UMNCV su Progetto Pilota del Parlamento EU in omeopatia

Fonte: UMNCV | leggi il comunicato originale >>

La Unione Medicina Non Convenzionale Veterinaria – UMNCV ha accolto con grande interesse la notizia dello stanziamento di 2 milioni di euro da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo per finanziare un progetto pilota sull’utilizzo delle Medicine Non Convenzionali (MNC) nell’ambito della Veterinaria.

Si tratta di una presa di posizione importante a livello istituzionale europeo che delinea la volontà di conoscere e approfondire le potenzialità delle Medicine Non Convenzionali e la loro applicabilità. Sicuramente l’emergenza sull’antibiotico-resistenza è stata una sollecitazione rilevante nel determinare questa posizione che è anche una prima presa di coscienza dell’esistenza di un problema enorme legato a logiche di mercato che hanno indotto ad un uso sconsiderato ed inappropriato dei farmaci.

Negli anni la UMNCV si è strenuamente adoperata nel sensibilizzare le Istituzioni nazionali, le Associazioni dei Veterinari e la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani su temi quali antibiotico-resistenza, sicurezza alimentare, impatto ambientale, benessere animale: l’utilizzo clinico delle MNC rappresenta un potenziamento dell’allopatia ed una validissima soluzione per queste problematiche nell’ottica dell’integrazione professionale.

Questo progetto pilota è “la grande opportunità” della Veterinaria tutta: finalmente attraverso lo stanziamento di fondi dedicati, da sempre carenti o del tutto assenti per il settore delle MNC, sarà possibile testare e valutare il reale impiego clinico di Agopuntura, Fitoterapia, Omeopatia applicate agli animali!

Pertanto non dovrebbero essere contrari neanche coloro che, come il Prof. Garattini o il Dr. Grasselli, sono critici e detrattori di queste medicine: attraverso piani specifici di ricerca sarà possibile stimare se queste medicine sono veramente efficaci o no!

Dovrebbero essere gli esperti a “temere” queste ricerche, non certo chi è già (pregiudizievolmente) sicuro che esse non hanno valore!

Questo progetto che appare come un chiaro segno di apertura scientifica e di condivisione dei saperi in medicina veterinaria, è in linea con le direttive comunitarie e con il Regolamento CE 834/2007 che indica le MNC come specifiche nella gestione della zootecnia biologica, ma va anche nel senso indicato dalla W.H.O. che da anni promuove l’introduzione delle stesse nei sistemi sanitari nazionali.

La UMNCV intende sottolineare i punti fondamentali entro cui dovrebbe muoversi questo progetto di ricerca:

  • assoluta indipendenza degli organi e delle istituzioni direttamente implicate nelle sperimentazioni;

  • coinvolgimento degli esperti delle MNC per la scelta dei protocolli clinici e per l’effettuazione delle parti pratiche delle ricerche (sperimentazione sul campo);

  • adattare il modello di ricerca alle esigenze epistemologiche delle MNC (più volte è stato ribadita la differente interpretazione biofisica delle MNC considerando che l’attuale periodo epigenetico della medicina è caratterizzato dalla complessità, non più dal becero meccanicismo causa-effetto).

Con questo atto l’Europa mostra di non bloccarsi su posizioni anacronistiche, pregiudizievoli, ma di tentare soluzioni a problematiche gravi che interessano la salute pubblica e quella degli animali, problematiche che non hanno ancora trovato soluzione con i rimedi convenzionali sinora impiegati (anche con una certa cieca ostinazione). Questa grande opportunità crea pertanto un’occasione di reale sviluppo scientifico, ma soprattutto enfatizza gli aspetti relativi alla tutela dei consumatori e promuove il benessere animale non come presa di posizione ideologica, ma come atto concreto capace di produrre immediati benefici per la collettività.

La UMNCV auspica che tutte le componenti della veterinaria sappiano cogliere il significato intrinseco di questo progetto e che vogliano supportarlo nell’ottica della condivisione e della collaborazione, riconoscendo l’urgenza di interventi efficaci e sostenibili in Medicina.

Parma, 7 Settembre 2011

UMNCV