Archivio dell'autore: David Bettio

Informazioni su David Bettio

Medico Veterinario Omeopata

Le api stanno morendo. Pesticidi sotto accusa. Firma la petizione!

Cari amici,

Le api stanno morendo in tutto il mondo e la nostra intera catena alimentare è in pericolo. Gli scienziati puntano il dito contro i pesticidi tossici e quattro governi europei li hanno già vietati. Se riusciamo a convincere gli USA e l’UE a unirsi alla messa al bando, altri governi in tutto il mondo potrebbero seguirli, e salvare così le api dall’estinzione. Firma la petizione e inoltra questo appello urgente:


Sign the petition

In silenzio, miliardi di api stanno morendo e la nostra intera catena alimentare è in pericolo. Le api non solo producono il miele, ma sono una gigantesca forza lavoro, perché impollinano ben il 90% delle piante che coltiviamo.

Diversi studi scientifici hanno individuato in un gruppo di pesticidi tossici la loro drastica diminuzione, mentre la popolazione delle api è aumentata incredibilmente nei quattro paesi europei che hanno vietato questi prodotti. Ma alcune potenti industrie chimiche stanno facendo pressioni enormi per continuare a vendere questo veleno. L’opportunità che abbiamo per salvare le api ora è di spingere gli Stati Uniti e l’Unione europea a unirsi nella messa al bando di quei prodotti: la loro azione è cruciale perché avrebbe un effetto a catena nel resto del mondo.

Non abbiamo tempo da perdere: il dibattito su cosa fare si sta facendo infuocato. Qui non si tratta soltanto di salvare le api, ma della sopravvivenza dell’ecosistema. Costruiamo un gigantesco ronzio globale diretto all’UE e agli USA per mettere fuori legge questi composti chimici killer e salvare così le nostre api e il nostro cibo. Firma la petizione urgente sotto, inoltrala a tutti e noi la consegneremo ai decisori chiave:

https://secure.avaaz.org/it/save_the_bees/?vl

Le api sono essenziali per la vita sulla Terra: ogni anno impollinano piante e coltivazioni per un valore stimato in 40 miliardi di dollari, oltre un terzo delle scorte alimentari in molti paesi. Senza un’azione immediata per salvare le api potremmo rimanere senza frutta, verdura, noci, oli e cotone.

Negli ultimi anni la popolazione delle api ha registrato un notevole declino globale: alcune specie di api sono ora estinte e altre arrivano solo al 4% del loro numero precedente. Gli scienziati si stanno arrovellando per trovare le risposte. Alcuni studi ritengono che il declino sia dovuto alla combinazione di alcuni fattori, incluse malattie, la perdita dell’habitat naturale e prodotti chimici tossici. Ma una nuova ricerca indipendente di primo piano ha prodotto dati incontrovertibili che danno la colpa ai pesticidi neonicotinoidi. Francia, Italia, Slovenia e Germania, paesi in cui è basato il suo più grande produttore Bayer, hanno vietato uno di questi killer delle api. Ma Bayer continua a esportare il suo veleno in tutto il mondo.

La questione sta per raggiungere il punto di ebollizione, visto che importanti nuovi studi confermano la portata del problema. Se riusciremo a convincere i decisori europei e statunitensi ad agire, altri li seguiranno. Non sarà facile. Un documento trapelato dimostra che l’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente era a conoscenza dei pericoli del pesticida, ma che li ha ignorati. Il documento dice che il prodotto “altamente tossico” della Bayer comporta “un grave rischio per insetti fuori bersaglio [api da miele]”.

Dobbiamo far sentire le nostre voci per contrastare la forte influenza esercitata da Bayer sui decisori pubblici e sugli scienziati, sia negli Stati Uniti che nell’Unione europea, dove finanzia gli studi e siede negli organi decisionali. I veri esperti – gli apicoltori e gli agricoltori – vogliono il divieto di questi pesticidi finché e qualora non avremo studi dimostrati e indipendenti che dimostrano che siamo al sicuro. Aiutiamoli ora. Firma la petizione sotto, poi inoltra questa e-mail:

https://secure.avaaz.org/it/save_the_bees/?vl

Non possiamo più permetterci di lasciare la nostra delicata catena alimentare nelle mani della ricerca diretta dall’industria chimica e dai regolatori che sono sul loro libro paga. Con il divieto di questi pesticidi saremo più vicini a un mondo sicuro per noi stessi e e per le altre specie di cui abbiamo cura e che dipendono da noi.

Con speranza,

Alex, Alice, Iain, David e tutto il resto del team di Avaaz.

PIU’ INFORMAZIONI

Strage di api, pesticidi sotto accusa
http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_26/miele_calo_produzione_moria_api_bca2575c-5b26-11dd-95e7-00144f02aabc.shtml

Wikileaks: conferma del sordido intreccio che protegge la Bayer
http://www.mieliditalia.it/index.php/il-declino-delle-api/pesticidi-e-insetti-utili/80002-wikileaks-conferma-del-sordido-intreccio-che-protegge-la-bayer-

Moria di api: colpa dei pesticidi, fuorvianti le altre ipotesi
http://www.apicolturaonline.it/ilvelino8507.html

Legambiente e apicoltori: “Stop ai pesticidi killer delle api e dell’ambiente”
http://www.newsfood.com/q/a1c626d9/legambiente-e-apicoltori-stop-ai-pesticidi-killer-delle-api-e-dellambiente/

Lo stop ai pesticidi ha fatto bene. Boom di miele italiano nel 2009
http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=14000

Il declino delle api imputabile a un cocktail chimico che interferisce con il cervello (in inglese)
http://www.guardian.co.uk/environment/2010/jun/22/chemicals-bees-decline-major-study?INTCMP=SRCH


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Gestione omeopatica della stalla per la produzione di latte destinato al Parmigiano Reggiano

La SIOV – Società italiana di Omeopatia Veterinaria –organizza un evento di formazione avanzata in Omeopatia classica

Titolo: Gestione omeopatica della stalla per la produzione di latte destinato al Parmigiano Reggiano

Data: 27 Marzo 2011

Sede: PARMA – Via Taglio n.6 – Sala della Protezione Civile di Parma

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PROGRAMMA*

Domenica 27 Marzo 2011

9.00-10.00: Introduzione all’Allevamento per il sostentamento delle necessità primaria dell’uomo e della terra – Dr. Pietro Venezia

10.00-11.00: L’azienda agricola e’ un’entità composta dalla terra, le essenze vegetative, gli animali e la famiglia che la guida. Questa relazione riguarda l’esperienza di presa del caso per ricercare il rimedio unico di azienda – Dr. Gianni Chiappini

Pausa caffè

11.30-12.30: Il lavoro e il ruolo del veterinario omeopata nella azienda zootecnica – Dr. Francesca Pisseri

12.30-13.30: La prescrizione omeopatica di gruppo nell’ allevamento bovino, in fase di malattia acuta e per problemi cronici – Dr.ssa Francesca Pisseri

Pausa pranzo

14.30- 15.15: Analisi delle variazioni occorse in  alcuni parametri produttivi, riproduttivi ed economici in un allevamento di vacche da latte convertito da tradizionale a biologico – Dr. Gianni Chiappini

15.15-16.00: La terapia omeopatica delle mastiti bovine acute e croniche – Dr. Francesca Pisseri

16.00-16.30: Riflessioni generali – Dr. Pietro Venezia

Fine lavori

> L’Iscrizione all’incontro è in sede congressuale il 27 Marzo 2011.

* scarica la brochure (brochure MARZ 2011_siov)

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Quote di iscrizione:

– quota standard seminario: 65 €

– quota standard + iscrizione SIOV 2011: 115 €

– quota iscritti SIOV: 40 €

– quota iscritti Ordine Veterinari Parma: 50 €

– quota studenti (comprensiva di iscrizione SIOV 2011): 35 €

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Evento con il Patrocinio di:

“Science” intervista il premio Nobel Dr. Luc Montagnier sull’omeopatia e segnali elettromagnetici

Luc Montagnier

(Fonte: LaStampa.it|blog|appuntamento con l’omeopatia >>)

Negli ultimi giorni del 2010 i giornali hanno  riportato la notizia  di un rapporto australiano pubblicato sulla rivista scientifica Archives of Disease in Childhood – dal titolo originale “Adverse events associated with the use of complementary and alternative medicine in children” – in cui si affermava che l’uso indiscriminato delle medicine alternative può essere molto pericoloso o addirittura mortale per i bambini.  Nel contempo il Comitato Scienza e Tecnologia del Parlamento inglese ha sollecitato il governo e il servizio Sanitario nazionale a cancellare ogni erogazione di fondi a favore della pratica omeopatica: «i prodotti omeopatici non sono medicine e non dovrebbero più essere autorizzati dal Mhra (l’Agenzia regolatrice inglese dei farmaci)».
La Rabbia è figlia della Paura, come insegna la medicina cinese. Ecco perché i  detrattori dell’omeopatia  attaccano senza pietà: hanno paura e reagiscono con la violenza. E’ l’ elefante impazzito alla vista del topolino, che gli sguscia tra le zampe. L’ elefante non capisce perché non riesce a schiacciarlo, nonostante la sua mole, i barriti, la proboscide.
Forse la paura nasce da piccoli ma importanti segnali di crepe sul fronte. Per esempio l’ intervista davvero notevole recentemente pubblicati sulla rivista Science (24 dicembre 2010) al virologo francese e premio Nobel dottor Luc Montagnier che descrive il suo ultimo lavoro che ha implicazioni significative sulla omeopatia.
Questa ultima intervista esprime  l’ alto rispetto che ha il dottor Montagnier per la  medicina omeopatica e le sue preoccupazioni circa il “terrorismo” contro di lui e altri validi ricercatori da parte degli scettici non adeguatamente informati. Montagnier fa la seguente forte dichiarazione riguardo ‘ omeopatia e le dosi omeopatiche : “Non posso dire che l’omeopatia funzioni. Quello che posso dire ora è che le alte diluizioni funzionano. Le alte diluizioni di qualcosa, non sono nulla. Sono strutture di acqua che imitano le molecole originali.” Inoltre, Montagnier si riferisce al dottor Jacques Benveniste, lo scienziato  francese che condusse una ricerca sulle dosi omeopatiche, come un “moderno Galileo”.
Luc Montagnier  aveva recentemente affermato di avere le prove sperimentali che conferirebbero basi scientifiche all’omeopatia. L’omeopatia è una disciplina per la quale certe sostanze, se estremamente diluite e successivamente sottoposte a “dinamizzazione” (le fiale contenenti la diluizione devono essere agitate con un procedimento detto “succussione”) sono efficaci nel trattamento di un ampio spettro di patologie. Ma dal punto di vista chimico, la diluizione è talmente alta che alla fine del processo non rimane nessuna molecola. Da un certo punto in avanti, non si fa altro che diluire acqua con acqua. Per dare un’idea delle proporzioni una diluizione omeopatica tra le meno estreme equivale a una goccia nell’Oceano Atlantico: un paradosso che sarebbe però spiegato dall’ipotesi della memoria dell’acqua, secondo la quale l’acqua sarebbe in grado di conservare il ricordo delle sostanze da cui è attraversata.
Montagnier in un ‘intervento  intitolato “Nano elementi dai microrganismi” affermò:” I miei studi sul virus dell’AIDS mi hanno portato ad avvicinarmi alle  idee di Benveniste”. Montagnier poi spiega: “Quando una sospensione di micoplasmi è filtrata attraverso filtri di porosità compresa tra 20 e 100 nm (notevolmente più piccoli della taglia media dei micoplasmi), il filtrato ottenuto è apparentemente sterile se coltivato in un terreno sintetico o analizzato con PCR DNA. Ma se il filtrato sterile è posto in incubazione con linfociti T umani (precedentemente testati come indenni da infezione da micoplasma), dopo due o tre settimane si osserva la ricomparsa di micoplasmi con tutte le loro caratteristiche, anche se il filtrato è portato alla milionesima diluizione”. L’interpretazione del fenomeno che Montagnier propone è che le nano strutture che esistono nel filtrato contengono ciascuna un frammento dell’informazione genetica e possono in questo modo ricostruire l’insieme del genoma infettivo con l’aiuto delle cellule eucariote. Questa ipotesi ha spinto Montagnier a studiare la natura di queste nano strutture e così a scoprire un altro fenomeno curioso: la generazione di onde elettromagnetiche a bassa frequenza (tra 1.000 e 5.000 Hertz) da parte di specie batteriche e di virus in diluizioni acquose appropriate. Batteri patogeni classici come coli, stafilococchi, streptococchi, micoplasmi ed alcuni virus sono sorgenti di queste strutture che emettono segnali elettromagnetici. I segnali sono quasi tutti simili, anche se una analisi più raffinata rivela differenze di specie. Il plasma di persone cronicamente infette dagli stessi agenti patogeni emette segnali simili.
Quale eco hanno avuto queste riflessioni sorprendenti? L’omissione come tagliente arma di disprezzo.
Il Dott. Francesco Marino, medico omeopatico della FIAMO (Federazione Italiana delle Associazioni e Medici Omeopatici) afferma: “Standing ovation per questo scienziato, che ha il coraggio delle proprie idee e le difende con coerenza!  Montagnier non è certo il primo a scoprire ed affrontare sfide e paradossi dell’ Omeopatia, in particolare la questione delle alte diluizioni, che l’ormesi non può spiegare. Potrebbe godersi la pensione ed i frutti del suo enorme lavoro, farsi i fatti suoi e far finta di niente, come tanti suoi colleghi.  E invece mette tutto in discussione per sostenere la plausibilità dell’ Omeopatia, senza pregiudizi. Come Louis Rey, Elia e altri (senza dimenticare il povero Benveniste) ha dimostrato, con dati incontrovertibili alla mano, che le alte diluizioni non sono il Nulla ma che, al contrario, potrebbero aprire filoni di ricerca in grado di rivoluzionare il corso della Scienza. Come altri prima di lui, ha trovato uno dei punti deboli su cui si fonda il paradigma meccanicistico e sa bene che su questa foglia di fico sono stati costruiti imperi economici talmente potenti e persuasivi da decidere non solo il destino e l’ agenda della scienza moderna ma, soprattutto, i profitti aziendali e le carriere di universitari, ospedalieri, amministratori, politici, etc.: ancora una volta, è l’ Economia a dettare le regole del gioco, fissando la “piramide gerarchica” degli interessi e delle priorità. L’ Omeopatia avanza, nonostante tutto, per cui va fermata ad ogni costo: attraverso leggi speciali, il discredito scientifico, le campagne diffamatorie, il tutto abilmente orchestrato dai media “schierati”. Le sue prese di posizione irritano l’ establishment perché vengono da uno dei più stimati scienziati viventi. Non resta che augurarci che dalla comunità accademica altre voci si levino in favore delle sue tesi e che l’ esempio dato da Montagnier trovi ulteriori riscontri.”
Il dott. Montagnier all’età di 78 anni dopo aver ricevuto il premio Nobel nel 2008 per la scoperta dell’ HIV si allontana dal “terrorismo intellettuale” ( così viene definito dalla rivista Science) per assumere la direzione del nuovo Istituto di Ricerca dell’Universita di Jiaotong a Shanghai dove potrà continuare ad approfondire gli studi  che hanno provocato uno shock a molti scienziati. Sostiene che i Cinesi abbiano una maggior apertura mentale (o probabilmente, penso io,  meno pregiudizi e maggior lungimiranza) e all’intervistatore che gli chiede se non teme di scadere nella pseudoscienza risponde: No, perchè non è  pseudoscienza. Non è ciarlataneria.  Sono fenomeni reali che meritano studi ulteriori.
I veri scienziati come Montagnier che hanno il coraggio di andare contro il parere di tutto il mondo accademico in terreni inesplorati  meritano grande rispetto.

Dal supporto nelle emergenze alla gestione a lungo termine: dall’omeopatia uno strumento in più per la clinica neurologica veterinaria

La SIOV – Società italiana di Omeopatia Veterinaria – organizza un evento di formazione avanzata in Omeopatia classica

Titolo: “Dal supporto nelle emergenze alla gestione a lungo termine: dall’omeopatia uno strumento in più per la clinica neurologica veterinaria”

Data: 26-27 Febbraio 2011

Sede: PARMA – Via Taglio n.6 – Sala della Protezione Civile di Parma

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PROGRAMMA*

Sabato 26 Febbraio 2011
9.30 -­ 10.00: Registrazione dei partecipanti
10.00 -­ 11.30: Approccio olistico all’epilessia – Dott. David Satanassi
11.30: Pausa caffè
12.00 -­ 13.30: Gestione omeopatica dell’epilessia idiopatica: metodologie a confronto (prima parte)  – Dott. David Bettio, Dott. Roberto Orsi, Dott.sa Barbara Rigamonti
13.30: Pausa pranzo
15.30 – 16.30: Gestione omeopatica dell’epilessia idiopatica: metodologie a confronto (seconda parte)
16.30: Pausa caffè
17.00 ‐ 18.30: Gestione omeopatica dell’epilessia idiopatica: metodologie a confronto (terza parte)
18.30: Chiusura lavori.
Domenica 27 Febbraio 2011
9.30 -­ 10.30: Approccio omeopatico alle mielopatie – Dott. David Bettio
10.30: Pausa caffè
11.00 – 13.30: Strumenti omeopatici di “pronto impiego” nell’urgenza di natura neurologica: note sull’uso del repertorio e spiccioli di materia medica – Dott.sa Barbara Rigamonti
13.30: Chiusura lavori.

> L’Iscrizione all’incontro è in sede congressuale il 26 Febbrario 2011.

* scarica la brochure (Pieghevole Seminario Neurologia)

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Quote di iscrizione

quota di partecipazione: 110 € con l’eccezione di:

– iscritti Siov : 80 €

– iscrizione SIOV formalizzata nel contesto dell’evento (comprende la quota associativa per il 2011) : 140 €

– iscritti Ordine Veterinari di Parma:  80 €

– Studenti: 50 € (comprensiva di iscrizione SIOV)

Le quote sono da considerarsi IVA inclusa

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Evento con il Patrocinio di:

L’uso di animali senzienti nella ricerca di base è giustificabile?

(Fonte: Greek and Greek Philosophy, Ethics, and Humanities in Medicine)

Gli animali possono essere utilizzati in molti modi nel campo della scienza e della ricerca scientifica. Dato che i valori della società animali senzienti e che la ricerca di base non è obiettivo orientato, la questione è sollevata: “L’uso di animali senzienti nella ricerca di base giustificabile? “Noi esploriamo questo nel contesto di problemi di finanziamento, i risultati dalla ricerca di base, e la posizione di società nel suo insieme sull’utilizzo di animali senzienti nel settore della ricerca che non è obiettivo orientato. Concludiamo che l’uso di animali senzienti nella ricerca di base non può essere giustificata alla luce delle priorità della società.

Animals can be used in many ways in science and scientific research. Given that society values sentient animals and that basic research is not goal oriented, the question is raised: “Is the use of sentient animals in basic research justifiable?” We explore this in the context of funding issues, outcomes from basic research, and the position of society as a whole on using sentient animals in research that is not goal oriented. We conclude that the use of sentient animals in basic research cannot be justified in light of society’s priorities (leggi l’articolo originale QUI – English version )