Archivio dell'autore: David Bettio

Informazioni su David Bettio

Medico Veterinario Omeopata

Allevamento Etico TV

ALLEVAMENTO ETICOE’ nato il CANALE YOUTUBE di Allevamento Etico, dove potrete seguirci anche attraverso video e interviste.

Il primo contenuto è un video per noi molto importante perché fa parte degli strumenti che recentemente abbiamo usato per definire sempre meglio cosa intendiamo per “Allevamento Etico” e rispetto delle libertà etologiche dell’animale. Questo video è stato girato nell’allevamento bovino allo stato semibrado della tenuta di Paganico, da noi precedentemente recensita QUI.

Ci teniamo a precisare alcune cose: le riprese risalgono a maggio 2014 e immortalano le vacche sempre nell’ambiente boschivo, ma di lì a poco avrebbero avuto accesso anche a prati erbosi. Gli spazi a disposizione degli animali sono davvero ampissimi alla Tenuta di Paganico e la gestione semibrada ed estensiva così gestita riesce a garantire un comportamento specie-specifico quasi del tutto simile a quello che si avrebbe in natura, per questo abbiamo usato le immagini girate in questa azienda per mostrarvi cosa si intende con rispetto delle abitudini etologiche dell’animale (o rispetto dei comportamenti specie-specifici), tuttavia si può fare molto per garantire il benessere animale anche in spazi e strutture più piccoli e convenzionali, il nostro obbiettivo è proprio quello di individuare una possibilità di gestione rispettosa dell’animale allevato nei diversi contesti (per approfondire questo aspetto vi consigliamo di leggere le linee guida che abbiamo pubblicato nella sezione “manifesto!” del sito). La musica utilizzata per questo video è rilasciata in creative commons da “Jahzzar” e si intitola “Montmartre”.

Non ci resta che augurarvi buona visione!

GUARDA IL VIDEO :

E’ nato il CANALE YOUTUBE di Allevamento Etico, dove potrete seguirci anche attraverso video e interviste.

Il primo contenuto è un video per noi molto importante perché fa parte degli strumenti che recentemente abbiamo usato per definire sempre meglio cosa intendiamo per “Allevamento Etico” e rispetto delle libertà etologiche dell’animale. Questo video è stato girato nell’allevamento bovino allo stato semibrado della tenuta di Paganico, da noi precedentemente recensita QUI.

Ci teniamo a precisare alcune cose: le riprese risalgono a maggio 2014 e immortalano le vacche sempre nell’ambiente boschivo, ma di lì a poco avrebbero avuto accesso anche a prati erbosi. Gli spazi a disposizione degli animali sono davvero ampissimi alla Tenuta di Paganico e la gestione semibrada ed estensiva così gestita riesce a garantire un comportamento specie-specifico quasi del tutto simile a quello che si avrebbe in natura, per questo abbiamo usato le immagini girate in questa azienda per mostrarvi cosa si intende con rispetto delle abitudini etologiche dell’animale (o rispetto dei comportamenti specie-specifici), tuttavia si può fare molto per garantire il benessere animale anche in spazi e strutture più piccoli e convenzionali, il nostro obbiettivo è proprio quello di individuare una possibilità di gestione rispettosa dell’animale allevato nei diversi contesti (per approfondire questo aspetto vi consigliamo di leggere le linee guida che abbiamo pubblicato nella sezione “manifesto!” del sito). La musica utilizzata per questo video è rilasciata in creative commons da “Jahzzar” e si intitola “Montmartre”.

Non ci resta che augurarvi buona visione!

GUARDA IL VEDEO: https://www.youtube.com/watch?v=Wxg9rIw2aWE#t=184

REPERIBILITÀ DEI MEDICINALI OMEOPATICI E ANTROPOSOFICI

3Fonte: @nmvioggi | leggi l’articolo originale (>>)

Il settore soffre di anomalie ricadenti anche sulla sostenibilità e lo sviluppo del settore veterinario. Questione urgente, serve una Commissione sui medicinali omepoatici e antroposofici.
Oltre alle ricadute negative derivanti da una programmazione che non tiene in considerazioni le molteplici implicazioni e le peculiari specificità dei medicinali omeopatici adeguandoli arbitrariamente al D.L 193/2006 sul farmaco veterinario, vengono imposte ulteriori difficoltà e limitazioni del tutto ingiustificate e gravemente penalizzanti la professione.
E’ una delle criticità riportate in una nota della Fnovi, in seguito alle istanze veterinarie portate dalla Collega Carla De Benedictis all’attenzione della Camera dei Deputati, l’11 luglio scorso dove era in corso una  audizione pubblica sul tema delle tariffe e modalità di registrazione dei prodotti omeopatici.

Esplicitate in quella sede le istanze già descritte nel documento Fnovi e i problemi di registrazione e reperibilità dei medicinali omeopatici e antroposofici dopo l’accoglimento del TAR del Lazio delle istanze delle ditte produttrici e la nuova elaborazione in corso sulle tariffe di registrazione fra ditte e AIFA.

Principalmente- riporta la Fnovi-  la specificità incoerente del medicinale omeopatico veterinario condiziona inutili limitazioni all’uso praticabile per la cura, in particolare degli animali DPA e nell’allevamento biologico dove il rispetto della qualità e della sicurezza sono i prerequisiti peculiari propri dell’omeopatia priva di tossicità per le sue alte diluizioni.

La FNOVI è impegnata tramite il lavoro del Gruppo del Farmaco per chiarire le attuali modalità applicative per quanto riguarda l’uso del medicinale omeopatico in veterinaria e , in prospettiva, per rendere adeguatamente fruibile alla professione gli strumenti terapeutici propri per l’applicazione dell’omeopatia in medicina veterinaria. Per questo – conclude la nota della Federazione- è fondamentale che vengano accolte le richieste urgenti delle professioni coinvolte, delle aziende e dei cittadini e che venga istituita al più presto una “Commissione sui medicinali omeopatici e antroposofici”, a carattere tecnico consultivo per il Ministero della Salute, composta da delegati del Ministero e dell’AIFA, da delegati della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri), FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari), FOFI (Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani) e SIFAP (Società Italiana Farmacisti Preparatori) e da rappresentanti delle associazioni pazienti dell’omeopatia e della Medicina Antroposofica, delle Associazioni e Società scientifiche dei medici e veterinari omeopati e delle ditte produttrici.

Omeopatia: Fnovi offre competenze alla politica

omeo3Fonte: fnovi.it | leggi l’articolo originale (>>)

L’11 luglio scorso si è svolta a Roma, presso la Camera dei Deputati, una audizione pubblica volta a raccogliere le opinioni e le istanze dei medici, aziende, sindacati, pazienti e associazioni di consumatori sul tema delle tariffe e modalità di registrazione dei prodotti omeopatici. In presenza dell’On. Ileana Piazzoni(Commissione Affari Sociali della Camera) e del Sen.Lucio Romano (membro della Commissione Affari Costituzionali e della Commissione Igiene e Sanità) è stato possibile esplicitare le istanze raccolte nel documento presentato alle istituzioni l’11 marzo del 2014 e degli aggiornamenti delle proposte in merito alla registrazione e alla reperibilità dei medicinali omeopatici e antroposofici dopo l’accoglimento del TAR del Lazio delle istanze delle ditte produttrici e la nuova elaborazione in corso sulle tariffe di registrazione fra ditte e AIFA. Nonostante nessuno spazio fosse stato programmato per un intervento veterinario la collega Carla De Benedictis , approfittando delle circostanze fortuite, ha potuto puntualizzare, anche se  in modo troppo sintetico, le anomalie e le ricadute di questa situazione sulla sostenibilità e lo sviluppo del settore veterinario e dunque le criticità emerse a tutt’oggi dal recepimento della Direttiva Europea nel D.L 193/06. Dispiace ancora una volta constatare la mancanza di considerazione riservata alla professione veterinaria che si ritrova non solo penalizzata ma, come parte in causa, privata di uno spazio che deve estorcere per far valere il proprio diritto di replica

Oltre alle ricadute negative derivanti da una programmazione che non tiene in considerazioni le molteplici implicazioni e le peculiari specificità dei medicinali omeopatici adeguandoli arbitrariamente al D.L 193/2006 sul farmaco veterinario, vengono imposte ulteriori difficoltà e limitazioni del tutto ingiustificate e gravemente penalizzanti la professione.
Principalmente la specificità incoerente del medicinale omeopatico veterinario condiziona inutili limitazioni all’uso praticabile per la cura, in particolare degli animali DPA e nell’allevamento biologico dove il rispetto della qualità e della sicurezza sono i prerequisiti peculiari propri dell’omeopatia priva di tossicità per le sue alte diluizioni.
La FNOVI è impegnata tramite il lavoro del Gruppo del Farmaco per chiarire le attuali modalità applicative per quanto riguarda l’uso del medicinale omeopatico in veterinaria e , in prospettiva, per rendere adeguatamente fruibile alla professione gli strumenti terapeutici propri per l’applicazione dell’omeopatia in medicina veterinaria.
Per questo è fondamentale che vengano accolte le richieste urgenti delle professioni coinvolte, delle aziende e dei cittadini e che venga istituita al più presto una “Commissione sui medicinali omeopatici e antroposofici”, a carattere tecnico consultivo per il Ministero della Salute, composta da delegati del Ministero e dell’AIFA, da delegati della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri), FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari), FOFI (Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani) e SIFAP (Società Italiana Farmacisti Preparatori) e da rappresentanti delle associazioni pazienti dell’omeopatia e della Medicina Antroposofica, delle Associazioni e Società scientifiche dei medici e veterinari omeopati e delle ditte produttrici.
Dispiace ancora una volta constatare la mancanza di considerazione riservata alla professione veterinaria che si ritrova non solo penalizzata ma, come parte in causa, privata di uno spazio che deve estorcere per far valere il proprio diritto di replica.

Corso Formazione di Base Triennale di Omeopatia Veterinaria SIOV – Anno Accademico 2014-2015

Corso Formazione di Base Triennale di Omeopatia Veterinaria SIOV

Anno Accademico 2014-2015

logo siov1

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La Società Italiana di Omeopatia Veterinaria SIOV organizza il Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria. Primo e unico Corso di Formazione di Base in Europa di Omeopatia Veterinaria che prevede un totale di 450 ore suddivise in 3 Anni Accademico con lezioni di teoria e pratica frontale, l’introduzione nell’insegnamento delle basi della Medicina Biologica, l’analisi dei specifici etogrammi di specie (cane, gatto, bovino, cavallo) e caratteristiche comportamentali, l’utilizzo dell’Omeopatia nell’allevamento Biologico. Il monte ore raggiunge le 600 ore triennali con l’attività didattica specifica di I e II livello (Seminari e Congresso Nazionale SIOV). I docenti della Scuola SIOV sono tutti veterinari con specifica esperienza nella pratica clinica omeopatica e nell’insegnamento. Il monte ore stabilito, rispetta il Documento Fnovi “Linee Guida inerenti l’applicazione dell’Art. 54 del Codice Deontologico – Medicina Non Convenzionale e Medicina Comportamentale” e quanto indicato dal recente documento della Consulta Stato-Regioni che sancisce i requisiti minimi dei docenti e della attività formativa, ai fini del riconoscimento del diploma di frequenza. La Scuola Triennale SIOV fa parte del Dipartimento Scuole FIAMO (>>LOGO-FIAMO

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Date Anno Accademico 2014-2015:

  • 1° Anno: 11-12 Ottobre 2014, 29-30 Novembre 2014, 30-31 Gennaio e 1 Febbraio 2015,  27-28 Febbraio e 1 Marzo 2015,  18-19 Aprile 2015, 16-17 Maggio 2015.
  • 2°-3° Anno: 4-5 Ottobre 2014, 29-30 Novembre 2014,  30-31 Gennaio e 1 Febbraio 2015 2015, 27-28 Febbraio e 1 Marzo 2015, 11-12 Aprile 2015,  9-10 Maggio 2015.
  • ESAMI 1° Sessione: 6-7 Giugno 2015

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Obiettivi formativi e didattici:

L’obbiettivo finale dell’intero corso è di sviluppare negli allievi la capacità di scegliere i sintomi omeopatici caratteristici e specifici per un’anamnesi ed una prescrizione coerente (diagnosi di rimedio), e saper gestire la prescrizione anche sotto il profilo posologico (diagnosi di potenza); l’allievo dovrà essere in grado di applicare tali prerogative a contesti clinici che riguardino sia gli animali d’affezione che quelli da reddito.
Il percorso formativo di base si articolerà in 3 anni, con incontri annuali a scadenza mensile per un minimo di 450 ore di insegnamento frontale e 100 ore di pratica clinica , come indicato dalle Linee Guida della Fnovi per le mncv, redatte dall’Unione della Medicina Non Convenzionale Veterinaria (UMNCV).
I fondamenti della didattica di livello superiore consisteranno nel consolidamento della tecnica prescrittiva, nell’ampliamento delle conoscenze di materia medica ad indirizzo specificamente veterinario, e nell’aggiornamento su argomenti utili a sviluppare negli utenti la capacità di un ragionamento clinico maggiormente critico, informato e di più ampio respiro; il secondo livello didattico è costituito in moduli fruibili singolarmente, che garantiscono all’ iscritto il raggiungimento degli obiettivi didattici personalizzati in base all’area di interesse.

Entrambi i livelli formativi saranno affrontati con costante attenzione ad aspetti di confronto culturale, e tenendo conto di tre distinti ambiti :

– sviluppo ed evoluzione della conoscenza in omeopatia

– ostacoli alla guarigione nella pratica clinica quotidiana

– rapporto fra l’omeopatia e altre scienze e discipline

a) sviluppo ed evoluzione della conoscenza in omeopatia: nello sviluppo storico dell’omeopatia si sono sviluppate diverse scuole di pensiero, raccolte intorno ad omeopati di grande spicco (“maestri”) che se da un lato hanno permesso lo sviluppo iniziale dell’omeopatia, dall’altro hanno creato interpretazioni e significati dell’omeopatia scarsamente comunicanti fra di loro. Oltre a ciò, le scuole basate sui maestri hanno spesso creato una sorta di “dogmatismo omeopatico” che ha sostituito i principi ai fatti ed ai risultati clinici. Oggi l’omeopatia è cresciuta e le conoscenze sono diventate così vaste che un solo maestro od un gruppo ristretto di allievi non può possederle completamente. L’ulteriore sviluppo della nostra scienza medica richiede il continuo scambio fra omeopati provenienti da diverse scuole ed esperti nei vari campi. Nel momento attuale quindi, ed a maggior ragione in contesto veterinario, l’approccio omeopatico viene rivisto a vantaggio di più incisivi risultati clinici, e di una operatività che risulti praticabile ed efficace nel quotidiano. Da questo punto di vista, la situazione della SIOV è privilegiata: i docenti provengono da diverse scuole di pensiero e ciò ha permesso un confronto delle varie impostazioni sui temi della didattica e della clinica, confronto che in varie sedi si sviluppa ormai da almeno un decennio. I fruitori della formazione SIOV potranno quindi accedere ad una formazione omeopatica più ampia, critica ed aggiornata di quella tradizionale che è ancora basata sulla figura del “ maestro”.

b) ostacoli alla guarigione nella pratica clinica quotidiana: l’esperienza della nostra comunità ha portato alla consolidata percezione di come vi siano punti critici nell’approccio alla salute dei nostri animali che non possono essere ignorati se si desidera pervenire ad un efficace metodo di cura omeopatico, o comunque ad un concetto di cura in ogni senso; in breve questi punti comprendono: l’uso di proteine eterologhe (vaccinazioni), l’uso di antiparassitari chimici aggressivi, la presenza di residui tossici nella quasi totalità di alimenti anche freschi e la cattiva qualità di molti alimenti confezionati, la costante violazione della vocazione etologica di ogni specie animale da noi trattata, l’esistenza di contesti relazionali patogeni nelle famiglie per quanto riguarda gli animali d’affezione. Tutti questi argomenti verranno trattati e considerati oggetto di aggiornamento regolare: la SIOV compirà sempre uno sforzo per fornire le informazioni più documentate ed indipendenti a questo riguardo.

c) il rapporto fra l’omeopatia e le altre scienze e discipline: il fondatore dell’omeopatia, Hahnemann, ha più volte affermato che la pratica dell’omeopatia esclude l’uso dei metodi convenzionali (allopatici, nel linguaggio degli omeopati) nel trattamento delle malattie. Questa posizione, insieme alla diffusa ostilità del mondo convenzionale nei confronti dell’omeopatia, ha creato il concetto dell’omeopatia come medicina alternativa (a quella convenzionale); in realtà, una lettura attenta dell’Organon chiarisce che, almeno in alcune situazioni, lo stesso creatore dell’omeopatia giustifica altre terapie oltre all’omeopatia. Oltre a ciò, i medici veterinari omeopati ogni giorno verificano come sia necessario in numerose situazioni cliniche integrare l’omeopatia con altri approcci (per es. terapia nutrizionale, terapie fisiche ecc.). Ciò ha portato al concetto più avanzato dell’omeopatia come medicina complementare , che può essere, a dovute condizioni, integrata con altre terapie. E’ comunque evidente che, nel singolo paziente, l’azione delle altre tecniche terapeutiche utilizzate non deve antagonizzare l’azione del rimedio omeopatico, ma al contrario deve aumentarla e\o favorirla (sinergia terapeutica). Ciò però richiede una profonda conoscenza pratica e teorica sia dell’omeopatia, sia delle altre tecniche utilizzate. Richiede anche la conoscenza delle possibili affinità, nonché delle rispettive diversità ed eventuali incompatibilità: in assenza di governo di questi territori da parte del prescrittore, si assiste ad una “insalata terapeutica” che porta a confondere i sintomi del caso e quindi in prospettiva, a diminuire invece che ad aumentare i risultati, e che può anche risultare decisamente dannosa per la salute del paziente. È importante sottolineare questi aspetti in un momento in cui si moltiplicano i casi di prescrizione inappropriata ed incompetente di farmaci omeopatici o omeoterapici, forse dettati soprattutto dalla speranza di compiacere le aspettative dell’utenza.

Per ogni disciplina occorre costruire dei modelli teorici di riferimento e poi verificare nelle situazioni cliniche concrete se e quando l’omeopatia possa essere integrata con altre terapie. Ciò richiede un approfondito lavoro di equipe fra diversi specialisti culturalmente aperti e fortemente motivati a superare la logica individualistica per il beneficio del paziente. Questo sarà uno degli obiettivi più complessi del nostro lavoro, e tutti gli allievi saranno chiamati a prendervi parte nel prosieguo del loro iter professionale. Verranno inoltre trattati ed approfonditi in entrambi i livelli formativi i rapporti con altre scienze: fisica, matematica, filosofia, scienze biologiche e comportamentali ; un segno forte del nostro progetto didattico consisterà nell’integrazione con etologia e medicina comportamentale: ogni aspetto della metodologia proposta, dalla scelta dei sintomi alla loro trasposizione repertoriale al raffronto con la materia medica per la diagnosi di rimedio, sarà messo sistematicamente in relazione con le conoscenze derivanti da tali discipline. E ancora verranno effettuati confronti con altre discipline mediche non convenzionali, ovvero con diversi sistemi dottrinali ed epistemologici medici. Attraverso lo sviluppo di tutti questi strumenti culturali la SIOV si propone quindi di diventare una comunità scientifica, o se si vuole una Scuola nel senso più antico ed elevato del termine. Se il nostro progetto può sembrare eccessivamente ambizioso, vogliamo ricordare che si basa sulla maturazione progressiva di esperienze e rapporti reciproci che in alcuni casi durano da quasi un quarto di secolo, e che comprendono anche il confronto con la comunità internazionale, oltre al prezioso contributo dell’omeopatia umana. Inoltre, ognuno di noi proviene da precedenti esperienze didattiche, e gli allievi degli anni trascorsi sono chiamati anch’essi ad essere parte integrante di questo nostro momento di crescita.

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Metodologia e argomenti:

I fondamenti della didattica di base consisteranno nello studio di:

1) Principi dell’Omeopatia: Legge della Similitudine, Dose infinitesimale, Provings omeopatico.

2) Strumenti: il farmaco omeopatico e la sua preparazione; il repertorio omeopatico e la Materia Medica (verrà posta particolare attenzione alla trasposizione tra linguaggio della clinica omeopatica umana e veterinaria);

3) Metodologia: conoscenza dei diversi livelli di intervento; uso del rimedio (osservazioni prognostiche, scelta della potenza, diagnosi differenziale dei diversi medicinali; prognosi della prima prescrizione; follow-up e prescrizioni seguenti); gestione del rimedio nel paziente acuto e cronico; analisi di diverse strategie terapeutiche nei casi cronici; studio di casi clinici; sono previste esercitazioni pratiche, con discussione collettiva sia dei casi clinici presentati dagli allievi (obbligatori) e sia dei casi clinici complessi esposti dai docenti (case analysis).

4) Materia Medica: Aconitum, Aethusa cynapium, Allium cepa, Allium sativum, Aloe, Alumina, Anacardium orientalis, Antimonium crudum, Antimonium tartaricum, Apis, Argentum metallicum, Argentum nitricum, Arnica, Arsenicum album, Arsenicum iodatum,Aurum metallicum, Aurum muriaticum, Baryta carbonica, Barata muriatica, Barata sulphurica, Belladonna, Bellis perennis, Bryonia, Bufo, Calcarea carbonica, Calcarea phosphorica, Calcarea sulphurica, Calendula, Cannabis indica, Cantharis, Capsicum, Carbo animalis, Carbo vegetabilis, Carcinosinum, Causticum, Chamomilla, Chelidonium, China, Cicuta virosa, Cina, Cocculus, Coffea, Colchicum,  Colocynthis, Conium, Copaiva, Cuprum, Cyclamen, Digitalis, Drosera, Dulcamara, Eupatorium perfoliatum, Ferrum metallicum,  Ferrum phosphoricum, Fluoricum acidum, Gelsemium, Graphites,  Hepar sulphur, Helleborus, Hura brasiliensis Hyoscyamus,  Hypericum, Ignatia, Iodum, Ipecachuana, Kali bichromicum, Kali carbonicum, Kali iodatum, Kalmia, i LATTI (Lac caninum, Lac vaccinum defloratum etc), Lachesis, Ledum, Luesinum, Lycopodium, Magnesia carbonica, Magnesia phosphorica, Manganum metallicum,  Medorrhinum, Mercurius, Mezereum, Natrum carbonicum, Natrum muriaticum, Natrum sulphuricum, Nitricum acidum, Nux vomica, Petroleum, Phosphoricum acidum, Phosphorus, Platina, Plumbum metallicum, Psorinum, Pulsatilla, Rhus toxicodendron, Ruta, Sanguinaria, Sepia, Silicea, Spongia tosta, Staphysagria, Stramonium, Sulphur, Symphytum, Tarentula, Theridion, Thuja, Tuberculinum, Urtica urens, Veratrum album, Veratrum viridae, Zincum.

Inoltre saranno trattate le Materie Mediche secondo la metodologia delle Famiglie.

5) Casi clinici veterinari dal vivo. Tutti i fine settimana di insegnamento a partire dal 2° e 3° Anno, per ogni studente sarà possibile partecipare alla visita clinica dal vivo. Il docente conduce il caso clinico che verrà poi discusso e analizzato con il contributo degli allievi.

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Obiettivi primari del primo anno:  conoscenza dei principi fondamentali della Medicina Omeopatica e loro applicazione in ambito veterinario, con capacità di distinguere L’Omeopatia da altre metodologie mediche e tecniche terapeutiche; capacità di analizzare ed interpretare tali principi nella cura del paziente animale; comprensione del criterio particolare di valutazione dei sintomi; conoscenza di base della Materia Medica Veterinaria e dell’utilizzo in acuto di alcuni rimedi di pronto impiego; discernimento nello scegliere i sintomi omeopatici caratteristici e specifici per  un’anamnesi ed una prescrizione coerente in relazione alla specie considerata.

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Materie di insegnamento al 1° Anno di Corso (Anno di Formazione 2014-2015):

  • Elementi di Epistemologia Medica e Metodologia della
  • ScienzaRicerca in Omeopatia Veterinaria
  • Deontologia ed etica nella clinica e nella ricerca
  • Storia dell’Omeopatia e inquadramento dell’opera di Hahnemann in Medicina
  • Studio dei postulati di riferimento dell’Omeopatia, in particolare il principio dei simili e la sua applicazione in terapia, il concetto dell’individualizzazione e il principio della totalità dei sintomi
  • Concetto di salute e malattia, benessere animale, ostacoli alla guarigione
  • Significato del sintomo in Omeopatia
  • Etologia veterinaria e approccio comportamentale
  • Metodologia clinica veterinaria: raccolta del caso e studio del caso
  • Clinica Omeopatica in medicina veterinaria per piccoli animali e per animali da reddito: come affrontare un caso acuto
  • Repertorio Omeopatico: storia dei repertori, tipi di Repertori, analisi del repertorio, tecniche repertoriali
  • Repertorio informatico e sue applicazioni in  omeopatia veterinaria
  • Materia Medica Clinica Veterinaria: il proving, le Materie Mediche, studio dei rimedi e loro aspetti clinici veterinari
  • Farmacoprassia: concetto e definizione dei medicinali omeopatici secondo la legislazione corrente, materie prime, tinture madri, differenze di preparazione secondo le diverse farmacopee, diluizione e dinamizzazione, norme di buona fabbricazione e controllo qualità
  • Omeopatia e Biologico
  • Complementarietà tra le discipline mediche
  • La Medicina Biologica
  • Considerazioni sulla terapia di terreno e vaccinazioni
  • Aspetti legislativi del farmaco omeopatico

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Durata del Corso Triennale: monte ore di 450 ore suddivise in 3 anni. 150 ore/anno di lezioni teoriche e di pratica frontale di Omeopatia Veterinaria di Base. Con la partecipazione ai Seminari e al Congresso Nazionale annuale si superano le 500 ore di insegnamento triennale.

Costo del Corso: 1.200 €/anno (IVA esclusa). Studenti Med. Vet. 800€/anno (IVA esclusa).

Sede delle lezioni: Associazione EgoCenter – Kairos – Via De Ambris, 4 – 43100 Parma (>>).

Documenti necessari per iscrizione:

1) copia di un documento di identità, 2) copia del Codice Fiscale, 3) attestato di frequenza unniversitaria (per studenti Med. Vet.), 4) copia del certificato di laurea, 5) iscrizione all’Ordine Vet.

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Specifiche:

Al termine di ogni anno scolastico è prevista una verifica orale.

Al termine del Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria è prevista la discussione della Tesi finale

Al termine del Corso Triennale di Omeopatia Veterinaria verrà rilasciato un attestato di qualificazione di Veterinario Omeopata

Ogni lezione si intende di 45 minuti

Obbligatorio l’uso del repertorio Essential e opzionale Radar (synthesis)

Sarà fornito il materiale didattico necessario

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Docenti effettivi: Dott.ssa Maria Serafina Nuovo, Dott.ssa Barbara Rigamonti, Dott. Roberto Orsi, Dott. David Bettio.

Docenti collaboratori: Dott.ssa Carla Debenedictis, Dott. Pietro Venezia, Dott. David Satanassi, Dott. Alessandro Battigelli, Dott. Andrea Brancalion

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Per informazioni:

web: http://www.siov.org

email: segreteria.siov@gmail.com

tel: 0521.1744964; 339.3497871

La richiesta di iscrizione deve essere effettuata spedendo una email a:  segreteria.siov@gmail.com entro il 10 SETTEMBRE 2014 , seguita dal pagamento della 1° rata entro il 10 Ottobre 2014.

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  • IL PROGRAMMA DIDATTICO del 1° – 2° – 3° Anno di Corso – Anno di Formazione 2014-2015 e Formazione Permanente è disponibile solo tramite email che verrà inviata prima di ogni sessione.

 

* Il programma del Corso potrebbe subire lievi modifiche

Etico e sostenibile: produzione e consumo nel rispetto degli esseri viventi e dell’ambiente. Torino, 20-21 settembre 2014.

logo siov1Etico e sostenibile: produzione e consumo nel rispetto degli esseri viventi e dell’ambiente. Per un ambiente sostenibile, per un consumo consapevole, per una nutrizione di qualità. 

Torino, 20-21 Settembre 2014 – Polo Culturale Lombroso

Via Cesare Lombroso n. 16 – 10125 Torino 

PROGRAMMA DELL’EVENTO

SABATO 20 SETTEMBRE 2014 MATTINA Modera M. Nuovo

9.30 -10.00 Accoglienza iscrizioni
10.00-10.20 M. Nuovo Presentazione e intro- duzione all’incontro e agli argomenti delle 2 giornate
10.20-10.40 R. Lavarini Nutrirsi: un gesto che unisce tutti i viventi. Oltre i fabbisogni e le necessità fisiche, la soddisfazione di esigenze psi- cologiche e spirituali.
10.40-11.00 A. Magnetti La cena di Pitagora. Implicazioni etiche e antropologiche del mangiare o no gli animali
11.00-11.20 M. Gorgerino Le scelte alimentari consapevoli, cosa non sappiamo
11.20-11.50 BREAK
11.50-12.10 D. Fazzi Allevamento animale tra tutela del benessere, certificazioni bio e realtà piemontesi
12.10-12.30 C. Debenedictis Le esigenze degli animali in allevamento. Come rispettarli ed evitare la loro sofferenza
12.30-12.50 F. Pisseri Qualità degli alimenti per uso umano e per animali da affezione in relazione al modello di produzione
12.50-13.10 SCENETTA TEATRO: cibo “finto” o cibo sano?
13.10-13.30 DISCUSSIONE
13.30-14.30 PAUSA PRANZO
Proiezione del filmato sulla vita degli animali nell’azienda Boccea

POMERIGGIO Modera D. Fazzi

14.30-14.50 F. Pisseri L’allevamento al pasco- lo: etologia, impatto ambientale, qualità degli alimenti
14.50-15.10 M. Frega Antibiotico resistenza e allevamento; impatto sulla salute pubblica

15.10-15.30 M. Tarantola Benessere animale – benessere dell’uomo – salvaguardia dell’ambiente: un approccio multidisciplinare
15.30-15.50 P. Venezia Allevamento e reti so- ciali. Sovranità alimentare

15.50-16.10 DISCUSSIONE

16.10-16.40 BREAK
16.40-17.00 G. Moiraghi Valutazione della qualità dei prodotti agricoli e degli alimenti (analisi per immagini)
Confronto tra metodi agricoli convenzionale, bio e biodinamico: impatto ambientale, efficienza, bilancio costi/ricavi
17.00-17.20 C. Debenedictis Impatto ambienta- le dei farmaci convenzionali usati nell’allevamento
17.20-17.40 L. Zanino Qualità degli alimenti derivati da animali allevati in regime industriale e possibili ripercussioni sulla salute della popolazione
17.40-18.00 DISCUSSIONE

DOMENICA 21 SETTEMBRE 2014 MATTINA Modera M. Nuovo

9.30-10.00 M. Mezzogori Scelte alimentari e dieta di segnale: ricetta di salute
10.00-10.20 Società Cooperativa Agricola La Masca Gli obiettivi, l’esperienza, la qualità

10.20-10.40 P. Venezia Latte e derivati: qualità e sostenibilità etica e ambientale

10.40-11.00 D. Fazzi Allevamento asine da latte: etica e sostenibilità necessarie

11.00-11.20 DISCUSSIONE

11.20-11.50 BREAK
11.50-12.10 E. Albera Alimentazione vegana: davvero manca qualcosa?
12.10-12.30 F. Pisseri Gestione sanitaria integrata dell’allevamento. Rispetto ambientale e medicina preventiva. Omeopatia
12.30-13.00 E. Iodice Omeopatia, salute, benessere
13-00-13.30 DISCUSSIONE E FINE LAVORI

Mangiare, nutrirsi, due verbi densi di significato; da necessità fisiologica a mezzo di identificazione culturale a valore religioso e sociale e infine etico. Non solo strumento di sopravvivenza ma espressione di una nostra specifica attitudine verso noi stessi e il mondo, punto di arrivo di un percorso che ha radici nella storia dell’uomo e va di pari passo con l’evoluzione della sua intelligenza e della sua coscienza, denso di implicazioni psicologiche e spirituali.

Il vegetarianesimo sostenuto da motivazioni di tipo etico è ormai un argomento coinvolgente e contro- verso. La conoscenza degli errori ed orrori degli allevamenti intensivi rende importanti le riflessioni sul consumo di prodotti animali, anche se non è sufficiente la sola scelta vegetariana per assicurarsi una posizione eticamente valida nei confronti degli animali.

L’argomento va affrontato a tutto tondo: nutrirsi con il latte e i suoi derivati, mangiare uova o vestirsi con indumenti di pelle ci coinvolge in egual misura. “Consumare” prodotti di origine animale, non solo la carne, significa muovere un sistema di cui si è parte integrante. Le considerazioni riguardo all’impatto ambientale degli allevamenti intensivi, sia dal punto di vista dei consumi energetici che dal punto di vista del potenziale inquinante e del degrado degli ecosistemi terrestri ed acquatici, portano anche colo- ro che hanno a cuore la salute dell’ambiente a mettere in discussione il consumo di prodotti di origine animale.

Non si può ignorare che l’allevamento industriale abbia inciso pesantemente sul benessere animale, sulla salute delle biosfera e sulla salute pubblica, basti pensare al preoccupante fenomeno dei batteri resistenti agli antibiotici. Ciascuna specie vivente riceve o dà sostentamento ad altre specie, animali o vegetali, ma ciò che spesso differenzia e caratterizza il comportamento umano verso gli ecosistemi è la sopraffa- zione e lo sfruttamento.

Esiste anche, d’altro canto, una modalità di allevare gli animali in modo sostenibile per l’ambiente, ac- quisendo piuttosto le mansioni di custodi del territorio e delle tradizioni locali. Rispettare la vita degli animali che si allevano vuol dire difenderne il benessere, curarli in caso di malattia, nutrirli secondo la loro fisiologia, farli vivere in un luogo adatto alla loro specie e al loro profilo etologico, farli accoppiare naturalmente e infine garantire la conservazione della specie. Vi sono allevatori e tecnici che dedicano la propria vita ad allevare animali con senso di responsabilità e con profondo rispetto nei loro confronti, mettendo amore e passione in questo lavoro. Dobbiamo ricordarci di non abusare dell’ambiente e degli animali, di limitare i nostri consumi e di rendere più consapevoli le nostre scelte, alimentari o meno che siano.

Rispettare la vita è parte di un processo di consapevolezza che ci aiuta a discernere con saggezza le azioni da compiere. 

  • Per la partecipazione è richiesto un contributo di 25 euro, da versarsi direttamente la mattina del sabato
  • Per informazioni: info@lombroso16.it; marnuovo@libero.it; Tel. 393/2191839 – 347/8196485 

BROCHURE DELL’EVENTO: Etico e Sostenibile, Torino 20-21 settembre 2014