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CALL FOR PAPER CONGRESSO INTERNAZIONALE SIOV 2017

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CALL FOR PAPERS per il Congresso SIOV 2017

Parma, 20 Gennaio 2017

La S.I.O.V. ha il piacere di annunciare il call for papers per il congresso scientifico che si terrà nei giorni 28-29 Ottobre 2017 a Bologna presso Novotel Bologna Fiera, via Michelino n. 93.

Il Congresso del 2017 sarà a carattere Internazionale in collaborazione con IAVH (International Association for Veterinary Homeopathy) organizzazione che raggruppa i più importanti rappresentati dell’omeopatia mondiale. La IAVH (www.iavh.org) rappresenta infatti più di 30 Nazioni come il Belgio, Brasile, Danimarca, Germania, Inghilterra, Francia, Grecia, Italia, Canada, Olanda, Austria, Ungheria, USA, Svizzera, Scandinavia, Australia, Bulgaria, New Zealand, India, Giappone, Russia, Slovakia, Slovenia, Spania, Sud Africa, Repubblica Ceca e Turchia.

Questo evento avrà luogo all’interno dell’usuale Congresso Nazionale SIOV e interverranno i più blasonati e conosciuti veterinari esperti in omeopatia veterinaria a livello mondiale.

8° CONGRESSO INTERNAZIONALE SIOV-IAVH

28-29 OTTOBRE 2017

ONE HEALTH, ONE LOVE: THE ASSET OF VETERINARY HOMEOPATHY”

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Potranno essere proposti abstracts che attengano ai seguenti argomenti:

  • relazione terapeutica tra rimedio, malato e contesto

  • benessere animale e diritti degli animali

  • etologia e comportamento

  • vaccinazioni e problematiche iatrogene

  • problematiche nutrizionistiche

  • approccio sistemico agli ostacoli alla guarigione

  • revisione in chiave veterinaria della materia medica

  • revisione in chiave veterinaria del repertorio

  • casi clinici

  • ricerche originali

Medici Veterinari, liberi professionisti e ricercatori in tutte le discipline correlate sono invitati a inviare i propri lavori sotto forma di abstracts. I lavori presentati dovranno essere originali (non pubblicati in precedenza).

I lavori saranno presentati sotto forma di relazioni estese o comunicazioni brevi o poster (in lingua italiana o inglese).

I relatori delle presentazioni orali saranno automaticamente iscritti al congresso, ovvero non saranno tenuti al pagamento di alcuna quota di iscrizione; usufruiranno inoltre di un pernottamento alberghiero nella notte precedente o successiva allo svolgimento della loro relazione, a loro discrezione e su richiesta da effettuare alla segreteria SIOV.

La deadline per la presentazione degli abstracts è il 31 maggio 2017.

Gli abstracts devono essere inviati come allegato via e-mail all’indirizzo: segreteria.siov@gmail.com

Il formato richiesto per gli abstracts è Microsoft Word per Windows.

La durata delle presentazioni orali sarà di 45 minuti comprensivo di 10 minuti per le domande. Il tempo della trattazione potrebbe subire delle modifiche in base a necessità legate all’organizzazione congressuale.

Non saranno accettati abstracts anonimi.

Ai partecipanti sarà comunicata l’accettazione del lavoro non oltre il 30 Luglio 2017.

Il lavoro completo dovrà essere inviato non oltre il 30 Settembre 2017. Ulteriori dettagli saranno dati con la notifica di accettazione.

Tutti i lavori saranno sottoposti in forma anonima, prima dell’accettazione, ad un triplice referaggio.

Ogni lavoro sarà valutato sia dal punto di vista scientifico, sia per l’originalità e la pertinenza agli argomenti del congresso.

Il limite di accettabilità di tutti i lavori del meeting sarà in accordo con i seguenti criteri di selezione:

rilevante merito scientifico

originalità/ interesse

varietà degli argomenti

Gli abstracts non conformi alle regole esplicate qui di seguito non verranno accettati dalla commissione.

Istruzioni per gli abstracts

Gli abstracts dovranno essere scritti in lingua italiana o inglese, non superare le 500 parole, escludendo il titolo, il nome dell’autore e l’indirizzo. Dovranno essere redatti con un programma compatibile con Microsoft Word. Le proposte dovranno consistere in ricerche o lavori non precedentemente pubblicati.

Tutti gli abstracts devono includere le seguenti informazioni su pagine separate:

Il titolo completo del lavoro seguito dalle iniziali del nome e dal cognome degli autori (ma non dalla qualifica) e dall’indirizzo degli autori, su righe differenti.

Titolo centrato in maiuscolo e in grassetto.

I nomi degli autori dovranno essere centrati sotto il titolo, senza riferimenti alla qualifica.

L’indirizzo dovrà essere sotto al titolo.

L’autore da contattare dovrà essere indicato dopo l’indirizzo e dovrà essere indicato anche un indirizzo e-mail. Questo potrà anche non essere l’autore che presenterà il lavoro.

Indicare la preferenza tra:

Presentazione orale

Poster

Entrambi

Il testo dell’abstract (su pagina separata) dovrà comprendere: titolo, introduzione (compresi gli scopi del lavoro), materiali e metodi, risultati, discussione e conclusione. In questa fase, non è richiesta la bibliografia.

Si prega di non inviare abstracts se non si è intenzionati a partecipare al meeting. Al fine di equilibrare il programma, la commissione scientifica si riserva il diritto di limitare il numero dei lavori presentati dallo stesso autore.

Ci auguriamo di vedervi tutti a Bologna per il Congresso Internazionale.

Un cordialissimo saluto . Per il Consiglio direttivo della S.I.O.V.

Il Presidente , Dr. David Bettio

scarica l'allegato della CALL FOR PAPERS call-for-papers-2017
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CURARE I CANI CON L’OMEOPATIA, INTERVISTA DI DOGDELIVER A SIOV

dogdeliver-siovLeggi l’articolo originale | clicca QU
Oban è molto sensibile, super selettivo, super riservato e super insicuro e il suo fisico sembra voler assecondare la psiche: ha la codina corta, ha difficoltà con le zampe posteriori – probabilmente perchè la mamma l’ha estratto in modo in po’ troppo deciso al momento della nascita; quando aveva poco più di 1 anno abbiamo scoperto che aveva una colite autoimmune virulenta e quando aveva poco più di due anni gli hanno trovato una spondilosi vertebraleavanzata. In mezzo a tutto questo ha iniziato ad avere problemi comportamentali molto seri nei confronti degli altri cani.
Della colite che era un’emergenza si sono occupati i veterinari da cui andavamo anche con Eduard, per i problemi comportamentali ci siamo rivolti alla straordinaria Cinzia Stefanini, e per la spondilosi, per la quale la medicina tradizionale non ha risposte, non sapevamo da che parte sbatterci per cui non facevamo nulla ma era chiaro che bisognava trovare un aiuto.
Ci è stata suggerita l’omeopatia.
Nei confronti dell’omeopatia non avevamo preconcetti nè positivi nè negativi. Non ne sapevamo nulla, non avendola mai studiata nè usata e ci siamo avvicinati solo perchè ci hanno detto che poteva aiutare il peloso. Oban sta seguendo una terapia omeopatica dal novembre 2015.
Abbiamo parlato con la Società Italiana di Omeopatia Veterinaria (SIOV) di cosa è l’omeopatia veterinaria, se e come aiuta i canicome si differenzia dalla medicina tradizionale e tanto altro.
 
D: Inizierei proprio dai fondamentali. Cosa è l’omeopatia veterinaria?
SIOV: Si tratta semplicemente di applicare alla cura degli animali le leggi basilari dell’Omeopatia, quindi la terapia praticata risponde a tre requisiti fondamentali:
#1. Il rimedio da somministrare viene scelto in base al principio di similitudine, ovvero dopo avere esaminato approfonditamente i sintomi fisici, le abitudini e la personalità dell’animale da curare, si seleziona il rimedio che più corrisponde a tali caratteristiche in base alle sperimentazioni omeopatiche effettuate dalla nascita dell’Omeopatia ad oggi. Il rimedio Omeopatico è quindi individuale e viene prescritto tenendo conto delle patologie presenti, ma non solo in base a tali patologie.
#2. Il rimedio può essere definito Omeopatico solo se è stato oggetto di sperimentazione omeopatica, ovvero se è stato somministrato a dosi minime ripetute a persone sane che poi hanno riferito ad un medico gli effetti di queste dosi, effetti che coinvolgono il piano fisico e la sfera mentale, gli stati d’animo, le sensazioni. I rimedi non vengono sperimentati sugli animali in quanto in Omeopatia non vengono sfruttati sperimentatori che non siano in grado di fornire il loro consenso. Il lavoro del veterinario Omeopata consiste quindi in primo luogo nel trasporre questa mole di informazioni derivanti dalla clinica umana in dati utilizzabili nella clinica degli animali.
#3. Il rimedio è una sostanza minerale, vegetale o animale diluita in base alla farmacopea omeopatica ufficiale: questo comporta che la dose assunta contiene una quantità minima o, oltre un certo numero di passaggi di diluizione, nulla di molecole. Questo procedimento elimina il rischio di reazioni allergiche e/o tossiche e attiva una efficacia legata ad informazioni di natura elettromagnetica, informazione che appartengono al mondo della fisica e non della chimica
D: Qual è la differenza principale tra la omeopatia veterinaria e la medicina veterinaria tradizionale?
SIOV: Il veterinario omeopata si avvale di tutte le procedure diagnostiche utilizzate dalla medicina tradizionale ed è sempre interessato a raggiungere una diagnosi il più possibile perfezionata. L’Omeopata agisce però in modo diverso dal veterinario tradizionale poiché affianca sempre a questo iter diagnostico una approfondita disamina di ogni abitudine e caratteristica comportamentale dell’animale, con lo scopo di pervenire alla scelta del rimedio più indicato. La somministrazione del rimedio non è finalizzata alla mera soppressione di sintomi fisici, bensì tende a produrre nell’organismo l’attivazione di risorse individuali che permettano di ottimizzare la reazione alla malattia in atto. Inoltre il veterinario omeopata affronta insieme al proprietario dell’animale, in modo ampio e coerente con la scelta omeopatica, ogni aspetto gestionale che possa concorrere al miglioramento della qualità di vita dell’animale, fornendo per esempio indicazioni sull’alimentazione e sulle profilassi di malattie infettive e parassitarie. Tutto questo fa parte del procedimento omeopatico di cura.
D: Quali problemi dei cani si possono curare con l’omeopatia?
SIOV: L’omeopatia può essere utilizzata sia nelle malattie acute (come diarree, ascessi, traumi, tracheiti, ecc), sia nelle malattie croniche. Non esiste problema per il quale non si possa dare un supporto con la terapia Omeopatica, poiché in ogni situazione di malattia è possibile agire con il rimedio per attivare nell’organismo la migliore risposta possibile compatibilmente con le lesioni che la malattia ha creato. Occorre naturalmente distinguere tra cura e guarigione: in situazioni incurabili come le neoplasie maligne si parlerà di un accompagnamento e, in fase terminale, di una palliazione dei sintomi. Tuttavia a volte esiste la possibilità che la terapia omeopatica modifichi la prognosi di una patologia: per esempio nelle malattie autoimmuni vi sono casi di guarigione laddove la prognosi tradizionale afferma che sarà necessaria una terapia immunosoppressiva da somministrare a vita.
D: La medicina tradizionale e l’omeopatia sono alternative o complementari?
SIOV: I due approcci possono essere alternativi o complementari a seconda della natura della patologia da curare e a seconda dell’esperienza maturata dall’Omeopata in quel campo. In generale non esiste scenario clinico in cui l’Omeopatia non possa contribuire a rendere ottimale la risposta dell’organismo; per esempio anche quando una terapia barbiturica per l’epilessia è già in atto, l’Omeopatia può dare un supporto e spesso nel tempo è possibile arrivare ad una riduzione o eliminazione del farmaco chimico. L’eccezione assoluta nell’uso alternativo dell’Omeopatia è data da situazioni in cui è completamente assente la funzionalità di un organo o di un tessuto e quindi non vi sono margini per stimolare e riequilibrare una funzione, come accade per esempio in una grave forma di diabete insulinodipendente.
D: In cosa consiste una terapia omeopatica?
SIOV: La terapia consiste nella somministrazione orale di rimedi omeopatici. La forma farmaceutica può variare, ma per lo più consiste in granuli oppure gocce. La terapia Omeopatica è molto adatta agli animali anche perché è di più facile somministrazione dato che i rimedi non hanno sgradevoli gusti chimici.
D: Una terapia omeopatica è più impegnativa/difficile da seguire rispetto ad una cura tradizionale?
SIOV: Generalmente non è più impegnativa di una terapia tradizionale, ma occorre distinguere tra lo scenario acuto e quello cronico: in casi acuti come una gastroenterite possono essere necessarie somministrazioni frequenti (per esempio ogni 2-3 ore) per uno o due giorni, ma la frequenza di somministrazione è variabile e viene stabilita dal terapeuta in base alla gravità dei sintomi. Nelle malattie croniche invece possono essere praticate somministrazioni giornaliere ma anche di frequenza settimanale o addirittura mensile, sempre in base alla natura della patologia e alle modalità di reazione dell’animale.
D: Come si arriva alla definizione della terapia omeopatica?
SIOV: Anche qui dobbiamo distinguere tra acuto e cronico. Continuando con l’esempio della gastroenterite, già in un primo contatto telefonico il veterinario omeopata esperto potrà decidere di somministrare un rimedio in attesa di effettuare la visita e gli eventuali accertamenti diagnostici necessari. Nella malattia cronica invece la prescrizione fa sempre seguito ad una approfondita visita omeopatica, ovvero un incontro prolungato nel corso del quale si svolge un articolato colloquio con il proprietario (spesso è utile anche incontrare più membri della famiglia) oltre naturalmente alla visita dell’animale.
D: Il veterinario omeopata ricorre agli esami strumentali (analisi del sangue, lastre, etc.) come il veterinario ‘tradizionale’?
SIOV: Certamente sì. Per il veterinario omeopata è sempre importante pervenire ad una diagnosi perfezionata, che sarà uno degli elementi considerati nel percorso di scelta del rimedio. Spesso l’Omeopata accoglie pazienti con diagnosi complesse, che arrivano già dotati di una ampia gamma di referti: in tal caso i referti vengono presi in considerazione ed acquisiti nel contesto della visita omeopatica.
D: Quali ‘medicine’ usa il veterinario omeopata? 
SIOV: Si utilizzano rimedi che fanno parte della Farmacopea omeopatica preparati con sostanze provenienti dai regni minerale, vegetale ed animale, diluite secondo la procedura omeopatica. Il metodo omeopatico classicoimplica l’utilizzo di rimedi che contengono una sola sostanza di origine; i prodotti “complessi”, che contengono più sostanze in diluizione omeopatica, sono prodotti omotossicologici e vengono prescritti in base a principi diversi da quelli omeopatici, che non prevedono l’inquadramento individuale del paziente. L’Omeopata può comunque decidere di affiancare la somministrazione di altri prodotti, per esempio integratori, probiotici, oligoelementi, fitoterapici e, in casi particolari e gravi che vengono valutati di volta in volta, anche farmaci allopatici.
D: Per i vaccini (ad esempio antirabbica, etc.) si può andare dal veterinario omeopata?
SIOV: , il veterinario omeopata valuta il protocollo vaccinale adatto al paziente in base alle sue condizioni cliniche ed al suo stile di vita, e fornisce informazioni al proprietario informazioni in merito. Se l’animale è affetto da malattie croniche, può essere utile decidere di praticare un particolare esame del sangue che consiste nella valutazione della presenza di anticorpinell’organismo: così è possibile sapere con esattezza di quali vaccinazioni l’animale abbia effettivamente bisogno.
D: Ci sono differenze in termini di costo tra la visita dal veterinario Omeopata e la visita dal veterinario tradizionale, e tra i farmaci omeopatici e quelli allopatici?
SIOV: La prima visita omeopatica è una visita specialistica della durata di un’ora o più, la parcella è quindi paragonabile a quella di altri veterinari specialisti come un dermatologo o un oculista o un neurologo; le visite di controllo sono più brevi e il loro costo è di solito assimilabile ad una visita di controllo tradizionale. I rimedi omeopatici sono poco costosi. Nella patologia acuta il costo del medicinale omeopatico è senz’altro inferiore a quello di specialità registrate per uso veterinario come gli antibiotici. Nella malattia cronica il risparmio diventa poi un fattore qualificante in più per la terapia omeopatica, tanto che spesso in patologie come la leishmaniosi o la malattia infiammatoria intestinale cronica (IBD) i proprietari si rivolgono all’omeopata proprio perché non sono in grado di affrontare gli onerosi costi richiesti dal protocollo tradizionale. Con il costo di 10-15 euro di un flacone di gocce o di un tubo di granuli si possono talvolta gestire addirittura mesi di terapia.
Ringraziamo di cuore la SIOV e personalmente la Dott.ssa M. Nuovo, la Dott.ssa B. Rigamonti, il Dott. R. Orsi, e il Dott. D. Bettio.
http://www.siov.org – segreteria.siov@gmail.com

Omeopatia Veterinaria al Congresso SIOV 2016

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Quella del Medico Veterinario è una professione complessa, lo sappiamo tutti, non si tratta solo di eliminare i sintomi di una malattia da un animale, ma di interagire con un ecosistema, sia esso familiare o ambientale, di cui l’animale è parte integrante.
Ecco dunque perché quaranta veterinari, chiusi in una sala conferenze di un albergo, si interrogano durante il settimo congresso nazionale della SIOV, la Società Italiana di Omeopatia Veterinaria, cercando conferma della possibilità di agire in accordo con le basi epistemologiche dell’Omeopatia classica per affrontare le sfide e le criticità che attualmente il lavoro del veterinario presenta.
È di pochi giorni fa la presentazione, da parte della FNOVI, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari, di un documento fondamentale per porre ancora di più l’attenzione sulla drammatica emergenza dell’antibiotico resistenza (Professione Veterinaria e Antibiotico resistenza – Documento Colistina), una realtà globale e che mette seriamente a rischio la salute umana. Questo segnale importante da parte di FNOVI e della Professione si pone in risonanza con il fondamentale documento sull’antibiotico resistenza pubblicato dall’OMS nel giugno del 2014.
Si tratta di un argomento che viene ancora poco affrontato nelle Facoltà di Medicina e di Veterinaria, e le intenzioni legislative restano invischiate in parole che rischiano di rimanere inerti senza una operatività.
Quei quaranta veterinari e la comunità che essi esprimono, lavorano nel quotidiano con una medicina che guarda all’individuo come parte di un sistema che ci riguarda tutti in una prospettiva di One Health, utilizzando i metodi applicativi della medicina omeopatica classica e affrontando costantemente patologie acute e croniche, facendo ricorso in modo minimo e davvero mirato a terapie antibiotiche in accordo con le disposizioni trasmesse con senso di urgenza dall’OMS. La buona notizia è quindi che esiste già un approccio concreto e direttamente applicabile per contribuire a limitare i danni provocati da decenni di uso inconsapevole di farmaci e da un sistema produttivo che ha trascurato gli effetti sulla rinnovabilità e sostenibilità delle risorse naturali. I veterinari omeopati hanno competenze per far fronte alle esigenze e alle emergenze non solo della professione in sé, ma anche dei compiti che svolge a livello sociale.
Diverse relazioni hanno evidenziato il ruolo terapeutico determinante dell’alimentazione specie nelle patologie croniche, tra cui l’epilessia idiopatica, in particolare per le forme che non rispondono alle cure farmacologiche e che spesso si rivolgono alle CAM (Medicine Complementari e Alternative).
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E’ stato quindi evidenziato come l’alimentazione degli animali con cui viviamo abbia un forte
impatto sull’intero pianeta reso evidente, tra l’altro, dai dati relativi ai milioni di ettari destinati all‘alimentazione animale in rapporto alla quota indirizzata ai milioni di pets con cui semplicemente scegliamo di convivere. Senza dimenticare le terribili condizioni in cui versano gli animali da allevamento per i quali l’omeopatia, che tra l’altro la normativa sul biologico considera medicina d’elezione, diviene medicina di frontiera se si continuano ad ignorare le richieste d’aiuto dei veterinari nel far applicare e rispettare le leggi sul benessere animale.
Anche le api, insetti fondamentali per la salute dell’ambiente con milioni di anni di evoluzione alle spalle sono protagoniste di un interessante studio preliminare presentato al congresso SIOV. Questo progetto è ritenuto necessario dalle evidenze degli effetti dell’impatto antropico sull’ambiente, in cui le api testimoniano che non esistono questioni isolate, né fatti isolati, ogni azione ed ogni fatto è collegato in una rete di eventi che conduce ad ognuno di noi.

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Quei medici veterinari propongono opzioni per affrontare i problemi per i quali parole e intenti non bastano più e mai come in questo momento la comunità dei veterinari omeopati sposa la nota affermazione di Albert Einstein per cui “non possiamo risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che abbiamo usato per crearlo”.
Per informazioni : www.siov.org

Riflessione aperta dopo il Seminario sugli Animali Esotici SIOV

colibri

Carissimi tutti, 

vorrei condividere con voi alcune riflessioni dopo il Seminario sugli Esotici di questo fine settimana.
Ormai è chiaro che il disagio delle condizioni di vita degli animali ha coinvolto anche i cosiddetti NAC, nuovi animali da compagnia. Dalle relazioni di oggi infatti emerge che anche animali non propriamente adattati alla vita con l’uomo si stiano ammalando come tutti gli altri cani e gatti che siano, polli o bovini o equini. 
Il Benessere Animale coinvolge tutti in modo trasversale proprio perché condividiamo i percorsi in questo pianeta in co-evoluzione continua. Animali non addomesticati si stanno ammalando delle stesse patologie che coinvolgono mammiferi addomesticati e animali addomesticati si stanno ammalando delle stesse malattie che colpiscono l’uomo. Emerge che l’ambiente è determinante per l’insorgenza di stati patologici.
Il ruolo del veterinario quindi è si di cercare un modello di cura che sia rispettoso delle dinamiche dell’ individuo e non sia delegato alla anonima diagnosi nosologia che ha nell’omologazione terapeutica protocollata la sua massima espressione . E’ fondamentale che l’animale e l’uomo abbiamo accesso ad una terapia atossica e priva di attività residuale come l’omeopatia e le diluizioni ultra-molecolari in una ottica di una nuova eco-farmacologia.
Ma ancora di più il ruolo del veterinario dovrà concentrarsi sulla prevenzione primaria senza arrivare ad una prescrizione terapeutica. LA medicina preventiva deve avere una ottica sistemica, olistica come piace a noi definirla, nella quale la qualità della detenzione e lo stile di vita degli animali fanno parte centrale dell’anamnesi e della cura. Sappiamo che una parte fondamentale per la cura è saper valutare e riconoscere gli ostacoli ala guarigione , come ci ha insegnato Hahnemann. 
Quindi il mio auspico è quello di creare in futuro un evento trasversale che includa tutte le diverse specie animali che condividono con noi animali-uomini questo cammino in questo pianeta. Un evento che unisce i destini di polli, pesci, cani gatti, bovini cavalli tartarughe iguane serpenti api e uccelli. Una nuova arca di Noè pronta a salpare.
Grazie a tutti per questa esperienza che è stata di grande insegnamento.
David
Presidente SIOV

6° Congresso Nazionale SIOV 2015 -24 e 25 Ottobre 2015, Bologna (Italia)

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Quest’anno SIOV vuole dedicare le tematiche del Congresso Nazionale all’analisi dei piccoli rimedi omeopatici, delle piccole realtà agro-economiche e di sostentamento agro-alimentare,  il messaggio del piccolo rimedio contro il grande farmaco, dell’informazione infinitesimale che ha un grande orizzonte…”


PROGRAMMA DEL CONGRESSO

Sabato 24 Ottobre mattina

9.30: Registrazione partecipanti e saluto del Presidente.

10.00: Anthracinum : Materia Medica e casi clinici – Dott. David Bettio

10.40: Quando un sintomo condiziona la vita: Colocynthis – Dott.ssa Nicoletta Messina

11.20 Coffee break

11.50: Un grande aiuto da un piccolo rimedio: Chromicum acidum – Dott. Roberto Orsi

12.30: La grandezza del piccolo: Chimaphila umbellata – Dott.ssa Nicoletta Messina

13.10: Discussione relativa ai lavori del mattino.

13.30: Pranzo

Sabato 24 Ottobre pomeriggio

14.30: La prescrizione omeopatica di piccoli rimedi in medicina veterinaria tramite l’utilizzo del concetto di famiglia omeopatica – Dott.ssa Francesca Pisseri

15.15: Utilizzo dell’Omeopatia in agricoltura – Dott.ssa Maria Franziska Rindler

15.45: Coffee break

16.10: Malattie genetiche, epigenetica ed eugenetica: adattamenti intelligenti o coincidenze statistiche. Modelli interpretativi a confronto – Dott. David Satanassi

16.50: Presentazione del libro: “Con-Vivere. L’allevamento del futuro”. Vincitore del Premio di letteratura naturalistica Parco Majella 2015 – Dott. Carla Debenedictis, Dott. Francesca Pisseri, Dott. Pietro Venezia

17.30: Discussione relativa ai lavori del pomeriggio.

18.00 Termine dei lavori

18.30 Assemblea dei Soci SIOV. Elezioni CD.

21.00 CENA DI GALA

Domenica 25 Ottobre mattina

9.30: La vaccinazione consapevole – Dott.ssa Silia Marucelli

10.15: Piccoli veterinari crescono. L’editoria e il web al servizio dell’omeopatia veterinaria – Dott. Stefano Cattinelli

11.00: Anamnesi omeopatica dell’organismo agricolo “Oasi”. Un piccolo mondo in un grande mondo – Dott. Pietro Venezia

11.20 Coffee break

11.50: L’importanza della diagnosi differenziale nella prescrizione di un piccolo rimedio – Dott.ssa Cristina Stocchino

12.30: Discussione relativa ai lavori del mattino.

13.00: Pranzo

Domenica 25 Ottobre pomeriggio

14.00: La piccola ma fondamentale sindrome del massimo valore nel 21° secolo, dopo Paschero – Dott. Andrea Brancalion

14.40: Nerve Growth Factor. Indicazioni e utilizzo – Dott. Pino Todaro

15.20: Le droghe in omeopatia veterinaria: un caso di Heroinum – Dott.ssa Marina Nuovo

16.00: Coffee Break

16.30: Apocynacee: studio repertoriale e spunti per l’utilizzo in clinica veterinaria

Dott. Barbara Rigamonti

17.15: Discussione generale

18.00: Termine dei lavori


Informazioni generali

  • Sede: Hotel Novotel Bologna Fiera, in via Michelino 73 – 40127 Bologna

  • Data: 24-25 Ottobre 2015, Bologna (Italia)

  • Quote:  □ Iscritti SIOV 150€. □ Non iscritti SIOV 200€. □ Iscritti Ordine Veterinari di Bologna 150€. □ Studenti soci 60€. □ Studenti non soci 90€. 

Le iscrizioni dopo il 15/10/15: maggiorazione di 30 euro su tutte le tipologie di quota

N.B. La quota Congressuale comprende i Break e il materiale didattico 

*I costi sono comprensivi di IVA.

Per informazioni: segreteria.siov@gmail.com , tel 0521.1744964


in collaborazione con:

CEMON – SODINI – AURORA BIOFARMA – GREENVET – APA BIO – VANDA OMEOPATICI – VEMA PET FOOD – FARMINA – DOG POWER – FABIO LIBRI – CHEF A 4 ZAMPE – FARMACIA ASSAROTTI


Brochure congresso SIOV 2015

Corso di Formazione Continua di 2° livello in Omeopatia Clinica Veterinaria: live clinical case

“LIVE CLINICAL CASE” 2017-2018

logo siov1La SIOV- Società Italiana di Omeopatia Veterinaria – offre l’opportunità di partecipare a lezioni di Omeopatia Clinica Veterinaria con CASI CLINICI dal VIVO. Il Corso di Formazione Continua è riservato a colleghi omeopati che abbiamo già sostenuto un Corso Triennale certificato in una Scuola di Omeopatia in Italia o in Europa, oppure un percorso formativo con almeno 450 ore certificate.  

Il Corso di Formazione Continua di 2° livello “Live Clinical Case” si terrà di domenica mattina. Verranno presentati casi clinici dal vivo e la presa del caso sarà condotta dal docente di ruolo. Dopo ogni visita sarà avviata una approfondita discussione su caso stesso, che comprende:

– considerazioni clinico-mediche

– presa del caso in senso omeopatico

– discussione sul livello di energia dell’individuo

– discussione della presa dei sintomi omeopatici (SMVM)

– repertorizzazione

– analisi diagnosi differenziale tra i rimedi

– prescrizione con discussione della scelta di potenza e posologia

– studio della materia medica relativa al caso

– analisi prognostica 

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Date Anno Accademico 2017-2018:

  • 5 Novembre 2017, 7 Gennaio 2018, 4 Febbraio 2018, 4 Marzo 2018, 6 Maggio 2018

Sede del Corso F.C. : Associazione EgoCenter – Kairos – Via De Ambris, 4 – 43100 Parma

Costo: 650 € comprensivo di IVA per tutte le date.

Documenti necessari per iscrizione1) copia di un documento di identità, 2) copia del Codice Fiscale, 3) attestato di frequenza ad un Corso Triennale in Omeopatia oppure certificato di un monte ore di 450 ore,  4) iscrizione all’Ordine Vet.

Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.

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Per informazioni: web: http://www.siov.org email: segreteria.siov@gmail.com tel: 0521.1744964. La richiesta di iscrizione deve essere effettuata spedendo una email a:  segreteria.siov@gmail.com entro il 20 SETTEMBRE 2016 , seguita dal pagamento entro il 1 OTTOBRE 2017.

SCHEDA DI ISCRIZIONE AL CORSO “LIVE CLINICAL CASE” 2017-2018 Modulo Iscrizione Corso Formazione Continua_2017-18

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* sono possibili eventuali cambiamenti di data