La SIOV per l’Emilia colpita dal terremoto

Carissimi colleghi,
la SIOV desidera esprimere solidarietà alle famiglie colpite dagli eventi avversi di questi giorni e ad esse si stringe con affetto e partecipazione sentite. E’ in momenti come questi che sentiamo di dover fare la nostra parte come fratelli, cercando di fornire sostegno e aiuti concreti a chi versa in grave disagio e necessità; la nostra parte “umana” è impegnata nell’invio di fondi e materie di sostentamento, per alcuni di noi anche in azioni di solidale volontariato. Tuttavia la professione che pratichiamo ci conduce al pensiero di tutte quelle creature non umane che in questi momenti soffrono delle stesse angosce: sperdute, traumatizzate, abbandonate, sole. Sappiamo che è già in moto la macchina dei soccorsi anche per loro e che numerosi colleghi sono già al lavoro in aiuto ai privati, ai canili, alle stalle e a quanti hanno bisogno.

L’Omeopatia è un bene prezioso in queste circostanze; l’impiego dei rimedi utili negli stati di shock emotivo, panico, traumatismi, depressione post-traumatica, può accelerare i tempi di recupero e permettere una riduzione della quantità di presidi farmacologici. Sappiamo che le ditte produttrici di medicinali omeopatici si sono attivate e hanno inviato, in segno di solidarietà, i rimedi più urgenti e necessari, dietro l’interessamento e il lavoro di un gruppo di medici che ha messo la propria professionalità al servizio della comunità dell’Emilia Romagna. Accanto a questi medici e ai colleghi che  ritengano di averne bisogno la SIOV si propone per un aiuto, mettendo a disposizione i propri esperti secondo un calendario che si attiverà solo dietro richiesta.
Con grande affetto,

Il CD della SIOV

(pdf version: Terremoto_Giugno 2012)

Un pensiero su “La SIOV per l’Emilia colpita dal terremoto

  1. David Bettio Autore articolo

    PER CORTESIA AIUTATECI ci sono decine di paesi crollati e anche gli animali sono senza stalla.
    Gli allevatori di Cavezzo, in provincia di Modena, lanciano un appello a chiunque nei vicini territori possa ospitare gli animali. In particolare, “in questo momento ci sono circa 300 mucche da parmigiano reggiano in una stalla pericolante di Cavezzo che rischiano di essere travolte dai crolli, e che non possono essere munte, in quanto l’ordinanza comunale vieta di avvicinarsi alla struttura”. Si tratta dell’azienda “Gino Dolini”. A farlo sapere è Stefano Venturini, consigliere comunale che sottolinea: “Basterebbero capannoni sfitti o recinzione dove gli allevatori e gli agricoltori possano trasferire gli animali. In questo momento c’è chi ha le mucche in giardino”. Il numero da contattare è 338-6896017

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