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Salute: Dr. Galeazzi (Presidente Fiamo): ‘per noi medici omeopati One Health approccio ideale’

“Salute umana, salute animale e salute dell’ambiente sono legate in modo indissolubile: ciò che accade a un elemento può avere ripercussioni sugli altri. Quello del One Health è un concetto olistico di lunga data, per noi medici omeopati è fondamentale per avere una prospettiva a 360 gradi nella quale l’uomo e il mondo vengono visti nell’insieme e non separati”. Così Bruno Galeazzi presidente Federazione italiana associazioni e medici omeopati, Fiamo, che – ricorda Galeazzi – “riunisce medici omeopati che hanno una trasversalità di specializzazioni in quanto la funzione del medico omeopata è una competenza aggiuntiva”. In Fiamo ci sono “internisti, psicologi, psichiatri, dermatologi, ginecologi tanto per fare alcuni esempi. Ma includiamo anche medici veterinari, farmacisti, esperti in agraria” studio tecnico e scientifico dei problemi connessi alla coltivazione della terra, e “agronomia” scienza che riguarda la coltura e l’amministrazione della terra allo scopo di ottenere la maggiore produzione e la migliore utilizzazione dei prodotti, “perché crediamo molto all’approccio del One Health”. In futuro, Galeazzi auspica inoltre “di poter tornare al concetto di un’unica medicina, superando incomprensioni e fratture che a volte ci sono state, per collaborare con tutti gli specialisti per il bene del paziente” conclude.

NON È PIÙ POSSIBILE DIFFAMARE IMPUNEMENTE L’OMEOPATIA

Fonte: https://generiamosalute.it/uncategorized/una-buona-notizia-non-e-piu-possibile-diffamare-impunemente-lomeopatia/?fbclid=IwAR2aaXs-_NA88MpSFH29AR9ShBRz52QQhbA27ThJVdllPK_TI7fjt1ado-4

Iniziamo questo nuovo anno 2022, su cui ogni abitante del pianeta carica molte speranze e aspettative positive, dopo due anni diciamo “particolari”, con una notizia che ristabilisce la giustizia e sana un torto.

Ripercorriamo insieme gli avvenimenti che risalgono al 2016 e solo negli ultimi giorni del 2021 hanno trovato una soluzione equa. Della serie “meglio tardi che mai”.

Su un blog ospitato dal gruppo Repubblica (La Repubblica delle Donne) la giornalista Sylvie Coyaud pubblica, in data 15 settembre 2016 e 29 settembre 2016 due articoli offensivi e diffamatori, nei confronti della Fondazione per la Salutogenesi ONLUS (all’epoca Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS) e del Suo Presidente, il dott. Paolo Roberti di Sarsina, che la querelano.

Simposio al Senato della Repubblica

Ma cosa ha spinto la giornalista a scrivere parole altamente lesive della reputazione di medici che per decenni si sono spesi, con grande sacrificio, per assicurare la libertà di scelta e molteplici opzioni terapeutiche ai cittadini italiani?

È una risposta non difficile da dare. Pochi giorni prima dell’esternazione della Coyaud, nel settembre 2016, l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS aveva ideato e coordinato un simposio svoltosi presso il Senato della Repubblica dal titolo “Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale”, con l’intento di favorire l’integrazione delle cure e di promuovere un approccio alla salute centrato sulla persona. Il Simposio era stato subito visto “non di buon’occhio” da alcune lobbies e consorterie in campo sanitario. Grazie alla volontà e all’entusiasmo dei partecipanti, le difficoltà seminate sul suo percorso organizzativo furono superate, ed esso rappresenta ancora oggi l’evento più significativo e corale del mondo delle MT&C (Medicine Tradizionali e Complementari) all’interno delle Istituzioni.

Diffamazione aggravata

Le parole usate con protervia dalla Coyaud, dalla definizione di “ciarlatani” a quella ben più grave di “ingannare e uccidere i pazienti” sono quelle tipiche di chi si sente al di sopra delle regole e crede di potersi permettere qualunque giudizio, sicuro di godere di una inattaccabile impunità. Ebbene, Sylvie Coyaud (faccio fatica ad anteporre il “cara”, mi capirete) si è sbagliata, non è andata come lei pensava sarebbe finita nel momento in cui rovesciava un fiume di veleno su persone che offrono, per spirito di servizio, un contributo importante alla società di cui fanno parte.  Ben più grave a mio avviso cercare di spezzare un circolo virtuoso che, con difficoltà e dispendio di energie, cerca di far progredire la visione e la coscienza della salute nel nostro paese, facendo emergere l’importanza di un approccio legato all’umanizzazione della medicina.

Trascorrono 5 lunghi anni dai fatti descritti e dalla querela, e anche qui il percorso è a ostacoli. Un calvario di 13 udienze in cui i querelanti sono ben consci di non combattere una battaglia personale, ma di difendere gli interessi delle medicine antropologiche. Pioggia di articoli sui media mainstream che indovinate chi difendono… (paradossalmente l’offensore). Personaggi del “jet-set” della tecno-medicina e del giornalismo spacciati per “esperti di parte” chiamati a difesa dell’incauta insultatrice. Obiettivo? Forse arrivare alla prescrizione nel 2023, ma alla fine il GUP emette nei confronti dell’imputata il decreto di rinvio a giudizio per diffamazione aggravata.

Iter giudiziario

E qui avviene il miracolo… Illuminata improvvisamente dai rimorsi di una coscienza oramai affiorata sopra il velo del rancore, e probabilmente ben consigliata dalla sua difesa, la Coyaud si dice disposta a pubblicare una pagina di scuse sul suo blog.

Queste le dichiarazioni del dott. Paolo Roberti a conclusione della vicenda: “Sono trascorsi 5 lunghi anni dai fatti e dalla querela, ma non possiamo che essere soddisfatti nel vedere oggi quelle scuse sul sito di D.it e sul Blog di Sylvie Coyaud, che ristabiliscono una verità per la quale abbiamo lottato, senza mai cedimenti, negli anni.”

Da aggiungere a queste parole la nostra stima al dott. Roberti di Sarsina e alla Fondazione per la Salutogenesi Onlus, per aver chiuso con un atto simbolico, ma importante, la vicenda, senza ricercare la vendetta di soddisfazioni pecuniarie a cui probabilmente si poteva facilmente arrivare. E la consapevolezza che adesso si farà molta più attenzione da parte dei media a trattare l’argomento dell’Omeopatia e della Medicina della Persona, con il dovuto e meritato rispetto.

Asteroidi, coleotteri e coscienza ambientale

Notazione finale. Abbiamo scoperto che Sylvie Coyaud è presente su Wikipedia con una voce dell’enciclopedia online a lei dedicata (viene da chiedersi chi è che ha compilato la sua biografia e perché ha sentito la necessità di farlo), e che nel 2003 le è stato “addirittura” dedicato un asteroide (il 40436 Sylviecoyaud) e che nel 2009 le è stato dedicato un coleottero, l’Agrilus coyaudi, un buprestide verde dagli occhi rossi scoperto nelle foreste pluviali del Gabon… da non crederci…

Invece proviamo genuino piacere nello scoprire che la Coyaud è autrice del libro “La scomparsa delle api: indagine sullo stato di salute del nostro pianeta” edito da Mondadori, libro che per l’interesse e l’importanza del tema trattato ci sembra maggiormente degno dei suoi sforzi creativi e giornalistici. Oltretutto su questo lato della produzione intellettuale, si renderà conto del passo falso compiuto nell’aver insultato coloro che si impegnano per un’ecologia della salute che va nella stessa direzione di quella ambientale per cui anche lei si spende.

In appendice il testo che compare sul blog della Coyaud lo pubblichiamo integralmente affinché ne rimanga memoria:

Nel 2016 sul blog Oca sapiens a mia firma presente sul sito web di Repubblica.it ed in particolare nella sezione D.Repubblica.it (al link http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/) venivano pubblicati, tra gli altri, due articoli: un primo articolo del 15 settembre 2016 intitolato “L’Ordine dei ciarlataniTM” ed un secondo articolo del 29 settembre 2016 dal titolo “Notizie dal Senato” ove additavo l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS e il suo presidente dott. Paolo Roberti di Sarsina quali “ciarlatani” che “rivendicano per i propri soci il diritto di ingannare ed uccidere i pazienti e di essere pagati dai contribuenti per farlo”, segnalando come il presidente di tale ONLUS sarebbe “noto” – tra l’altro – “per le pubblicazioni comprate da spennapolli”.
Mi scuso con il Dottor Paolo Roberti di Sarsina e con la ONLUS Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona, dal 2018 Fondazione per la Salutogenesi ONLUS per gli epiteti offensivi rivolti alla sua persona e alla Fondazione da lui presieduta e porgo le mie scuse per aver offeso la sua reputazione professionale e personale, nonché quella degli associati.

Webseminar – Omeopatia e ippiatria: relazione possibile?

Webseminar on line riservato a Medici Veterinari che si terrà il 19 Gennaio 2022 dalle ore 18,30 alle 20,30.

Relatrici: Dott.ssa Viviana Caracciolo (Socia SIOV) , Dott.ssa Chiara Zoccatelli (Diplomata SIOV)

Programma:

18,30-18,45: che cosa è l’omeopatia?

18,45-19,15: La visita clinica omopatica

19,15-19,45: Perchè e quando usare l’omeopatia

19,45-20,00: Conclusioni e dibattito

Per iscrizione: https://bit.ly/3tjxbE2

Seminario soggetto a 2 SPC

In collaborazione con NBF Lanes, La Settimana Veterinaria

Visita al Podere Bianchi Galli – Domenica, 31 Maggio 2020

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Cari allievi, Domenica 31 Maggio 2020, è in programma una visita al Podere Bianchi Galli sulle colline parmensi. La visita fa parte del programma didattico del Corso SIOV tenuto dal Dr. Pietro Venezia.
Quest’anno vogliamo aprirlo anche a tutti gli ex allievi.
Chi fosse interessato può scrive una email alla segreteria SIOV segreteria.siov@gmail.com
La giornata è gratuita.
La partenza è prevista per le 8,30-9 dalla sede della Scuola SIOV.
Per motivi organizzativi vi chiedo di inviare la vostra partecipazione prima possibile.
Presentazione delle attività del Podere Bianchi Galli:
Ci presentiamo, siamo Gabriele e Deborah da sempre amanti della natura e dell’outdoors, abbiamo deciso di intraprendere questa avventura dopo aver passato l’estate 2016 in un alpeggio: lì la mancanza di elettricità, acqua calda e copertura telefonica si sono rivelati, anzi che un problema, uno spunto per un cambio di vita a cui pensavamo già da molto tempo. Per noi stessi e per i nostri cani. Determinati ad approfondire ancora di più tematiche come benessere e conoscenza animale, biodiversità, ecosostenibilità, allevamento e coltivazione di razze e specie autoctone e rustiche, abbiamo dato vita al Podere, seguendo un solo mantra: il totale rispetto della natura.
La nostra Azienda Agricola è situata nel cuore della Valceno e il nostro primo dogma è l’integrazione con l’ambiente in cui viviamo: alleviamo al pascolo razze autoctone o comunque selezionate per la loro rusticità (pecore Ciuta, Suffolk e Cornigliesi, Asini Romagnoli e galline ruspanti che ci regalano ogni giorno le loro preziose uova).
I nostri cani da conduzione ci aiutano giornalmente nel gestire il bestiame durante gli spostamenti fra i pascoli, mentre quelli da guardia attuano un sistema di difesa “attiva” nei confronti dei predatori naturali come il lupo.
Desideriamo che l’integrazione dell’uomo e degli animali domestici che lo accompagnano generi ricchezza nella diversità per l’ambiente stesso: attraverso il pascolamento le pecore tengono sotto controllo le piante infestanti, di cui mangiano foglie e germogli, mantengono pulite zone marginali ai boschi attuando così una funzione di tutela paesaggistica e di prevenzione da dissesti idrogeologici in modo assolutamente ecocompatibile.
All’interno del Podere abbiamo progettato anche una piccola pensione per i cani in bioedilizia: appartamenti con giardino privato, una casa fuori da casa per i cani che non possono seguire sempre i propri umani. Durante il loro soggiorno sono garantite le passeggiate, il gioco e benessere a tutto tondo
Una relazione sana con gli animali e la terra, lo svolgimento di una serie di attività che portano uomo e natura a interagire fra loro per ‘produrre’ qualcosa non solo di fisico (frutta, verdura e ortaggi, carne) ma anche di esperienziale (attività cinofile) è il nostro modo di essere umani del futuro. Vogliamo essere la casa “lontano da casa” per chi, come noi, ama la natura e gli animali ed è cosciente che per prendere bisogna prima di tutto saper dare.
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Il Podere dei Bianchi Galli
t +39 3283361114
info@ilpoderedeibianchigalli.it
www.ilpoderedeibianchigalli.it