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Medico Veterinario Omeopata

Il cavallo in scuderia: che cosa curare?

Fonte: 30 giorni – il mensile di Fnovi ed Enpav | leggi l’articolo originale (>>)

Articolo della dott.ssa Carla De Benedictis, responsabile Dipartimento Equini SIOV.

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Il cavallo scuderizzato, e particolarmente l’equide sportivo ad alta prestazione, è un animale allevato intensivamente. Quando si parla di cavalli, non si parte mai dall’inizio. Si disquisisce sul loro benessere senza porsi il problema della vita che conducono. Cominciamo allora dalle malattie condizionate dal sistema produttivo. (continua…)

SIOV nel Comitato Tecnico di Federbio

Il Comitato Tecnico di FederBio (CTF –>>) svolge un ruolo consultivo rispetto alle decisioni di competenza del Consiglio Direttivo (CDF) della Federazione, assicurando competenza e autorevolezza attraverso una composizione adeguata.
Il CTF si occupa di tematiche definite dagli organi sociali della Federazione e proposte dalle Sezioni soci, definendo posizioni non vincolanti per le decisioni degli organi sociali della Federazione e delle Sezioni soci. Eventuali eccezioni a tale impostazione saranno circostanziate e chiaramente definite nel Regolamento interno della Federazione.
La composizione deve rappresentare in maniera proporzionale la composizione della base sociale della Federazione e deve prevedere la presenza anche di esperti esterni alla Federazione nominati dal CDF. Accanto alla componente stabile del CTF è necessario prevedere una partecipazione allargata in relazione alla trattazione degli argomenti all’ordine del giorno.
Sono membri di diritto del CTF i Coordinatori delle Commissioni Tecniche delle Sezioni soci.

Il Comitato Tecnico, presieduto da Egon Giovannini, è così composto:

Marco Bignardi, Presidente del CTPB (Coordinamento Toscano Produttori Biologici)
Riccardo Cozzo, CEO di Bioagricert Srl, Presidente di Bioagricoop
Egon Giovannini, agronomo esperto di agricoltura biologica
Pino Lembo, Presidente del comitato permanente di esperti sull’agricoltura biologica (EGTOP) della Commissione Europea
Pier Francesco Lisi, giornalista enogastronomico, enologo
Roberto Pinton, segretario Sezione soci Trasformatori/Distributori e segretario di Assobio
Franco Schiatti, libero professionista esperto di zootecnia biologica, direttore di Bioqualità
Roberto Setti, coordinatore del Comitato Tecnico Sezione Soci OdC
Pietro Venezia, medico veterinario omeopata esperto in cooperazione internazionale e sistemi agrozootecnici sostenibili e responsabile dipartimento zootecnia e biologico SIOV (Società Italiana di Omeopatia Veterinaria)

NewsGroup sul sito SIOV

Carissimi, da oggi è attiva una pagina NEWSGROUP sul sito SIOV (vai alla pagina) nella quale è possibile inserire dei commenti in modo continuativo e aperto. L’idea è nata dell’esigenza dei molto iscritti di avere uno spazio aperto per poter comunicare in modo efficace e veloce.  Potete lasciare commenti per organizzare eventi, per l’organizzazione del week end del Corso, per eventuali necessità logistche, per informazioni generali e tematiche legate all’omeopatia veterinaria o curiosità personali. Il newsgroup è uno spazio di tutti.
Per trasparenza, ogni commento prima di venire pubblicato sarà filtrato della Segretria solo con lo scopo di evitare spiacevoli inconvenienti sull’utilizzo di parole poco civili. Il contenuto sarà responsabilità di chi lo pubblica.
Ogni suggerimento è ovviamente gradito.

Segreteria SIOV

i Fantastici 14!!! iniziato il Corso Triennale SIOV in Omeopatia Veterinaria

Sabato 12 e Domenica 13 Novembre si è tenuta la lezione inaugurale del Corso Triennale SIOV di Formazione Base in Omeopatia Veterinaria. La sede di Parma, molto accogliente, luminosa e comoda da raggiungere sia in treno che in automobile, ha visto l’avvicendarsi dei 4 Docenti del Corso, ma la giornata stata caratterizzata soprattutto dalla vivace presenza dei nuovi 14 Allievi del Corso – i Fantastici 14!!!!!!

Ecco alcune foto della 1° Sessione del Corso

i Fantastici 14 nuovi Allievi SIOV

i Fantastici 14 nuovi Allievi SIOV

 

i Docenti con la torta personalizzata

 

durante la lezione

 

durante la lezione

 

durante la lezione

 

allievi SIOV

 

durante la lezione

 

allievi SIOV

 

allievi SIOV

 

allievi SIOV

 

allievi SIOV

 

durante la lezione

 

allievi SIOV

 

allievi SIOV

 

allievi SIOV

 

allievi SIOV

 

docenti SIOV

 

consegna dell'Organon

 

brindisi inaugurale

allievi SIOV

 

allievi SIOV

 

allievi SIOV

 

durante la lezione

 

durante la lezione

 

la torta SIOV

 

allievi SIOV

 

allievi SIOV

 

allievi SIOV

 

 

 

 

Animal Machine di Dott.ssa De Benedictis – Ufficio stampa SIOV

Si è svolto Sabato 29 e Domenica 30 ottobre a Bologna il congresso nazionale SIOV, Società Italiana di Omeopatia Veterinaria. Diversi i temi trattati: clinica, ricerca repertoriale dei sintomi, casi in video, epistemologia omeopatica. L’ospite straniero Marc Brunson, noto veterinario belga, si è diffuso sulla materia medica omeopatica quale fondamento, insieme alla dottrina, della formazione di un omeopata. L’ippiatria è stato il tema centrale dei lavori della domenica mattina.  Un folto numero di veterinari, fra i quali la dott.ssa Rigonat dell’AUSL di Modena, e la presidente dell’associazione Bucefalo, Lucia Paiano, ha ascoltato la relazione di apertura del dott. Battigelli, L.P. ippiatria di Bologna. Questi , nel presentare l’argomento, ha segnalato come in tempi non sospetti di andazzi” alla moda” l’omeopatia già si occupava di temi ora attuali e condivisi proprio perché sono parte integrante della propria epistemologia. Il ruolo
del veterinario omeopata nel contesto dell’ippiatria non si limita a curare, ma mira ad educare gli operatori a un’etica del comportamento nei confronti del cavallo che potrebbe ridurre e lenire le sofferenze dovute allo stress nell’adattarsi a condizioni molto lontane dalla sua natura.
Il titolo del lavoro affrontato dalla Dott.ssa Carla De Benedictis, medico veterinario a Velletri (Rm), “Animal machine, le tecnopatie del cavallo”, esemplifica le difficoltà dell’applicazione del metodo omeopatico, che ha come condizione la rimozione degli ostacoli alla guarigione. La dott.ssa De Benedictis ha dimostrato come il cavallo sia a tutti gli effetti un animale tecnologico e soffre di malattie condizionate dalla domesticazione e dall’uso troppo precoce, nonché da patologie che si strutturano nei momenti critici di passaggio come svezzamento, doma, allenamento, e fine carriera.
Nonostante i limiti applicativi di una medicina come l’omeopatia, che cura il paziente e non la malattia, molte azioni si possono mettere in atto per migliorare anche parzialmente le condizioni di vita del cavallo. L’approccio integrato più che azioni preventive, ha segnalato la relatrice, prevede una combinazione sostenibile di azioni che cercano di limitare o prevenire i danni dovuti alla farmaco resistenza, all’impatto ambientale, alla sicurezza alimentare ( DPA) . In particolare
il tema del benessere animale non può limitari all’enunciazione di principi ma deve concretizzarsi in azioni mirate a lenire le sofferenze del cavallo durante la sua vita. Si è pertanto enfatizzata la mancanza di movimento per la reclusione coatta all’interno di un box che, come dimostrano i rilievi ambientali fatti in materia ,non risponde ai requisiti minimi massa /volume occupato, in un sistema completamente antifisiologico e responsabile, insieme ad altri fattori, dell’instaurarsi di problemi comportamentali. Particolare attenzione deve essere rivolta, per evitare al cavallo inutili sofferenze, anche
all’acquisto di selle inappropriate, all’ uso scorretto dell’imboccatura che porta a patologie muscolo-scheletriche , alla ferratura specie se correttiva che, se presenti le essenziali condizioni d’ambiente, può essere sostituita da un pareggio naturale. La relazione della dott.ssa De Benedictis si è focalizzata inoltre sull’’esposizione di alcuni casi clinici che illustrano i vari livelli applicativi dell’omeopatia, dal sintomo fisico a una prescrizione più profonda se si ha a disposizione la storia biopatografica del paziente. La relatrice ha infine segnalato che, evitando ricette precostituite , il fine ispiratore del suo lavoro era quello di stimolare una riflessione su “come suscitare motivazioni ed impulsi che
rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta. “ (Alexander Langer).
UFFICIO STAMPA SIOV