Comunicato SIOV: Congresso ECIM di Firenze

La SIOV (Società Italiana di Omeopatia Veterinaria) segue con attenzione le implicazioni e gli sviluppi della Medicina Integrata in Italia e nel mondo. Essa ritiene che l’approccio multidisciplinare al paziente da essa propugnato risulti connaturato e quasi insito nello spirito di ogni veterinario, disposto da sempre ad impiegare ogni strumento terapeutico per la salvaguardia della salute animale.

In particolare, i veterinari omeopati sono predisposti a tenere stretti contatti con altre discipline olistiche (Agopuntura, Fitoterapia, Omotossicologia ecc.) dalle quali attingono risorse nella pratica clinica quotidiana. Senza fuoriuscire dal paradigma omeopatico classico e ad integrazione del rimedio unitario sono ben note tecniche prescrittive  (per es. drenaggio d’organo, organoterapia, integrazioni alimentari ecc) che attingono ad altre metodiche affini all’omeopatia stessa. Tali procedure non inficiano il corpus metodologico dell’Omeopatia, che consideriamo vera arte e scienza del guarire.

Essa infatti presenta presupposti epistemologici e filosofici chiari e ben delineati, risvolti scientifici certi e in continuo avanzamento e strumenti terapeutici di valido impiego nelle attualità cliniche quotidiane. Rappresenta dunque un riferimento operativo e concettuale vissuto nella pratica professionale, che ci permette di intervenire efficacemente in ogni specie animale e in ogni situazione clinica.  In ambito veterinario, inoltre, assume particolare importanza il fatto che l’Omeopatia permetta di salvaguardare Sicurezza Alimentare, Sanità e Benessere Animale, permetta di intervenire positivamente sul fenomeno della Farmacoresistenza e abbia un posto importante riguardo all’ Impatto Ambientale, garantendo una totale assenza di residui nei prodotti di origine animale, nessun tempo di sospensione, nessun residuo ambientale, possibilità di utilizzo in prevenzione oltre che in terapia, totale assenza di induzione di farmacoresistenza, scarsa polluzione industriale per la produzione dei rimedi omeopatici.

Le Direttive Comunitarie sulla Zootecnia Biologica prevedono inoltre l’impiego preferenziale dell’Omeopatia sia a scopi terapeutici che profilattici, garantendo così le scelte e la salute dei consumatori in un settore in crescita costante.

La SIOV deplora che la recente Commission Implementing Regulation del 14.06.2012 abbia omesso il termine “Omeopatia” dal suo testo, creando sconcerto e confusione fra gli addetti del settore, ed esprime viva preoccupazione per le future pesantissime ricadute su tutto il settore ad opera del Decreto Balduzzi.

Auspica fortemente che società ed associazioni di settore, di concerto con istituzioni come Ministero della Salute, Università, Istituti Zooprofilattici, inizino un percorso rivolto, oltre che a studi e ricerche scientifiche, ad una semplificazione legislativa a tutti i livelli in ragione della particolare natura del rimedio omeopatico, non assimilabile a quella del farmaco tradizionale.

 

Per il Comitato Direttivo, dr. Roberto Orsi

Parma, 25 settembre 2012

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