Progetto ‘Adotta un collega’, collaborazione di SIOV con VSF Italia

Nell’ambito della collaborazione tra SIOV e VSF al progetto ‘Adotta un collega’, sabato  9 Maggio alle ore 10 sarà presente al 2-3- anno il collega Alessandro Broglia , presidente di VSF Italia che ci illustre il progetto. Replica dell’intervento sabato 16 Maggio alle ore 10.

SIOV ha stanziato 70 euro al mese per 12 mesi come collaborazione e si augura che alcuni tra gli allievi del Corso Triennale possa seguire direttamente il progetto in tutoraggio con un docente al fine di raccogliere dati e elaborarne uno studio.
CD SIOV.
adotta un collega

Dettagli del progetto:

Veterinari Senza Frontiere Italia insieme ad Africa70 ONG è presente nei campi profughi Sahrawi dal 1996. Diversi sono stati i progetti di cooperazione che si sono sviluppati durante tutti questi anni. Gli interventi di collaborazione con la popolazione sahrawi, che vive in esilio da 40 anni, hanno riguardato sia la sensibilizzazione su alcune importanti regole igienico-sanitarie legate all’allevamento e alla produzione di alimenti, sia la formazione dei veterinari locali. I veterinari Sahrawi si sono per lo più laureati a Cuba, ma al loro ritorno presso i campi si sono imbattuti in una realtà molto diversa e difficilmente affrontabile con le conoscenze acquisite ai Caraibi, dove, ad esempio, niente si studia a riguardo della fisiopatologia del cammello e alle problematiche sanitarie degli allevamenti nomadici in ambiente desertico. Inoltre, la società tradizionale sahrawi, che basava il proprio sistema di sopravvivenza sul pastoralismo, non ha mai avuto al proprio interno la figura di un veterinario. I pastori si erano sempre occupati in autonomia del proprio bestiame. Gli interventi portati avanti da VSF e Africa70 hanno permesso ai veterinari locali di vedere riconosciuto il proprio ruolo a livello sociale e di ottenere dei miglioramenti della qualità della vita della popolazione limitando la diffusione delle zoonosi, delle parassitosi e migliorando la qualità dell’alimentazione attraverso l’educazione alla corretta gestione degli animali e dei loro prodotti. Sono stati costruiti ed equipaggiati dei centri veterinari locali. E’ stata diversificata e migliorata la dieta delle persone andando a sopperire ad alcune carenze largamente diffuse (soprattutto tra i bambini). E’ stato messo in piedi un sistema di formazione permanente rivolto ai veterinari ed al personale tecnico di supporto (ausiliari veterinari).

La campagna “Adotta un collega” permetterà a questi veterinari di avere un supporto economico di base che permetta loro di continuare a svolgere il proprio servizio a beneficio della collettività.

Risulta di fondamentale importanza nei progetti di cooperazione la stretta e motivata collaborazione tra popolazione locale e personale espatriato al fine di raggiungere l’obiettivo prefissato: un graduale, efficace e continuo miglioramento delle condizioni di vita ed uno sviluppo sostenibile al coro di “animali sani per una sana popolazione”! In situazioni di questo tipo, dove gli aiuti umanitari sono indispensabili e dove solamente una minima parte dei fabbisogni alimentari è assicurata dall’allevamento familiare, è auspicabile attivarsi al fine di promuovere l’economia locale per permettere l’autosostentamento.

Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo ad una tesi di laurea redatta presso i campi profughi sahrawi dove è possibile trovare informazioni sia relative agli aspetti storico-culturali-ambientali sia relative all’allevamento e la situazione epidemiologica delle patologie di interesse veterinario presenti

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