ie/national-news/eu-crackdown-on-herbal-remedies-2628345.html


Sostieni il nostro lavoro!Avaaz.org è un’organizzazione no-profit indipendente che non riceve finanziamenti da governi o grandi imprese, quindi la tua donazione è di fondamentale importanza per il nostro lavoro. — clicca qui per fare una donazione.

CHI SIAMO
Avaaz.org è un’organizzazione no-profit e indipendente con 7 milioni di membri di tutto il mondo, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali. (Avaaz significa “voce” in molte lingue.) Avaaz non riceve fondi da governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra. +1 888 922 8229

Clicca qui per avere maggiori informazioni sulle nostre campagne.

Non dimenticare di andare a vedere le nostre pagine: Facebook, Myspace e Bebo.

Ricevi questo messaggio perché hai firmato la campagna “” il 2010-04-10 usando l’indirizzo pindaro.mattoli@libero.it.
Per essere sicuro di ricevere i messaggi di Avaaz aggiungi l’indirizzo avaaz@avaaz.org alla tua rubrica. Per cambiare la tua e-mail, lingua o altri dati, https://secure.avaaz.org/act/index.php?r=profile&user=ef17de00a0264bbce95b89a51bd239a2&lang=it, oppure cancella il tuo indirizzo.

Non rispondere a questo messaggio. Per metterti in contatto con Avaaz scrivi a info@avaaz.org oppure invia una lettera al nostro ufficio di New York: 857 Broadway, 3rd floor, New York, NY 10003 U.S.A. Se incontri difficoltà tecniche vai al sito http://www.avaaz.org/it.

Comunicato Stampa – Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia

Il Prof. Garattini si scaglia contro la possibilità per i cittadini Toscani di avvalersi di omeopatia, agopuntura e fitoterapia in una struttura ospedaliera deputata a tal scopo. In questa violenta critica egli fa di ogni erba un fascio, mescolando metodologie con profili e caratteristiche diversissime.

E proprio per questo, mentre può essere gioco relativamente facile sparare sulle prove di efficacia per una disciplina come l’omeopatia, le cui caratteristiche rendono oggettivamente difficile la produzione di sufficienti prove con i criteri auspicati dal professore- questo non vuol dire che non ne esistano, si intende- è difficile sostenere la stessa cosa per agopuntura e fitoterapia, che di queste prove ne hanno accumulate moltissime.

E comunque, un atteggiamento privo di pregiudizi dovrebbe portare, semmai, a chiedere di aumentare le valutazioni,visto il gradimento da parte dei pazienti per questo approccio, cosa che la Regione Toscana, molto più laicamente e meno dogmaticamente si propone di fare con questo progetto pilota.

Giova ricordare che queste metodologie sono riconosciute tutte come atto medico e sta alla responsabilità del medico e alla sua competenza la valutazione dell’opportunità o meno del loro impiego in ogni specifica situazione clinica.
Nessun paziente corre il rischio di essere affidato a figure professionali comparabili con i maghi e le fattucchiere invocate dal Professore.

Il Professore invoca anche un rischio di spreco economico da parte del Servizio sanitario Nazionale. I più recenti e esaustivi studi di farmaco-economia dimostrano che i pazienti seguiti da medici competenti in queste medicine non convenzionali fanno al contrario risparmiare sostanzialmente il sistema sanitario perchè risultano meno gravati da effetti collaterali, che a loro volta sono fonte di spesa e hanno una migliore qualità di vita e minor necessità di ricorso a indagini e esami.

Verrebbe allora da ribaltare l’accusa e di chiedere invece al Professore: ” Perchè persone che possono trarre giovamento da queste cure devono esserne distolte, con un danno per la loro salute e per i bilanci sanitari?”.
27 aprile 2011

Comunicato Stampa – Rete Toscana di Medicina Integrata

In Regione Toscana medicine complementari sicure per rispondere ai bisogni dei cittadini e alle richieste dei medici

La Rete Toscana di Medicina Integrata contesta le dichiarazioni di Silvio Garattini 

Alle pesanti e a tratti imprecise polemiche del professor Silvio Garattini che, con regolarità, torna a parlare della presunta inutilità delle medicine complementari, rispondono i dati oggettivi – le migliaia di ricerche in letteratura internazionale, gli studi condotti anche in Regione Toscana, le indagini statistiche sulla popolazione. Questa mole di dati chiarisce che le medicine complementari non sono oscure pratiche affidate a maghi, fattucchiere e guaritori, ma terapie sicure e sottoposte al vaglio della ricerca scientifica.

Queste medicine sono esercitate da medici e in Regione Toscana disciplinate da una legge (9/2007) – emanata in accordo con gli Ordini professionali competenti – che fissa parametri specifici e rigorosi per la formazione. Da anni il servizio sanitario pubblico toscano, ma anche di numerose altre Regioni, affianca le prestazioni di medicina classica con le prestazioni complementari e ha istituito numerosi ambulatori pubblici in rete di agopuntura, omeopatia, fitoterapia, per migliorare la qualità delle prestazioni. Lo fa per garantire sicurezza ai tanti cittadini che richiedono queste terapie, assicurando anche la sostenibilità di queste attività con il contributo economico dei cittadini stessi. Infatti sono in approvazione tariffe che siano eque per il cittadino, che non aggravino i costi del Servizio sanitario regionale e che vadano ad aggiungersi al risparmio legato alla riduzione delle spese farmacologiche.

Non ci sono attività border line, dunque, in Regione Toscana né spreco di denaro pubblico, ma un’azione complessiva per gestire in sicurezza e con precise garanzie, per gli utenti come per i professionisti, un fenomeno che interessa da anni tutto il mondo occidentale. La maggioranza dei Paesi europei, infatti, porta avanti percorsi analoghi per rispondere alle elevate percentuali di cittadini (dal 30% al 50%) che chiedono di utilizzare anche le medicine complementari per alleviare problematiche che spesso la medicina convenzionale non è in grado di risolvere. La Regione Toscana, quindi, non è sola in questo percorso di integrazione guidato dalla scienza, dato che ospedali e cliniche universitarie che erogano prestazioni di medicina complementare insieme a quelle convenzionali sono presenti in tutto il mondo.

L’obiettivo principale dell’Ospedale “Petruccioli” di Pitigliano è proprio quello di avviare sperimentazioni utili per valutare l’efficacia di queste medicine soprattutto nelle malattie croniche, nonché l’appropriatezza di trattamenti di agopuntura, omeopatia e fitoterapia, i cui farmaci, come noto, sono regolamentati a livello nazionale ed europeo per garantire ai pazienti parametri di qualità, sicurezza ed efficacia come accade per i medicinali di sintesi. In sostanza perciò nessuno sta sperperando denaro pubblico né sperimentando sulla pelle dei cittadini. La Regione Toscana sta legittimamente portando avanti un processo di integrazione della medicina classica con quelle metodiche complementari che hanno dimostrato efficacia. Metodiche che hanno peraltro un bassissimo range di reazioni avverse.

Invece di ignorarlo, dunque, la Regione Toscana ha deciso di governare questo fenomeno disciplinando la formazione dei medici che praticano le MC e sviluppando negli ambulatori del proprio Sistema sanitario la ricerca. E’ forte infatti il richiamo alla medicina basata sull’evidenza e la tendenza a una cultura della valutazione e dei risultati in tutto il sistema toscano all’interno del quale trovano spazio anche le medicine complementari.

Rete Toscana di Medicina Integrata