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Relazione del Dott. David Bettio al Simposio Sulle Medicine Complementari al Senato della Repubblica

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Illustri Sig.ri Senatori, illustri Partecipanti, sono un rappresentante della professione veterinaria che da anni utilizza l’omeopatia per la cura degli animali.

Oggi l’utilizzo delle medicine complementari (CAM) è una presenza consolidata all’interno della cultura convenzionale.

La Medicina Omeopatica è tra le medicine non convenzionali quella che gode dei maggiori consensi, sia dal mondo scientifico, sia delle persone che decidono di curare i propri animali con questo metodo.

Se a questo aggiungiamo le dichiarazione dell’OMS rispetto all’ impiego dell’Omeopatia per arginare problematiche quali la farmacoresistenza, si intuisce quale sia importanza che essa assume nel campo della medicina veterinaria.

Inoltre se pensate che ogni prodotto di origine animale che arriva sulle nostre tavole viene sottoposto al rigoroso controllo di veterinari competenti capite a centralità che la nostra professione ha per la salute pubblica.

Dal dopo guerra in poi le esigenze produttive sono enormemente cambiate, le necessità e le abitudini alimentari delle persone sono sensibilmente modificate. La medicina veterinaria si è sviluppata per far fronte alla richiesta di nuove esigenze e ha contribuito al progresso della scienza medica che negli ultimi 100 anni ha dato un grande contributo alla salute pubblica.

Ma ora, mai come prima, ci si confronta con le conseguenze gli effetti delle esternalità indotte da un certo tipo di progresso.

In ambito veterinario ora ci si confronta con 5 emergenze serie:

  1. Sicurezza alimentare;

  2. Farmaco resistenza;

  3. Sanità e benessere animale;

  4. Impatto ambientale;

  5. Sprechi alimentari

Tutte problematiche che investono la salute pubblica e la salute del pianeta.

Per quanto riguarda la farmacoresistenza e in particolare quella relativa agli antibiotici, largamente utilizzati sia nelle cura che nella prevenzione di affezioni patologiche degli animali di allevamento e degli animali domestici, il farmaco omeopatico si pone quale alternativa imprescindibile e come terapia di prima scelta al fine di garantire la salute e il benessere animale. Ciò contribuisce alla razionalizzazione e alla riduzione dell’uso di molecole di sintesi, come già indicato dall’OMS in una ottica di tutela dell’ambiente e della salute pubblica a partire dalla legislazione sul biologico

Infatti le produzioni biologiche dovrebbero essere un punto di partenza per arrivare processi virtuosi nel senso della salute sia delle persone che degli animali e del pianeta . Le modalità produttive che sono suggerite dalla scienza moderna e sostenute da scelte politiche ora stanno mostrando le loro criticità in modo drammatico.

Già l OMS e i vari protocolli di Kyoto prima e di Porto Alegre poi, passando per Seattle hanno dato indicazioni chiare della situazione planetaria . Il biologico, le produzioni biologiche (organic farming) dovrebbero essere un punto di partenza imprescindibile e non una mera scelta merceologica per consumatori esigenti.

Il peso delle esternalità negative (tra cui AMR ma non solo) dell’allevamento intensivo andrebbe analizzato in senso sistemico, valutando i costi reali di un tale approccio produttivo, soprattutto in senso sanitario.

Sistemi agro-ecologici andrebbero implementati insieme al recupero del territorio e al controllo del dissesto idrogeologico che ne è direttamente correlato. La ricerca in questi settori dovrebbe essere promossa e sostenuta, a partire dalle Università e istituzioni preposte, in una prospettiva di sviluppo e sostenibilità.

Il ruolo delle MNCV e in particolar modo dell’omeopatia si inserisce a pieno diritto nella prevenzione primaria, nel welfare (benessere ) animale e nella cura degli animali, in campi di particolare interesse come ad esempio quello degli animali da reddito. Infatti le tecnopatie provocate da un allevamento intensivo influiscono negativamente sulla salute degli animali dovuta alla necessità di notevoli interventi terapeutici con ricadute sulla sicurezza degli alimenti, e sull’ l’impatto che i residui hanno nell’ambiente. La rimozione degli ostacoli alla guarigione è un prerequisito epistemologico del paradigma omeopatico che coincide con l’orientamento moderno dei regolamenti sanitari in materia di biosicurezza negli allevamenti, luoghi nei quali è più forte la criticità sanitaria.

L’utilizzo dell’omeopatia in veterinaria appare consono con le specifiche Direttive Comunitarie relative alla zootecnia biologica (Documento 391R2092, Documento 399R1804, Regolamento CE 2092/91, Regolamento CE 1804/99 , Regolamento CE 834/2007) che prevedono l’impiego delle MNC sia a scopi terapeutici, sia a scopi profilattici, così da garantire le scelte e la salute dei consumatori.

Ora, la normativa sul Farmaco Veterinario è attualmente in revisione in ambito Europeo. Esistono già innumerevoli proposte coordinate a livello internazionale per far fronte all’adeguamento legislativo in relazione alle caratteristiche peculiari del farmaco omeopatico utilizzato in medicina veterinaria.

La professione già da anni ha fatto fronte alle inadempienze della politica e all’ostracismo di una parte della scienza, per non parlare della mancanza di fondi, rimodellando il codice deontologico. Si è fatta carico delle competenze dei professionisti che esercitano l’ omeopatia veterinaria per assicurare una adeguata professionalità attraverso l’art.35 del Codice deontologico che sancisce l’omeopatia come atto medico e si è dotata di linee guida rigorose per i requisiti formativi. Società scientifiche adottano standard condivisi a livello mondiale per la formazione e didattica post universitaria.

Ora toccherebbe proprio alla politica fare le sua parte fondamentale per non perseverare nell’ inadempienza di una regolamentazione dell’esercizio dell’omeopatia in veterinaria, alla luce delle problematiche sanitarie appena esposte e per una integrazione dei saperi come auspicato da vari documenti sottoscritti dalle federazioni dei veterinari e dei medici.

Per ciò che concerne attuazione di normative sulla formazione, ora la patata bollente è stata scaricata alle Regioni attraverso la Consulta Stato-Regioni , dove ogni compagine territoriale dovrà partorire il suo documento relativo alla regolamentazione delle MNCV.

Essendo noi professionisti i principali interessati affinchè che il processo abbia finalmente degli sviluppi positivi, vigileremo costantemente l’iter legislativo in modo tale che trovi la sua attuazione nel modo più adeguato alle esigenze dell’utilizzo dell’omeopatia, alla luce delle emergenze sanitarie, ambientali e di sicurezza alimentare che dovrebbero trovare nelle MNCV una risorsa per la affrontare queste drammatiche problematiche.

Dr. David Bettio – Presidente SIOV

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OMEOPATIA PER GLI ANIMALI ESOTICI – Seminario Tematico SIOV di II Livello – 16/17 Aprile 2016 – Parma, Ego Center

OMEOPATIA  PER GLI ANIMALI ESOTICI
PULSANTE ESOTICI PR2016
Parma, 16-17 Aprile 2016
Sede: Ego Center – Via De Ambris, 4 (sede Scuola SIOV)
Programma
Sabato 16 Aprile 2016
9,30-9,45: registrazione partecipanti
9,45-10,00: presentazione del Seminario
10,00-10,45: L’etologia: chiave di lettura fondamentale per la prescrizione corretta del rimedio omeopatico (C. Stocchino)
10,45-11,15: Etologia e benessere delle principali specie esotiche (C. Ciarmatori)
° CONIGLIO ° FURETTO
11,15-11,45: coffee break
11,45-13,00: Etologia e benessere delle principali specie esotiche (C. Ciarmatori)
° PAPPAGALLO ° RETTILI
13,00-14,30: Pranzo
14,30-15,15: Aspetti di una corretta gestione del coniglio, furetto, pappagallo e alcuni rettili – prima parte (Rossi Tiziana)
15,15-16,00: Aspetti di una corretta gestione del coniglio, furetto, pappagallo e alcuni rettili – seconda parte (Rossi Tiziana)
16,00-16,30 : coffe break
16,30- 17,30: I segnali di stress negli animali esotici e la loro traduzione in linguaggio repertoriale (C.Stocchino)
17,30-18,30: discussione
Domenica 17 Aprile 2016
Sessione di clinica omeopatica:
– Casi clinici : patologie del furetto trattate con la medicina omeopatica (S. Todarello)
– Casi clinici interattivi (C. Stocchino): verranno presi in esame alcuni casi clinici esotici, trattati con rimedi omeopatici, che verranno discussi e “risolti” con la classe. ( sarebbe utile e istruttivo che i partecipanti proponessero alcuni casi propri).
ore 9,00-11,00: sessione di clinica omeopatica , 1° parte
ore 11,00-11,30: coffe break
ore 11,30-13,00: sessione di clinica omeopatica , 2° parte
ore 13,00- 14,30: sessione di clinica omeopatica , 3° parte
ore 14,30: chiusura dei lavori
QUOTE:
– Non soci SIOV: 180 euro (iva compresa)
– Soci SIOV: 130 euro (iva compresa)
– Studenti Corso Triennale, Studenti in Med. Vet: 80 euro (iva compresa)
– Soci Fiamo: 150 euro (iva compresa)
– Iscritti Ordine Vet Parma: 130 euro (iva compresa)
MODALITA’ DI PAGAMENTO:  
Bonifico Bancario intestato a: Società Italiana di Omeopatia Veterinaria – Strada Molino di Baganzola, 23 – 43126 Parma. P.IVA 02580780340, presso Banca Monte dei Paschi di Siena Filiale di Parma.Coordinate Bancarie: Codice IBAN IT 38 F 01030 12705 000063293818, causale: Iscrizione Seminario SIOV: “Omeopatia per gli Animali esotici”. Oppure in sede congressuale.
In entrambi i casi inviare scheda di iscrizione, debitamente compilata, a segreteria.siov@gmail.com
Informazioni: segreteria.siov@gmail.com – tel. 0521.1744964
http://www.siov.org

SCHEDA DI ISCRIZIONE: Scheda iscrizione Parma2016_esotici SIOV

PROGRAMMA DELL’EVENTO: Seminario Esotici 16-17 Aprile 2016

Replica del Presidente SIOV al Blog della Dott.ssa Lisa Signorile di National Geographic

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Recentemente la Dott.ssa Lisa Signorile ha pubblicato sul suo blog l’orologiaio miope, legato alla rivista National Geographic (http://lorologiaiomiope-national-geographic.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/12/12/come-nutrire-fido-e-fuffy-opinione-ragionata-di-una-biologa-non-dassalto/) , un commento personale dopo la puntata di report trasmessa da Rai 3 sul cibo industriale per cani e gatti.

Il blog della dott.ssa Signorile esprime una opinione riguardo all’omeopatia e al dr. David Bettio , Presidente della Società Italiana di Omeopatia Veterinaria. 

Per fare chiarezza e far emergere la professionalità e serietà con la quale i veterinari omeopati affrontano il loro operato a fare dei pazienti che hanno in cura, SIOV replica con questa lettera inviata alla redazione di National Geographic a quanto riportato dalla dott.ssa Signorile .

Leggi la replica SIOV risposta a National Geographic – Lisa Signorile


Testo:

Spett.le National Geographic,

preso atto delle considerazioni espresse e riportate sul vostro sito tramite il Blog L’orologiaio Miope della Dott.ssa Biologa Lisa Signorile, sono a richiedere la pubblicazione di quanto tecnicamente e scientificamente, in modo quotidiano, noi medici veterinari omeopati svolgiamo, nonché a concretamente specificare il modo e l’approccio della nostra professione medico veterinaria nei confronti dei nostri pazienti.  Specifico, in particolare, che l’utilizzo dell’omeopatia è Atto Medico sancito dal Codice Deontologico professionale e come tale viene esercitato da medici, veterinari e farmacisti.  Inoltre, per assicurare ai clienti una adeguata preparazione degli operatori sanitari nell’ambito dell’ omeopatia veterinaria, sono state pubblicate già da tempo dalla Federazione dell’ Ordine Professionale – Fnovi – le Linee Guida nelle quali sono elencati e riportati i requisiti minimi che un professionista deve fornire per assicurare al cliente una adeguata professionalità, in un ottica di tutela del paziente e trasparenza per il proprietario di animali.Inoltre, pur nel rispetto delle opinioni personali, è corretto ricordare che il farmaco omeopatico è regolamentato da Decreti Legislativi nazionali che fanno riferimento a normative europee che regolamentano tutti i farmaci. Quindi anche il farmaco omeopatico è considerato, a livello giuridico, un farmaco. Riporto ciò, non solo per dovere di cronaca, bensì allo scopo di portare a conoscenza di chiunque vi abbia interesse, l’essenza della nostra professione, dedizione, rispetto e cura dei nostri pazienti (cani, gatti, ecc.), nonché dei loro proprietari che, nella nostra professione, ripongono fiducia ed aspettative.

Parma, 17-12-15

Dr. David Bettio – Presidente della Società Italiana di Omeopatia Veterinaria

Corso Formazione di Base Triennale di Omeopatia Veterinaria SIOV – Anno Accademico 2016-2017

Corso Formazione di Base Triennale di Omeopatia Veterinaria SIOV

Anno Accademico 2016-2017

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DATA DI TERMINE ISCRIZIONE AL CORSO TRIENNALE SIOV 2016-2019: 20 SETTEMBRE 2016

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La Società Italiana di Omeopatia Veterinaria SIOV organizza il Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria. Primo e unico Corso di Formazione di Base in Europa di Omeopatia Veterinaria che prevede un totale di 450 ore suddivise in 3 Anni Accademico con lezioni di teoria e pratica frontale, l’introduzione nell’insegnamento delle basi della Medicina Biologica, l’analisi dei specifici etogrammi di specie (cane, gatto, bovino, cavallo) e caratteristiche comportamentali, l’utilizzo dell’Omeopatia nell’allevamento Biologico. Il monte ore raggiunge le 600 ore triennali con l’attività didattica specifica di I e II livello (Seminari e Congresso Nazionale SIOV). I docenti della Scuola SIOV sono tutti veterinari con specifica esperienza nella pratica clinica omeopatica e nell’insegnamento. Il monte ore stabilito, rispetta il Documento Fnovi “Linee Guida inerenti l’applicazione dell’Art. 54 del Codice Deontologico – Medicina Non Convenzionale e Medicina Comportamentale” e quanto indicato dal recente documento della Consulta Stato-Regioni che sancisce i requisiti minimi dei docenti e della attività formativa, ai fini del riconoscimento del diploma di frequenza. La Scuola Triennale SIOV fa parte del Dipartimento Scuole FIAMO (>>LOGO-FIAMO

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Date Anno Accademico 2016-2017:

  • 1-2 Ottobre 2016, 5-6 Novembre 2016, 4-5 Febbraio 2017, 3-4-5 Marzo 2017, 21-22-23 Aprile 2017, 5-6-7 Maggio 2017
  • ESAMI Sessione autunnale: 24-25 Settembre 2016; Sessione estiva: 27-28 Maggio 2017

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Obiettivi formativi e didattici:

L’obbiettivo finale dell’intero corso è di sviluppare negli allievi la capacità di scegliere i sintomi omeopatici caratteristici e specifici per un’anamnesi ed una prescrizione coerente (diagnosi di rimedio), e saper gestire la prescrizione anche sotto il profilo posologico (diagnosi di potenza); l’allievo dovrà essere in grado di applicare tali prerogative a contesti clinici che riguardino sia gli animali d’affezione che quelli da reddito.
Il percorso formativo di base si articolerà in 3 anni, con incontri annuali a scadenza mensile per un minimo di 450 ore di insegnamento frontale e 100 ore di pratica clinica , come indicato dalle Linee Guida della Fnovi per le mncv, redatte dall’Unione della Medicina Non Convenzionale Veterinaria (UMNCV).
I fondamenti della didattica di livello superiore consisteranno nel consolidamento della tecnica prescrittiva, nell’ampliamento delle conoscenze di materia medica ad indirizzo specificamente veterinario, e nell’aggiornamento su argomenti utili a sviluppare negli utenti la capacità di un ragionamento clinico maggiormente critico, informato e di più ampio respiro; il secondo livello didattico è costituito in moduli fruibili singolarmente, che garantiscono all’ iscritto il raggiungimento degli obiettivi didattici personalizzati in base all’area di interesse.

Entrambi i livelli formativi saranno affrontati con costante attenzione ad aspetti di confronto culturale, e tenendo conto di tre distinti ambiti :

– sviluppo ed evoluzione della conoscenza in omeopatia

– ostacoli alla guarigione nella pratica clinica quotidiana

– rapporto fra l’omeopatia e altre scienze e discipline

a) sviluppo ed evoluzione della conoscenza in omeopatia: nello sviluppo storico dell’omeopatia si sono sviluppate diverse scuole di pensiero, raccolte intorno ad omeopati di grande spicco (“maestri”) che se da un lato hanno permesso lo sviluppo iniziale dell’omeopatia, dall’altro hanno creato interpretazioni e significati dell’omeopatia scarsamente comunicanti fra di loro. Oltre a ciò, le scuole basate sui maestri hanno spesso creato una sorta di “dogmatismo omeopatico” che ha sostituito i principi ai fatti ed ai risultati clinici. Oggi l’omeopatia è cresciuta e le conoscenze sono diventate così vaste che un solo maestro od un gruppo ristretto di allievi non può possederle completamente. L’ulteriore sviluppo della nostra scienza medica richiede il continuo scambio fra omeopati provenienti da diverse scuole ed esperti nei vari campi. Nel momento attuale quindi, ed a maggior ragione in contesto veterinario, l’approccio omeopatico viene rivisto a vantaggio di più incisivi risultati clinici, e di una operatività che risulti praticabile ed efficace nel quotidiano. Da questo punto di vista, la situazione della SIOV è privilegiata: i docenti provengono da diverse scuole di pensiero e ciò ha permesso un confronto delle varie impostazioni sui temi della didattica e della clinica, confronto che in varie sedi si sviluppa ormai da almeno un decennio. I fruitori della formazione SIOV potranno quindi accedere ad una formazione omeopatica più ampia, critica ed aggiornata di quella tradizionale che è ancora basata sulla figura del “ maestro”.

b) ostacoli alla guarigione nella pratica clinica quotidiana: l’esperienza della nostra comunità ha portato alla consolidata percezione di come vi siano punti critici nell’approccio alla salute dei nostri animali che non possono essere ignorati se si desidera pervenire ad un efficace metodo di cura omeopatico, o comunque ad un concetto di cura in ogni senso; in breve questi punti comprendono: l’uso di proteine eterologhe (vaccinazioni), l’uso di antiparassitari chimici aggressivi, la presenza di residui tossici nella quasi totalità di alimenti anche freschi e la cattiva qualità di molti alimenti confezionati, la costante violazione della vocazione etologica di ogni specie animale da noi trattata, l’esistenza di contesti relazionali patogeni nelle famiglie per quanto riguarda gli animali d’affezione. Tutti questi argomenti verranno trattati e considerati oggetto di aggiornamento regolare: la SIOV compirà sempre uno sforzo per fornire le informazioni più documentate ed indipendenti a questo riguardo.

c) il rapporto fra l’omeopatia e le altre scienze e discipline: il fondatore dell’omeopatia, Hahnemann, ha più volte affermato che la pratica dell’omeopatia esclude l’uso dei metodi convenzionali (allopatici, nel linguaggio degli omeopati) nel trattamento delle malattie. Questa posizione, insieme alla diffusa ostilità del mondo convenzionale nei confronti dell’omeopatia, ha creato il concetto dell’omeopatia come medicina alternativa (a quella convenzionale); in realtà, una lettura attenta dell’Organon chiarisce che, almeno in alcune situazioni, lo stesso creatore dell’omeopatia giustifica altre terapie oltre all’omeopatia. Oltre a ciò, i medici veterinari omeopati ogni giorno verificano come sia necessario in numerose situazioni cliniche integrare l’omeopatia con altri approcci (per es. terapia nutrizionale, terapie fisiche ecc.). Ciò ha portato al concetto più avanzato dell’omeopatia come medicina complementare , che può essere, a dovute condizioni, integrata con altre terapie. E’ comunque evidente che, nel singolo paziente, l’azione delle altre tecniche terapeutiche utilizzate non deve antagonizzare l’azione del rimedio omeopatico, ma al contrario deve aumentarla e\o favorirla (sinergia terapeutica). Ciò però richiede una profonda conoscenza pratica e teorica sia dell’omeopatia, sia delle altre tecniche utilizzate. Richiede anche la conoscenza delle possibili affinità, nonché delle rispettive diversità ed eventuali incompatibilità: in assenza di governo di questi territori da parte del prescrittore, si assiste ad una “insalata terapeutica” che porta a confondere i sintomi del caso e quindi in prospettiva, a diminuire invece che ad aumentare i risultati, e che può anche risultare decisamente dannosa per la salute del paziente. È importante sottolineare questi aspetti in un momento in cui si moltiplicano i casi di prescrizione inappropriata ed incompetente di farmaci omeopatici o omeoterapici, forse dettati soprattutto dalla speranza di compiacere le aspettative dell’utenza.

Per ogni disciplina occorre costruire dei modelli teorici di riferimento e poi verificare nelle situazioni cliniche concrete se e quando l’omeopatia possa essere integrata con altre terapie. Ciò richiede un approfondito lavoro di equipe fra diversi specialisti culturalmente aperti e fortemente motivati a superare la logica individualistica per il beneficio del paziente. Questo sarà uno degli obiettivi più complessi del nostro lavoro, e tutti gli allievi saranno chiamati a prendervi parte nel prosieguo del loro iter professionale. Verranno inoltre trattati ed approfonditi in entrambi i livelli formativi i rapporti con altre scienze: fisica, matematica, filosofia, scienze biologiche e comportamentali ; un segno forte del nostro progetto didattico consisterà nell’integrazione con etologia e medicina comportamentale: ogni aspetto della metodologia proposta, dalla scelta dei sintomi alla loro trasposizione repertoriale al raffronto con la materia medica per la diagnosi di rimedio, sarà messo sistematicamente in relazione con le conoscenze derivanti da tali discipline. E ancora verranno effettuati confronti con altre discipline mediche non convenzionali, ovvero con diversi sistemi dottrinali ed epistemologici medici. Attraverso lo sviluppo di tutti questi strumenti culturali la SIOV si propone quindi di diventare una comunità scientifica, o se si vuole una Scuola nel senso più antico ed elevato del termine. Se il nostro progetto può sembrare eccessivamente ambizioso, vogliamo ricordare che si basa sulla maturazione progressiva di esperienze e rapporti reciproci che in alcuni casi durano da quasi un quarto di secolo, e che comprendono anche il confronto con la comunità internazionale, oltre al prezioso contributo dell’omeopatia umana. Inoltre, ognuno di noi proviene da precedenti esperienze didattiche, e gli allievi degli anni trascorsi sono chiamati anch’essi ad essere parte integrante di questo nostro momento di crescita.

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Metodologia e argomenti:

I fondamenti della didattica di base consisteranno nello studio di:

1) Principi dell’Omeopatia: Legge della Similitudine, Dose infinitesimale, Provings omeopatico.

2) Strumenti: il farmaco omeopatico e la sua preparazione; il repertorio omeopatico e la Materia Medica (verrà posta particolare attenzione alla trasposizione tra linguaggio della clinica omeopatica umana e veterinaria);

3) Metodologia: conoscenza dei diversi livelli di intervento; uso del rimedio (osservazioni prognostiche, scelta della potenza, diagnosi differenziale dei diversi medicinali; prognosi della prima prescrizione; follow-up e prescrizioni seguenti); gestione del rimedio nel paziente acuto e cronico; analisi di diverse strategie terapeutiche nei casi cronici; studio di casi clinici; sono previste esercitazioni pratiche, con discussione collettiva sia dei casi clinici presentati dagli allievi (obbligatori) e sia dei casi clinici complessi esposti dai docenti (case analysis).

4) Materia Medica: Aconitum, Aethusa cynapium, Allium cepa, Allium sativum, Aloe, Alumina, Anacardium orientalis, Antimonium crudum, Antimonium tartaricum, Apis, Argentum metallicum, Argentum nitricum, Arnica, Arsenicum album, Arsenicum iodatum,Aurum metallicum, Aurum muriaticum, Baryta carbonica, Barata muriatica, Barata sulphurica, Belladonna, Bellis perennis, Bryonia, Bufo, Calcarea carbonica, Calcarea phosphorica, Calcarea sulphurica, Calendula, Cannabis indica, Cantharis, Capsicum, Carbo animalis, Carbo vegetabilis, Carcinosinum, Causticum, Chamomilla, Chelidonium, China, Cicuta virosa, Cina, Cocculus, Coffea, Colchicum,  Colocynthis, Conium, Copaiva, Cuprum, Cyclamen, Digitalis, Drosera, Dulcamara, Eupatorium perfoliatum, Ferrum metallicum,  Ferrum phosphoricum, Fluoricum acidum, Gelsemium, Graphites,  Hepar sulphur, Helleborus, Hura brasiliensis Hyoscyamus,  Hypericum, Ignatia, Iodum, Ipecachuana, Kali bichromicum, Kali carbonicum, Kali iodatum, Kalmia, i LATTI (Lac caninum, Lac vaccinum defloratum etc), Lachesis, Ledum, Luesinum, Lycopodium, Magnesia carbonica, Magnesia phosphorica, Manganum metallicum,  Medorrhinum, Mercurius, Mezereum, Natrum carbonicum, Natrum muriaticum, Natrum sulphuricum, Nitricum acidum, Nux vomica, Petroleum, Phosphoricum acidum, Phosphorus, Platina, Plumbum metallicum, Psorinum, Pulsatilla, Rhus toxicodendron, Ruta, Sanguinaria, Sepia, Silicea, Spongia tosta, Staphysagria, Stramonium, Sulphur, Symphytum, Tarentula, Theridion, Thuja, Tuberculinum, Urtica urens, Veratrum album, Veratrum viridae, Zincum.

Inoltre saranno trattate le Materie Mediche secondo la metodologia delle Famiglie.

5) Casi clinici veterinari dal vivo. Tutti i fine settimana di insegnamento a partire dal 2° e 3° Anno, per ogni studente sarà possibile partecipare alla visita clinica dal vivo. Il docente conduce il caso clinico che verrà poi discusso e analizzato con il contributo degli allievi.

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Obiettivi primari del primo anno:  conoscenza dei principi fondamentali della Medicina Omeopatica e loro applicazione in ambito veterinario, con capacità di distinguere L’Omeopatia da altre metodologie mediche e tecniche terapeutiche; capacità di analizzare ed interpretare tali principi nella cura del paziente animale; comprensione del criterio particolare di valutazione dei sintomi; conoscenza di base della Materia Medica Veterinaria e dell’utilizzo in acuto di alcuni rimedi di pronto impiego; discernimento nello scegliere i sintomi omeopatici caratteristici e specifici per  un’anamnesi ed una prescrizione coerente in relazione alla specie considerata.

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Materie di insegnamento al 1° Anno di Corso (Anno di Formazione 2015-2016):

  • Elementi di Epistemologia Medica e Metodologia della
  • ScienzaRicerca in Omeopatia Veterinaria
  • Deontologia ed etica nella clinica e nella ricerca
  • Storia dell’Omeopatia e inquadramento dell’opera di Hahnemann in Medicina
  • Studio dei postulati di riferimento dell’Omeopatia, in particolare il principio dei simili e la sua applicazione in terapia, il concetto dell’individualizzazione e il principio della totalità dei sintomi
  • Concetto di salute e malattia, benessere animale, ostacoli alla guarigione
  • Significato del sintomo in Omeopatia
  • Etologia veterinaria e approccio comportamentale
  • Metodologia clinica veterinaria: raccolta del caso e studio del caso
  • Clinica Omeopatica in medicina veterinaria per piccoli animali e per animali da reddito: come affrontare un caso acuto
  • Repertorio Omeopatico: storia dei repertori, tipi di Repertori, analisi del repertorio, tecniche repertoriali
  • Repertorio informatico e sue applicazioni in  omeopatia veterinaria
  • Materia Medica Clinica Veterinaria: il proving, le Materie Mediche, studio dei rimedi e loro aspetti clinici veterinari
  • Farmacoprassia: concetto e definizione dei medicinali omeopatici secondo la legislazione corrente, materie prime, tinture madri, differenze di preparazione secondo le diverse farmacopee, diluizione e dinamizzazione, norme di buona fabbricazione e controllo qualità
  • Omeopatia e Biologico
  • Complementarietà tra le discipline mediche
  • La Medicina Biologica
  • Considerazioni sulla terapia di terreno e vaccinazioni
  • Aspetti legislativi del farmaco omeopatico

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Durata del Corso Triennale: monte ore di 450 ore suddivise in 3 anni. 150 ore/anno di lezioni teoriche e di pratica frontale di Omeopatia Veterinaria di Base. Con la partecipazione ai Seminari e al Congresso Nazionale annuale si superano le 500 ore di insegnamento triennale.

Costo del Corso: 

1°-2°-3° anno: 1.350 €/anno (IVA esclusa). Studenti Med. Vet. 850€/anno (IVA esclusa).

Sede delle lezioni: Associazione EgoCenter – Kairos – Via De Ambris, 4 – 43100 Parma (>>).

Documenti necessari per iscrizione:

1) copia di un documento di identità, 2) copia del Codice Fiscale, 3) attestato di frequenza unniversitaria (per studenti Med. Vet.), 4) copia del certificato di laurea, 5) iscrizione all’Ordine Vet.

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Specifiche:

Al termine di ogni anno scolastico è prevista una verifica orale.

Al termine del Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria è prevista la discussione della Tesi finale

Al termine del Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria verrà rilasciato un attestato di qualificazione di Veterinario Omeopata

Ogni lezione si intende di 45 minuti

Obbligatorio l’uso del repertorio Essential e opzionale Radar (synthesis)

Sarà fornito il materiale didattico necessario

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Docenti effettivi: Dott.ssa Maria Serafina Nuovo, Dott.ssa Barbara Rigamonti, Dott. Roberto Orsi, Dott. David Bettio.

Docenti collaboratori: Dott.ssa Carla Debenedictis, Dott. Pietro Venezia, Dott. Alessandro Battigelli, Dott. Andrea Brancalion, Dott.ssa Cristina Stocchino, Dott.ssa Maria Luce Molinari, Dott.ssa Silia Maruceli, Dott.ssa Nicoletta Messina, Dott.ssa Cinzia Ciarmatori

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Per informazioni:

web: http://www.siov.org

email: segreteria.siov@gmail.com

tel: 0521.1744964

La richiesta di iscrizione deve essere effettuata spedendo una email a:  segreteria.siov@gmail.com entro il 20 SETTEMBRE 2016 , seguita dal pagamento della 1° rata entro il 1 Ottobre 2016. ___________________________________________________

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  • IL PROGRAMMA DIDATTICO del 1° – 2° – 3° Anno di Corso – Anno di Formazione 2016-2017 e Formazione Permanente è disponibile solo tramite email che verrà inviata prima di ogni sessione.

 

* Il programma del Corso potrebbe subire lievi modifiche

Corso Formazione di Base Triennale di Omeopatia Veterinaria SIOV – Anno Accademico 2014-2015

Corso Formazione di Base Triennale di Omeopatia Veterinaria SIOV

Anno Accademico 2014-2015

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La Società Italiana di Omeopatia Veterinaria SIOV organizza il Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria. Primo e unico Corso di Formazione di Base in Europa di Omeopatia Veterinaria che prevede un totale di 450 ore suddivise in 3 Anni Accademico con lezioni di teoria e pratica frontale, l’introduzione nell’insegnamento delle basi della Medicina Biologica, l’analisi dei specifici etogrammi di specie (cane, gatto, bovino, cavallo) e caratteristiche comportamentali, l’utilizzo dell’Omeopatia nell’allevamento Biologico. Il monte ore raggiunge le 600 ore triennali con l’attività didattica specifica di I e II livello (Seminari e Congresso Nazionale SIOV). I docenti della Scuola SIOV sono tutti veterinari con specifica esperienza nella pratica clinica omeopatica e nell’insegnamento. Il monte ore stabilito, rispetta il Documento Fnovi “Linee Guida inerenti l’applicazione dell’Art. 54 del Codice Deontologico – Medicina Non Convenzionale e Medicina Comportamentale” e quanto indicato dal recente documento della Consulta Stato-Regioni che sancisce i requisiti minimi dei docenti e della attività formativa, ai fini del riconoscimento del diploma di frequenza. La Scuola Triennale SIOV fa parte del Dipartimento Scuole FIAMO (>>LOGO-FIAMO

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Date Anno Accademico 2014-2015:

  • 1° Anno: 11-12 Ottobre 2014, 29-30 Novembre 2014, 30-31 Gennaio e 1 Febbraio 2015,  27-28 Febbraio e 1 Marzo 2015,  18-19 Aprile 2015, 16-17 Maggio 2015.
  • 2°-3° Anno: 4-5 Ottobre 2014, 29-30 Novembre 2014,  30-31 Gennaio e 1 Febbraio 2015 2015, 27-28 Febbraio e 1 Marzo 2015, 11-12 Aprile 2015,  9-10 Maggio 2015.
  • ESAMI 1° Sessione: 6-7 Giugno 2015

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Obiettivi formativi e didattici:

L’obbiettivo finale dell’intero corso è di sviluppare negli allievi la capacità di scegliere i sintomi omeopatici caratteristici e specifici per un’anamnesi ed una prescrizione coerente (diagnosi di rimedio), e saper gestire la prescrizione anche sotto il profilo posologico (diagnosi di potenza); l’allievo dovrà essere in grado di applicare tali prerogative a contesti clinici che riguardino sia gli animali d’affezione che quelli da reddito.
Il percorso formativo di base si articolerà in 3 anni, con incontri annuali a scadenza mensile per un minimo di 450 ore di insegnamento frontale e 100 ore di pratica clinica , come indicato dalle Linee Guida della Fnovi per le mncv, redatte dall’Unione della Medicina Non Convenzionale Veterinaria (UMNCV).
I fondamenti della didattica di livello superiore consisteranno nel consolidamento della tecnica prescrittiva, nell’ampliamento delle conoscenze di materia medica ad indirizzo specificamente veterinario, e nell’aggiornamento su argomenti utili a sviluppare negli utenti la capacità di un ragionamento clinico maggiormente critico, informato e di più ampio respiro; il secondo livello didattico è costituito in moduli fruibili singolarmente, che garantiscono all’ iscritto il raggiungimento degli obiettivi didattici personalizzati in base all’area di interesse.

Entrambi i livelli formativi saranno affrontati con costante attenzione ad aspetti di confronto culturale, e tenendo conto di tre distinti ambiti :

– sviluppo ed evoluzione della conoscenza in omeopatia

– ostacoli alla guarigione nella pratica clinica quotidiana

– rapporto fra l’omeopatia e altre scienze e discipline

a) sviluppo ed evoluzione della conoscenza in omeopatia: nello sviluppo storico dell’omeopatia si sono sviluppate diverse scuole di pensiero, raccolte intorno ad omeopati di grande spicco (“maestri”) che se da un lato hanno permesso lo sviluppo iniziale dell’omeopatia, dall’altro hanno creato interpretazioni e significati dell’omeopatia scarsamente comunicanti fra di loro. Oltre a ciò, le scuole basate sui maestri hanno spesso creato una sorta di “dogmatismo omeopatico” che ha sostituito i principi ai fatti ed ai risultati clinici. Oggi l’omeopatia è cresciuta e le conoscenze sono diventate così vaste che un solo maestro od un gruppo ristretto di allievi non può possederle completamente. L’ulteriore sviluppo della nostra scienza medica richiede il continuo scambio fra omeopati provenienti da diverse scuole ed esperti nei vari campi. Nel momento attuale quindi, ed a maggior ragione in contesto veterinario, l’approccio omeopatico viene rivisto a vantaggio di più incisivi risultati clinici, e di una operatività che risulti praticabile ed efficace nel quotidiano. Da questo punto di vista, la situazione della SIOV è privilegiata: i docenti provengono da diverse scuole di pensiero e ciò ha permesso un confronto delle varie impostazioni sui temi della didattica e della clinica, confronto che in varie sedi si sviluppa ormai da almeno un decennio. I fruitori della formazione SIOV potranno quindi accedere ad una formazione omeopatica più ampia, critica ed aggiornata di quella tradizionale che è ancora basata sulla figura del “ maestro”.

b) ostacoli alla guarigione nella pratica clinica quotidiana: l’esperienza della nostra comunità ha portato alla consolidata percezione di come vi siano punti critici nell’approccio alla salute dei nostri animali che non possono essere ignorati se si desidera pervenire ad un efficace metodo di cura omeopatico, o comunque ad un concetto di cura in ogni senso; in breve questi punti comprendono: l’uso di proteine eterologhe (vaccinazioni), l’uso di antiparassitari chimici aggressivi, la presenza di residui tossici nella quasi totalità di alimenti anche freschi e la cattiva qualità di molti alimenti confezionati, la costante violazione della vocazione etologica di ogni specie animale da noi trattata, l’esistenza di contesti relazionali patogeni nelle famiglie per quanto riguarda gli animali d’affezione. Tutti questi argomenti verranno trattati e considerati oggetto di aggiornamento regolare: la SIOV compirà sempre uno sforzo per fornire le informazioni più documentate ed indipendenti a questo riguardo.

c) il rapporto fra l’omeopatia e le altre scienze e discipline: il fondatore dell’omeopatia, Hahnemann, ha più volte affermato che la pratica dell’omeopatia esclude l’uso dei metodi convenzionali (allopatici, nel linguaggio degli omeopati) nel trattamento delle malattie. Questa posizione, insieme alla diffusa ostilità del mondo convenzionale nei confronti dell’omeopatia, ha creato il concetto dell’omeopatia come medicina alternativa (a quella convenzionale); in realtà, una lettura attenta dell’Organon chiarisce che, almeno in alcune situazioni, lo stesso creatore dell’omeopatia giustifica altre terapie oltre all’omeopatia. Oltre a ciò, i medici veterinari omeopati ogni giorno verificano come sia necessario in numerose situazioni cliniche integrare l’omeopatia con altri approcci (per es. terapia nutrizionale, terapie fisiche ecc.). Ciò ha portato al concetto più avanzato dell’omeopatia come medicina complementare , che può essere, a dovute condizioni, integrata con altre terapie. E’ comunque evidente che, nel singolo paziente, l’azione delle altre tecniche terapeutiche utilizzate non deve antagonizzare l’azione del rimedio omeopatico, ma al contrario deve aumentarla e\o favorirla (sinergia terapeutica). Ciò però richiede una profonda conoscenza pratica e teorica sia dell’omeopatia, sia delle altre tecniche utilizzate. Richiede anche la conoscenza delle possibili affinità, nonché delle rispettive diversità ed eventuali incompatibilità: in assenza di governo di questi territori da parte del prescrittore, si assiste ad una “insalata terapeutica” che porta a confondere i sintomi del caso e quindi in prospettiva, a diminuire invece che ad aumentare i risultati, e che può anche risultare decisamente dannosa per la salute del paziente. È importante sottolineare questi aspetti in un momento in cui si moltiplicano i casi di prescrizione inappropriata ed incompetente di farmaci omeopatici o omeoterapici, forse dettati soprattutto dalla speranza di compiacere le aspettative dell’utenza.

Per ogni disciplina occorre costruire dei modelli teorici di riferimento e poi verificare nelle situazioni cliniche concrete se e quando l’omeopatia possa essere integrata con altre terapie. Ciò richiede un approfondito lavoro di equipe fra diversi specialisti culturalmente aperti e fortemente motivati a superare la logica individualistica per il beneficio del paziente. Questo sarà uno degli obiettivi più complessi del nostro lavoro, e tutti gli allievi saranno chiamati a prendervi parte nel prosieguo del loro iter professionale. Verranno inoltre trattati ed approfonditi in entrambi i livelli formativi i rapporti con altre scienze: fisica, matematica, filosofia, scienze biologiche e comportamentali ; un segno forte del nostro progetto didattico consisterà nell’integrazione con etologia e medicina comportamentale: ogni aspetto della metodologia proposta, dalla scelta dei sintomi alla loro trasposizione repertoriale al raffronto con la materia medica per la diagnosi di rimedio, sarà messo sistematicamente in relazione con le conoscenze derivanti da tali discipline. E ancora verranno effettuati confronti con altre discipline mediche non convenzionali, ovvero con diversi sistemi dottrinali ed epistemologici medici. Attraverso lo sviluppo di tutti questi strumenti culturali la SIOV si propone quindi di diventare una comunità scientifica, o se si vuole una Scuola nel senso più antico ed elevato del termine. Se il nostro progetto può sembrare eccessivamente ambizioso, vogliamo ricordare che si basa sulla maturazione progressiva di esperienze e rapporti reciproci che in alcuni casi durano da quasi un quarto di secolo, e che comprendono anche il confronto con la comunità internazionale, oltre al prezioso contributo dell’omeopatia umana. Inoltre, ognuno di noi proviene da precedenti esperienze didattiche, e gli allievi degli anni trascorsi sono chiamati anch’essi ad essere parte integrante di questo nostro momento di crescita.

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Metodologia e argomenti:

I fondamenti della didattica di base consisteranno nello studio di:

1) Principi dell’Omeopatia: Legge della Similitudine, Dose infinitesimale, Provings omeopatico.

2) Strumenti: il farmaco omeopatico e la sua preparazione; il repertorio omeopatico e la Materia Medica (verrà posta particolare attenzione alla trasposizione tra linguaggio della clinica omeopatica umana e veterinaria);

3) Metodologia: conoscenza dei diversi livelli di intervento; uso del rimedio (osservazioni prognostiche, scelta della potenza, diagnosi differenziale dei diversi medicinali; prognosi della prima prescrizione; follow-up e prescrizioni seguenti); gestione del rimedio nel paziente acuto e cronico; analisi di diverse strategie terapeutiche nei casi cronici; studio di casi clinici; sono previste esercitazioni pratiche, con discussione collettiva sia dei casi clinici presentati dagli allievi (obbligatori) e sia dei casi clinici complessi esposti dai docenti (case analysis).

4) Materia Medica: Aconitum, Aethusa cynapium, Allium cepa, Allium sativum, Aloe, Alumina, Anacardium orientalis, Antimonium crudum, Antimonium tartaricum, Apis, Argentum metallicum, Argentum nitricum, Arnica, Arsenicum album, Arsenicum iodatum,Aurum metallicum, Aurum muriaticum, Baryta carbonica, Barata muriatica, Barata sulphurica, Belladonna, Bellis perennis, Bryonia, Bufo, Calcarea carbonica, Calcarea phosphorica, Calcarea sulphurica, Calendula, Cannabis indica, Cantharis, Capsicum, Carbo animalis, Carbo vegetabilis, Carcinosinum, Causticum, Chamomilla, Chelidonium, China, Cicuta virosa, Cina, Cocculus, Coffea, Colchicum,  Colocynthis, Conium, Copaiva, Cuprum, Cyclamen, Digitalis, Drosera, Dulcamara, Eupatorium perfoliatum, Ferrum metallicum,  Ferrum phosphoricum, Fluoricum acidum, Gelsemium, Graphites,  Hepar sulphur, Helleborus, Hura brasiliensis Hyoscyamus,  Hypericum, Ignatia, Iodum, Ipecachuana, Kali bichromicum, Kali carbonicum, Kali iodatum, Kalmia, i LATTI (Lac caninum, Lac vaccinum defloratum etc), Lachesis, Ledum, Luesinum, Lycopodium, Magnesia carbonica, Magnesia phosphorica, Manganum metallicum,  Medorrhinum, Mercurius, Mezereum, Natrum carbonicum, Natrum muriaticum, Natrum sulphuricum, Nitricum acidum, Nux vomica, Petroleum, Phosphoricum acidum, Phosphorus, Platina, Plumbum metallicum, Psorinum, Pulsatilla, Rhus toxicodendron, Ruta, Sanguinaria, Sepia, Silicea, Spongia tosta, Staphysagria, Stramonium, Sulphur, Symphytum, Tarentula, Theridion, Thuja, Tuberculinum, Urtica urens, Veratrum album, Veratrum viridae, Zincum.

Inoltre saranno trattate le Materie Mediche secondo la metodologia delle Famiglie.

5) Casi clinici veterinari dal vivo. Tutti i fine settimana di insegnamento a partire dal 2° e 3° Anno, per ogni studente sarà possibile partecipare alla visita clinica dal vivo. Il docente conduce il caso clinico che verrà poi discusso e analizzato con il contributo degli allievi.

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Obiettivi primari del primo anno:  conoscenza dei principi fondamentali della Medicina Omeopatica e loro applicazione in ambito veterinario, con capacità di distinguere L’Omeopatia da altre metodologie mediche e tecniche terapeutiche; capacità di analizzare ed interpretare tali principi nella cura del paziente animale; comprensione del criterio particolare di valutazione dei sintomi; conoscenza di base della Materia Medica Veterinaria e dell’utilizzo in acuto di alcuni rimedi di pronto impiego; discernimento nello scegliere i sintomi omeopatici caratteristici e specifici per  un’anamnesi ed una prescrizione coerente in relazione alla specie considerata.

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Materie di insegnamento al 1° Anno di Corso (Anno di Formazione 2014-2015):

  • Elementi di Epistemologia Medica e Metodologia della
  • ScienzaRicerca in Omeopatia Veterinaria
  • Deontologia ed etica nella clinica e nella ricerca
  • Storia dell’Omeopatia e inquadramento dell’opera di Hahnemann in Medicina
  • Studio dei postulati di riferimento dell’Omeopatia, in particolare il principio dei simili e la sua applicazione in terapia, il concetto dell’individualizzazione e il principio della totalità dei sintomi
  • Concetto di salute e malattia, benessere animale, ostacoli alla guarigione
  • Significato del sintomo in Omeopatia
  • Etologia veterinaria e approccio comportamentale
  • Metodologia clinica veterinaria: raccolta del caso e studio del caso
  • Clinica Omeopatica in medicina veterinaria per piccoli animali e per animali da reddito: come affrontare un caso acuto
  • Repertorio Omeopatico: storia dei repertori, tipi di Repertori, analisi del repertorio, tecniche repertoriali
  • Repertorio informatico e sue applicazioni in  omeopatia veterinaria
  • Materia Medica Clinica Veterinaria: il proving, le Materie Mediche, studio dei rimedi e loro aspetti clinici veterinari
  • Farmacoprassia: concetto e definizione dei medicinali omeopatici secondo la legislazione corrente, materie prime, tinture madri, differenze di preparazione secondo le diverse farmacopee, diluizione e dinamizzazione, norme di buona fabbricazione e controllo qualità
  • Omeopatia e Biologico
  • Complementarietà tra le discipline mediche
  • La Medicina Biologica
  • Considerazioni sulla terapia di terreno e vaccinazioni
  • Aspetti legislativi del farmaco omeopatico

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Durata del Corso Triennale: monte ore di 450 ore suddivise in 3 anni. 150 ore/anno di lezioni teoriche e di pratica frontale di Omeopatia Veterinaria di Base. Con la partecipazione ai Seminari e al Congresso Nazionale annuale si superano le 500 ore di insegnamento triennale.

Costo del Corso: 1.200 €/anno (IVA esclusa). Studenti Med. Vet. 800€/anno (IVA esclusa).

Sede delle lezioni: Associazione EgoCenter – Kairos – Via De Ambris, 4 – 43100 Parma (>>).

Documenti necessari per iscrizione:

1) copia di un documento di identità, 2) copia del Codice Fiscale, 3) attestato di frequenza unniversitaria (per studenti Med. Vet.), 4) copia del certificato di laurea, 5) iscrizione all’Ordine Vet.

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Specifiche:

Al termine di ogni anno scolastico è prevista una verifica orale.

Al termine del Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria è prevista la discussione della Tesi finale

Al termine del Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria verrà rilasciato un attestato di qualificazione di Veterinario Omeopata

Ogni lezione si intende di 45 minuti

Obbligatorio l’uso del repertorio Essential e opzionale Radar (synthesis)

Sarà fornito il materiale didattico necessario

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Docenti effettivi: Dott.ssa Maria Serafina Nuovo, Dott.ssa Barbara Rigamonti, Dott. Roberto Orsi, Dott. David Bettio.

Docenti collaboratori: Dott.ssa Carla Debenedictis, Dott. Pietro Venezia, Dott. David Satanassi, Dott. Alessandro Battigelli, Dott. Andrea Brancalion

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Per informazioni:

web: http://www.siov.org

email: segreteria.siov@gmail.com

tel: 0521.1744964; 339.3497871

La richiesta di iscrizione deve essere effettuata spedendo una email a:  segreteria.siov@gmail.com entro il 10 SETTEMBRE 2014 , seguita dal pagamento della 1° rata entro il 10 Ottobre 2014.

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  • IL PROGRAMMA DIDATTICO del 1° – 2° – 3° Anno di Corso – Anno di Formazione 2014-2015 e Formazione Permanente è disponibile solo tramite email che verrà inviata prima di ogni sessione.

 

* Il programma del Corso potrebbe subire lievi modifiche

SIOV nel progetto Medicae.it

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