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SIOV a Terra Madre. Antibiotico resistenza e Omeopatia. Torino, 20 Settembre 2018

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Per informazioni: https://salonedelgusto.com/en/event/antibiotics-resistance/

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MEDICINA OMEOPATICA : IL TORTUOSO CAMMINO DEL SAPERE MEDICO. Lettera a Fnovi di Dr. Battigelli

Nel 1773 Lazzaro Spallanzani aveva osservato che in una stanza totalmente buia gli uccelli notturni erano incapaci di volare mentre i pipistrelli lo facevano senza difficoltà. Rimase sbalordito nel constatare che i pipistrelli accecati erano in grado di evitare ostacoli con la stessa efficienza di quelli con l’apparato visivo integro. Nel 1798 lo sperimentatore svizzero, Charles Jurine, tappò le orecchie ad alcuni pipistrelli i quali non erano più in grado di evitare gli ostacoli. I pipistrelli sembravano inoltre silenziosi inducendo così ad affermare che il loro udito aveva in qualche modo a che fare con la capacità di orientarsi. Queste deduzioni vennero dapprima messe in ridicolo dal mondo accademico e quindi dimenticate.
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Nel 1912 l’inventore Hiram Maxim pensò che i pipistrelli producessero suoni non udibili dagli esseri umani anche se sospettava che provenissero dalle loro ali.
Nel 1938 il problema dei pipistrelli di Spallanzani venne risolto ad Harvard da G.W. Pierce e Donald Griffin , i quali ,utilizzando una strumentazione sofisticata per quei tempi ,riuscirono a registrare suoni emessi dai pipistrelli con frequenze più altre rispetto allo spettro udibile dall’uomo. La dimostrazione che i chirotteri erano in grado di utilizzare certe frequenze sonore fece cadere ogni dubbio e pregiudizio che impediva di capire l’esistenza di un sonar biologico . Da qui si aprì la ricerca e le applicazioni tecnologiche non tardarono ad assere realizzate.
Nel 1910 Walter Cannon introdusse nel mondo accademico il concetto di stress per indicare una reazione di allarme prodotta nell’organismo da uno stimolo esterno . Nel 1936 Hans Selye pubblicò sulla rivista “ Nature “ gli esperimenti su animali che descrivevano una sindrome prodotta da diversi agenti nocivi e caratterizzati da una medesima reazione indipendente dalla natura della sostanza utilizzata. Identificò l’ipertrofia surrenalica , l’atrofia del timo e la presenza di ulcere gastriche negli animali da esperimento. Questa sindrome generale di adattamento descritta da H.Selye fu discussa e criticata da generazioni di ricercatori e dallo stesso Cannon che negava la possibilità che ipofisi e surrene potessero fornire resistenza e adattamento dell’organismo ,mancavano inoltre le evidenze di basi neuro umorali. L’emergere di nuove idee di immunologia e di neuroendocrinologia proseguì lentamente e solo nel 1968 ,dopo dieci anni di ricerche e dopo aver manipolato una notevole quantità di frammenti di ipotalamo di pecora ,R.Guillemin pubblicò su Science la scoperta del TRH (Tireotropic Releasing Hormone). Nel 1981 W.Vale annunciò la scoperta del CRF(Corticotropin Releasin Factor) rendendo così evidente che le manifestazioni biologiche e le intuizioni di Selye avevano un fondamento neuro endocrinologico.

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Samuel Hahnemann pubblicò la prima edizione dell’Organon in lingua tedesca nel 1810, la sesta ed ultima edizione risale invece al 1842. In questa opera si ritrovano i principi e gli esperimenti condotti da Hahnemann sull’utilizzo dei rimedi omeopatici diluiti e dinamizzati e prescritti secondo il principio di similitudine. Da allora l’omeopatia è stata applicata alla medicina dell’uomo e degli animali . W.Lux (1777-1849), professore di scienze veterinarie all’Università di Lipsia dal 1806,introduce nel 1823 il metodo omeopatico negli animali domestici e successivamente dedica a S.Hahnemann il primo tomo della rivista Zooiatris.
Lux introdusse anche il metodi dell’isopatia nella cura degli animali.
L’omeopatia ha subito e tutt’ora deve confrontarsi con un agguerrito ostracismo e un atteggiamento pregiudiziale da parte di una componete della comunità scientifica .
Nonostante le evidenze empiriche della sua applicazione in campo medico e veterinario e dello stato di avanzamento della ricerca di base si persevera nel rallentare,se non ostacolare,il cammino della ricerca di base e quella clinica che devono procedere a rilento e con grandi difficoltà.
Non è certo questa la sede per ripercorrere e valutare tutti gli studi e gli esperimenti fin qui condotti e che si possono rintracciare nelle varie banche dati per affermare la plausibilità dell’omeopatia e procedere nella ricerca della conoscenza.

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Basti ricordare gli studi condotti in Italia a partire dalle proprietà chimico fisiche delle soluzioni ultradiluite e dinamizzate (omeopatiche) condotte presso l’Università Federico II di Napoli dal Prof. Vittorio Elia;gli esperimenti condotti sulle piante e sui semi dalla Prof.ssa Lucietta Betti all’università di Bologna; gli studi di fisica del Prof. Del Giudice e del Prf. Preparata ; gli studi su animali e su modelli cellulari del Prof.Paolo Bellavite all’università di Padova e molti altri sparsi per il mondo. Recenti studi tutt’ora in corso si stanno indirizzando verso tecnologie sempre più sensibili come la cromatografia liquida al alta prestazione (HPLC), la Dynamic Light Scattering (DLS) o Photon Correlation Spectoscopy (PCS), e la miscroscopia elettronica a scansione (SEM) per valutare la presenza di nanoparticelle e di segnali nelle soluzioni ultradiluite e dinamizzate (omeopatiche). Anche in veterinaria ci sono studi clinici interessanti sotto tutti i punti di vista , dagli spunti critici della metodologia applicata fino ai dati emergenti. Ci sono quindi metanalisi con tutti i limiti del caso e le cui conclusioni evidenziano più che altro come procedere per progettare studi più adeguati per risolvere i problemi dei bias da pubblicazione che ostacolano l’emergere di robuste evidenze.
Neppure si vuole entrare nel merito di una critica inutile quanto sterile e che non ha portato ad alcuna conclusione se non a proclami privi di efficacia . Infatti la metanalisi di Egger et al. pubblicata su Lancet 366, December 17/24/31, 2005 , uno dei capisaldi che avrebbero decretato la fine scientifica dell’omeopatia, si basa su 8 trials di cui solo due hanno le caratteristiche proprie del paradigma Hahnemanniano di terapia omeopatica individualizzata e di similitudine. Anche il più recente Autralian Report della NHMRC è alquanto controverso sulle scelte di inclusione ed esclusione dei lavori allocati quanto per le epurazioni dei ricercatori in corso d’opera. Così che ,dopo l’iniziale enfasi, il peggio sembra passato.
Negli animali e nelle piante si riscontrano effetti biologici e clinici che difficilmente sono riconducibili all’effetto placebo così spesso invocato dai detrattori dell’omeopatia.
Nel frattempo l’omeopatia continuerà ad essere applicata nell’uomo e negli animali da medici e veterinari competenti che in base alla propria esperienza siano in grado di valutare e gestire le differenti condizioni cliniche in cui l’omeopatia è indicata.
E’ superfluo ricordare come la sicurezza dell’applicazione dell’omeopatia ,a fronte di un vuoto normativo adeguato, sia in parte tutelata dalla deontologia medica e veterinaria attraverso l’atto medico ,dalla regolamentazione dei medicinali omeopatici da parte dell’AIFA e dalla legislazione sul farmaco da parte del Parlamento Europeo.
La storia del rifiuto di idee , poi rivelatesi corrette, dovrebbe indurci a procedere con più cautela nel liquidare troppo sbrigativamente ciò che all’apparenza dell’umana comprensione si mostra incomprensibile,specialmente in una branca della scienza come la medicina dove anche pochi casi ben documentati dovrebbero indurre a più serie considerazioni.
Dott. Alessandro Battigelli

Lettera SIOV a 30 Giorni, rivista ufficiale FNOVI

logo siov4Il numero di Maggio di 30 Giorni, il mensile del medico veterinario, organo ufficiale di informazione veterinaria di FNOVI ed ENPAV, è interamente dedicato alle medicine complementari.

Essenziale, chiaro e partecipato l’editoriale a firma del Pres. Gaetano Penocchio, in cui viene ribadito il concetto che esistono una sola salute e una sola medicina e che pregiudizio e facili ironie appartengono ad una comunicazione irresponsabile; in cui si fa appello alla Evidence Based Medicine e al diritto del sanitario di essere informato su tutte le possibilità terapeutiche, anche quelle che, in scienza e coscienza ( e “non per ignoranza, comoda consuetudine o pigrizia intellettuale”), non ritiene di prescrivere; in cui, infine, viene con netta evidenza sbugiardato il mito dell’acqua fresca, tanto caro ai detrattori delle medicine complementari.

Il dialogo medicine tradizionali e complementari deve esistere, deve continuare dove è stato avviato e deve nascere dove invece prevalgono le resistenze e i conservatorismi aprioristici.”

Ringraziamo il Presidente FNOVI per il suo editoriale e perché non si è mai negato al dialogo, all’interesse, al confronto; senza la sua presenza e la sua disponibilità le medicine complementari in veterinaria avrebbero avuto meno spazio, minore visibilità e non si sarebbero emancipate anche da un punto di vista normativo e politico.

Segue l’articolo della collega Dott.ssa R. Benini, che fa chiarezza sulla questione normativa, insiste sul concetto di One Health e di medicina integrata in cui le medicine complementari hanno un ruolo cardine, prosegue intervistando alcuni colleghi tra i più noti utilizzatori delle medicine complementari. Termina enfatizzando l’importanza della formazione in questo settore, che è un punto focale e di cui ci pregiamo di essere un fiore all’occhiello della veterinaria.

Da ultimo, l’articolo del Prof. G. Re, che ci ha lasciati invece perplessi e delusi. Spiace che il professore non si sia rivolto agli interessati, i colleghi impegnati da anni sul fronte delle medicine complementari, per acquisire quel materiale che forse avrebbe potuto fargli modificare alcune delle sue convinzioni e quindi delle conseguenti sue affermazioni. Recenti ricerche ( è di pochi giorni fa un seminario tenutosi a Bologna dal titolo Omeopatia, biologia, efficacia clinica. Alle basi della similitudine, ai cui atti rimandiamo) sembrano confermare che lo “stimolo o inibizione di recettori, trasduzione del messaggio, inibizione di enzimi o canali ionici” e tutto ciò che si scatena quando si introduce un farmaco/molecola nell’organismo animale possa avvenire anche in assenza della molecola stessa e che il “segnale” quindi possa essere anche slegato dalla massa fisica.

C’è poi un errore metodologico nelle affermazioni del Professor Re: è inesatto e riduttivo dire che secondo la medicinaHhahnemanniana l’effetto terapeutico aumenta proporzionalmente al diminuire della dose e per ogni diluizione si ottiene un potenziamento dell’azione. La scelta della diluizione è un atto terapeutico complesso, strettamente connesso alla prognosi, che non si può spiegare con questo semplice assunto (e infatti i corsi formativi in Omeopatia sono di almeno 3 anni). Si tratta in questo caso di una spiegazione superficiale legata ad un semplicistico luogo comune, a cui chi scrive un articolo non dovrebbe affidarsi.

Riguardo al numero di Avogadro, sempre invocato per inneggiare alla famosa ”acqua fresca” di cui sopra, è evidente ormai alla comunità scientifica che non sia un ostacolo, in quanto è ormai dimostrato che le diluizioni omeopatiche hanno un assetto biofisico differente se preparate a partire da una sostanza o se contenenti solo acqua diluita e dinamizzata; inoltre gli effetti biologici sono evidenti anche a diluizioni superiori alla 12 CH (oltre la quale le probabilità di trovare una sola molecola del principio attivo di partenza sono pressochè nulle), vedi gli studi condotti dal Prof. Bellavite, dal Prof Elia, dalla Prof Betti.

In realtà è proprio la fisica quantistica che sta dando ampiamente ragione agli omeopati!

E per quanto riguarda la meta-analisi del 2005, tanto cara ai detrattori dell’Omeopatia, è ormai assodato quanto fosse pilotata e viziata, fatto questo riconosciuto anche da studiosi lontani dall’Omeopatia. E su questo si trovano numerosi articoli, raccolti sul sito della Federazione delle Associazioni e dei Medici Omeopati http://www.fiamo.it

Sempre per iniziativa della FIAMO è stata finalmente realizzata la prima banca dati tutta italiana dedicata al settore, accessibile a chiunque voglia consultare le pubblicazioni più importanti e affidabili. Il database è consultabile all’indirizzo http://databaseomeopatia.alfatechint.com/ ed è un lavoro nato con l’obiettivo di rendere più facilmente accessibile la consultazione delle ricerche più importanti in omeopatia. Tale database raccoglie ben 1087 studi e revisioni su medicinali omeopatici pubblicati, indicizzati dal 1949 a oggi, afferenti all’intera letteratura medico scientifica a prescindere dall’esito. Tra questi, figurano 16 meta-analisi, 244 studi randomizzati in singolo o doppio cieco versus placebo o farmaco di confronto, ricerca di base chimico fisica, studi preclinici, revisioni sistematiche con meta-analisi, agro-omeopatia, ecc.

Esortiamo quindi tutti i Colleghi a cogliere il nostro invito accorato a riflettere con mente libera da pregiudizi sulla possibile risorsa rappresentata dal paradigma omeopatico per la nostra Professione proprio ora, nel momento in cui tutte le istituzioni sanitarie all’unisono segnalano un grave allarme in materia di antimicrobico resistenza; il futuro della medicina veterinaria non potrà esimersi dal guardare con attenzione ad ogni possibile strada che appaia diversa da quella che ci ha portato ai gravi problemi con cui oggi ci dobbiamo confrontare.

CD SIOV

SIOV APRE UNA NUOVA SEDE DELLA SCUOLA A NAPOLI

logo siov4COMUNICAZIONE IMPORTANTE

SIOV ha il piacere di comunicare che aprirà una nuova sede del Corso Triennale in Omeopatia Veterinaria a Napoli per l’Anno Accadmico 2018-2019.

A breve saranno pubblicati tutti i dettagli del corso.

La Società Italiana di Omeopatia Veterinaria – S.I.O.V. – è una associazione senza fini di lucro che si propone di promuovere l’informazione specialistica, la formazione e la ricerca nell’ambito dell’omeopatia applicata alla veterinaria. Essa inoltre intende impegnarsi nella raccolta e divulgazione delle informazioni, fungendo da contenitore per le diverse esperienze e cassa di risonanza per i veterinari omeopati sparsi sul territorio italiano.

Clicca QUI per vedere i dettagli generali del Corso Triennale SIOV:

https://siov.org/2018/05/12/corso-formazione-di-base-triennale-di-omeopatia-veterinaria-siov-anno-accademico-2018-2019/

 

Corso di Formazione Continua di 2° livello in Omeopatia Clinica Veterinaria: live clinical case

“LIVE CLINICAL CASE” 2018-2019

logo siov1La SIOV- Società Italiana di Omeopatia Veterinaria – offre l’opportunità di partecipare a lezioni di Omeopatia Clinica Veterinaria con CASI CLINICI dal VIVO. Il Corso di Formazione Continua è riservato a colleghi omeopati che abbiamo già sostenuto un Corso Triennale certificato in una Scuola di Omeopatia in Italia o in Europa, oppure un percorso formativo con almeno 450 ore certificate.  

Il Corso di Formazione Continua di 2° livello “Live Clinical Case” si terrà di domenica mattina. Verranno presentati casi clinici dal vivo e la presa del caso sarà condotta dal docente di ruolo. Dopo ogni visita sarà avviata una approfondita discussione su caso stesso, che comprende:

– considerazioni clinico-mediche

– presa del caso in senso omeopatico

– discussione sul livello di energia dell’individuo

– discussione della presa dei sintomi omeopatici (SMVM)

– repertorizzazione

– analisi diagnosi differenziale tra i rimedi

– prescrizione con discussione della scelta di potenza e posologia

– studio della materia medica relativa al caso

– analisi prognostica 

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  • Date Anno Accademico 2018-2019:

    20 Gennaio 2019, 10 Febbraio 2019, 10 Marzo 2019 , 14 Aprile 2019, 19 Maggio 2019.

Sede del Corso F.C. : Associazione EgoCenter – Kairos – Via De Ambris, 4 – 43100 Parma

Costo: 650 € comprensivo di IVA per tutte le date.

Documenti necessari per iscrizione: 1) copia di un documento di identità, 2) copia del Codice Fiscale, 3) attestato di frequenza ad un Corso Triennale in Omeopatia oppure certificato di un monte ore di 450 ore,  4) iscrizione all’Ordine Vet.

Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.

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Per informazioni: web: http://www.siov.org email: segreteria.siov@gmail.com tel: 0521.1744964. La richiesta di iscrizione deve essere effettuata spedendo una email a:  segreteria.siov@gmail.com entro il 30 Ottobre 2018 , seguita dal pagamento.

SCHEDA DI ISCRIZIONE AL CORSO “LIVE CLINICAL CASE” 2018-2019 Modulo Iscrizione Corso Formazione Continua_2018-19____________________________________________________________

* sono possibili eventuali cambiamenti di data

Risposta a Professione Veterinaria n.1/2018 “Veterinari contro Veterinari”

6cc98fa4-95ca-4e5e-89a1-88fe7fbb2618La comunità dei veterinari omeopati sente l’urgenza di ribattere a quanto comparso sul numero 1 /2018 di Professione Veterinaria, in quanto ciò che è stato scritto nel trafiletto “Veterinari contro Veterinari”, oltre a peccare di superficialità, scorrettezza e rappresentare una vera e propria fake news, offende profondamente chi studia e pratica tale disciplina.
Stupisce come la redazione di Professione Veterinaria si esprima in maniera tanto superficiale dopo aver preso visione, evidentemente in modo approssimativo, della risposta legittima da parte della IAVH nei confronti della pubblicazione di Veterinary Record, oggetto della discussione. E di come abbia riportato a galla la vicenda SIMVeNCo, peraltro del tutto arbitrariamente e in maniera falsa, tendenziosa e strumentale.
Infatti è noto che l’esperienza della SIMVeNCO ha avuto come naturale evoluzione la creazione della Società italiana di Omeopatia veterinaria,  da cui è nata una Scuola di formazione in Omeopatia veterinaria che svolge regolare e continuativa attività dal momento stesso in cui SIMVeNCO è stata sciolta; inoltre la SIOV dal 2010 organizza un congresso annuale, che nel 2017 ha assunto portata internazionale. Chiediamo che le informazioni scorrette vengano rettificate rendendo note queste circostanze.
Dispiace constatare che si continua a voler pretendere per forza qualcosa di impossibile: quando si ragiona su due paradigmi diversi, la pretesa dell’uno di poter approvare l’altro solo alle sue condizioni è come pretendere di misurare un peso usando i centimetri invece che i grammi. Sarebbe ora che se ne prendesse atto. Per il resto non c’è molto altro da dire se non che si continua a pontificare su teorie invece che sui fatti.
Questo vale sia per la clinica che per la ricerca di base.
La redazione di Professione Veterinaria non si pone la domanda fondamentale circa la criticità del metodo, dando per scontato che esista un solo unico un modello di riferimento nella ricerca scientifica. La redazione misconosce che la IAVH è affilata alla HRI (Homeopathy Instutite for Research), una delle istituzioni che detengono le competenze in omeopatia e che promuove un modello di ricerca adeguato al paradigma omeopatico, tanto da inficiare i dati riportati dall’articolo di Veterinary Record.
Forse la redazione di Professione Veterinaria preferisce mettere in evidenza uno scontro ideologico tra colleghi invece di capire e approfondire il tema della criticità della ricerca in un campo della medicina ormai consolidato dalla presenza di migliaia di colleghi esperti in tutto il modo, da raccomandazioni dell’OMS e dalla attuale ricerca di base.
Infine un’osservazione: la convivenza è sempre possibile ed è solo una questione di volontà e di civiltà. Due medicine “diverse” possono convivere, avendo in comune solo il bene del paziente. Qual’è il motivo per cui la medicina ufficiale deve sempre attaccare l’altra? C’é sempre più necessità di reciproco rispetto e collaborazione. E per fortuna ci sono colleghi con cui è facile e arricchente condividere l’esperienza medica. Quanto scritto su Professione Veterinaria, come in molti altri casi, non rispecchia la realtà, ma solo la “voce grossa” di coloro, una minoranza (non un’élite), che hanno il potere di decidere anche per gli altri. Ultimamente di esempi ce ne sono in abbondanza, tanto che questi argomenti vengono addirittura sfruttati per la campagna elettorale in corso. Noi non ci stiamo.
Se il mondo medico veterinario nell’espressione della professione, il mondo farmaceutico nell’espressione dell’adeguamento generale del farmaco omeopatico a standard produttivi, se il mondo legislativo nell’espressione della futura legge sul farmaco, se il mondo della ricerca nell’espressione di dati positivi sull’effettività stanno lavorando per una integrazione dei saperi, sembra che Professione Veterinaria stia invece lavorando per una integralizzazione del sapere.
Si invita pertanto la redazione a rettificare l’editoriale offensivo per la professione in toto e a prendere in visione la letteratura scientifica in questione, analizzarla farne una revisione critica e, nel caso, confrontarsi onestamente con i professionisti che rappresentano l’omeopatia e le Medicine Non Convenzionali Veterinarie in Italia.
Segreteria SIOV

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8° Congresso Internazionale SIOV-IAVH 2017 – CONGRESS PROGRAM

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8° International Congress SIOV-IAVH

One Health, One Love

Veterinary Homeopathy

28-29 October 2017, Bologna (Italy) – Novotel Fiera

CONGRESS PROGRAM

Saturday 28 October 2017

8,30: subscription

9,00: opening: Dr. David Bettio – SIOV president; Dr. Edward de Beukelaer- IAVH President

9,15: Beatrice Milleder (Germany) – Homeopathic treatment of osteosarcoma with the help of Herscu’s Cycles and Segments.

9,45: Petra Weiermayer (Austria) Evidence-Based Veterinary Homeopathy

10,15: Marcela Munoz (Columbia) – Clinical Verification of Lycopodium  clavatum  in Veterinary  Homepathy using the likehood ratios in 354 patients

10,45: Andrea Brancalion (Italy) – Coaching and Homeopathy: Aims and Compliance.

11,15: break

11,30: Cinzia Ciarmatori – Medicine of wild animals and enviromental impact: hypothesis of using a homeopathic approach

12,00: Andrea Corinna Mayer (CH) – The prescription of a homeopathic remedy has a healing effect before the remedy is administered to the animal. Implications for basic research on the efficiency of homeopathic treatment.

12,30: Ilze Petersone (Latvia) – Homeopathic treatment for a dog with  autoimmune disorder

13,00: discussion

13,30: lunch

14,30: Nicoletta Messina (Italy) – The ill health. Part 1

15,00: Silia Marucelli (Italy) – The ill health. Part 2

15,30: Beatrice Milleder (Germany) – The raging dachshound – how homeopathy changed the life of Emmi and her family. Case studies of vaccination induced problem.

16,30: Brigitte Hentschel (Germany) – The repertorisation with the new VetRep in clinical mastitis cases in cows including known and less known remedies

17,00: break

17,30: Futorhi Hamada (Japan) – Petroleum for tracheal collapse of dog

18,00: Stefan Koulrash (Spain) – Cicuta as a constitutional remedy for a dog with incontinence, allergies and arthrosis

18,30: Silia Marucelli (Italy) – Analisys on duration of immunty (D.O.I.) in puppies.

19,00: discussion

19,30: national SIOV assembly

21,00: gala dinner

Sunday 29 October

9,00: Minako Kuroda (Japan) – Homeopathy over antibiotics in high-risk small animal cases

9,30: Edward Beukelaer (UK)- When the owner rubs it in, listen, and the remedy will preserve the patient.

10,00: Peter Gregory (UK) – Spiders

10,30: Malene Jorgensen (France) – chronic kidney failure in cats and raw diet/supplements + remedies in CRF

11,00: break

11,30: Bernhard Hornig (Germany) – The current status of the VetRep

12,00: Banu Kantarcioglu (Turkei) – A journey with Staphisagria; from Anxiety to Infertility. 

12,30: Sara Fox Chapman (USA) – Gonad Sparing Sterilization

13,00: discussion

13,30: lunch

14,30: Dunya Reiwal (CH) – gut brain axis

15,00: Cristina Stocchino (Italy) – Marley and me. A case report.

15,30: Marina Nuovo e Barbara Rigamonti (Italy) – From animal to animal: clinical experiences and materia medica review on Falcon peregrinus and Lac lupinum – 1

16,00: Marina Nuovo e Barbara Rigamonti (Italy) – From animal to animal: clinical experiences and materia medica review on Falcon peregrinus and Lac lupinum – 2

16,30: break

17,00: Marilisa Picca (Italy) – The dream oF Dream: complementary use of Potassium ascorbate with Ribosium in oncological pathogies

17,30: discussion

18,00: ending congress

Poster session

Milazzo Jacopo (Italy) – Administration of homeopathic remedies to ten italian honeybees’ colonies, in a double-blind trial.

Con il Patrocinio di

FNOVI – FIAMO – LMHI – SIOMI – LUIMO – Ordine Medici Veterinari di Bologna – Ordine Medici Veterinari di Parma – Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana

 

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