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Medico Veterinario Omeopata

Lettera di Auguri di Buone Feste dal presidente SIOV

Lettera del Presidente SIOV ai Soci.

Parma, 27 Dicembre 2015

Cari Soci e amici, con poco ritardo vi auguro un Buone Feste a nome di tutto il CD SIOV.

Spero per tutti che il 2015 sia stato un anno sereno e per chi ha avuto delle difficoltà, di aver trovato aiuto nel prossimo e aver affrontato i problemi invece di farsi sopraffare dagli eventi.

Con molti di voi ci siamo lasciati al Congresso SIOV di Ottobre. Credo che quella data sia stata significativa per la nostra piccola e caparbia società di omeopatia veterinaria. Se in questi lunghi anni ci siamo incontrati e abbiamo iniziato a conoscerci , penso che ultimamente abbiamo acquisito la consapevolezza di essere una comunità. SIOV si è sempre adoperata in senso inclusivo cercando di condividere saperi diversi che vivono dentro l’omeopatia, di affrontare tematiche diverse, come l’alimentazione, il biologico, la sostenibilità dell’allevamento e le varie istanze più politiche. Credo che tutto questo camminare assieme, non sempre facile, ci ha dato ora la forza di elaborare diversi progetti. Vi ricordo che SIOV è impegnata nel “progetto del Biologico” in collaborazione con Federbio per il corso di ispettori della certificazione nel biologico per veterinari, nel “progetto VSF-SIOV” con Veterinari Senza Frontiere per la determinazione di rimedi omeopatici utili per il bestiame nei campi Saharawi, nel “progetto API” che vede alcuni colleghi impegnati nel settore apistico per capire come poter agire secondo il paradigma omeopatico, nel “progetto Vaccini” che probabilmente vedrà la collaborazione con enti ed esperti per approfondire la tematiche delle immunizzazioni nei cani e gatti, nel “progetto Carta SIOV” come documento fondante la nostra attività e forse anche la nostra identità. Oltre a questi importanti percorsi, vi ricordo la centralità della attività didattica che ogni anno SIOV fornisce attraverso il Congresso annuale, i veri Seminari e il Corso Triennale. Ancora, molti di noi sono costantemente impegnati su vari fronti sia a nome SIOV sia in senso personale. Tutti contributi essenziali per l’omeopatia.

Non vi nascondo che questa fine 2015 è un po’ stata burrascosa. Alcune problematiche che esistono da sempre sono state fatte emergere da alcune trasmissioni giornalistiche che hanno fatto deflagrare discussioni e conflitti. SIOV si è interrogata e si interrogherà ancora cercando di coinvolgere tutti nel dibattito perchè tutti ne siamo coinvolti. E’ per questo che invito chiunque ne abbia l’esigenza di condividere le proprie difficoltà , perplessità con tutti. Questo ci darà ancora più consapevolezza di essere una comunità

Ora vi lascio alle vostre famiglie, ai vostri impegni e, magari, anche ad un po’ di riposo. Che il 2016 sia un anno proficuo e generoso.

Idealmente vi chiedo di immaginarvi in un grande cerchio nel quale ci siamo tutti. E vi chiedo di applaudire. A tutti reciprocamente. Così mi auguro sarà il futuro di SIOV.

Felice 2016.

David Bettio – Presidente SIOV

Replica del Presidente SIOV al Blog della Dott.ssa Lisa Signorile di National Geographic

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Recentemente la Dott.ssa Lisa Signorile ha pubblicato sul suo blog l’orologiaio miope, legato alla rivista National Geographic (http://lorologiaiomiope-national-geographic.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/12/12/come-nutrire-fido-e-fuffy-opinione-ragionata-di-una-biologa-non-dassalto/) , un commento personale dopo la puntata di report trasmessa da Rai 3 sul cibo industriale per cani e gatti.

Il blog della dott.ssa Signorile esprime una opinione riguardo all’omeopatia e al dr. David Bettio , Presidente della Società Italiana di Omeopatia Veterinaria. 

Per fare chiarezza e far emergere la professionalità e serietà con la quale i veterinari omeopati affrontano il loro operato a fare dei pazienti che hanno in cura, SIOV replica con questa lettera inviata alla redazione di National Geographic a quanto riportato dalla dott.ssa Signorile .

Leggi la replica SIOV risposta a National Geographic – Lisa Signorile


Testo:

Spett.le National Geographic,

preso atto delle considerazioni espresse e riportate sul vostro sito tramite il Blog L’orologiaio Miope della Dott.ssa Biologa Lisa Signorile, sono a richiedere la pubblicazione di quanto tecnicamente e scientificamente, in modo quotidiano, noi medici veterinari omeopati svolgiamo, nonché a concretamente specificare il modo e l’approccio della nostra professione medico veterinaria nei confronti dei nostri pazienti.  Specifico, in particolare, che l’utilizzo dell’omeopatia è Atto Medico sancito dal Codice Deontologico professionale e come tale viene esercitato da medici, veterinari e farmacisti.  Inoltre, per assicurare ai clienti una adeguata preparazione degli operatori sanitari nell’ambito dell’ omeopatia veterinaria, sono state pubblicate già da tempo dalla Federazione dell’ Ordine Professionale – Fnovi – le Linee Guida nelle quali sono elencati e riportati i requisiti minimi che un professionista deve fornire per assicurare al cliente una adeguata professionalità, in un ottica di tutela del paziente e trasparenza per il proprietario di animali.Inoltre, pur nel rispetto delle opinioni personali, è corretto ricordare che il farmaco omeopatico è regolamentato da Decreti Legislativi nazionali che fanno riferimento a normative europee che regolamentano tutti i farmaci. Quindi anche il farmaco omeopatico è considerato, a livello giuridico, un farmaco. Riporto ciò, non solo per dovere di cronaca, bensì allo scopo di portare a conoscenza di chiunque vi abbia interesse, l’essenza della nostra professione, dedizione, rispetto e cura dei nostri pazienti (cani, gatti, ecc.), nonché dei loro proprietari che, nella nostra professione, ripongono fiducia ed aspettative.

Parma, 17-12-15

Dr. David Bettio – Presidente della Società Italiana di Omeopatia Veterinaria

la SIOV per un’ apicoltura sistemica e sull’utilizzo di antimicrobici in apicoltura

logo siov1LA SIOV PER UN’APICOLTURA SISTEMICA

L’uso e la diffusione degli antimicrobici in apicoltura contro le malattie pestose della covata, in particolare la peste americana, ha fatto la sua comparsa intorno agli anni ’50: Cloramfenicolo, Nitrofurani, Macrolidi e Tetracicline sono stati tra i più usati ed abusati.

Il loro utilizzo sistematico e “preventivo” è nato principalmente dall’esigenza di ridurre sensibilmente il costo della manodopera in apiario, dato che avevano lo scopo di ridurre il numero di visite in campo.

In pochi anni questa scelta di comodo si è tradotta in:

  • Evoluzione delle malattie pestose della covata verso uno stato di latenza permanente, con accumulo e diffusione di spore negli alveari (in pratica rimangono sempre allo stadio sub clinico, nel dettaglio la peste americana);
  • Aumento della positività dei campioni dei prodotti apistici, date le fantasie dei protocolli terapeutici e la mobilità che le api attuano all’interno dell’alveare;
  • Farmacoresistenza dimostrata e molto grave in Argentina, Canada, Nuova Zelanda, Polonia e U.S.A.;

Questa “crisi degli antibiotici” in apicoltura è solo la punta dell’iceberg della crisi sistemica in cui abbiamo versato l’apicoltura e le api.

Dalla percezione di questa sofferenza nel 2014, la Società italiana di Omeopatia Veterinaria (SIOV) ha deciso di istituire il “Gruppo API SIOV” che attraverso la multidisciplinarietà dei suoi componenti: apicoltori, medici veterinari, tecnici apistici, interessati, vuole risvegliare coscienze sul fatto che è condizione diffusa negli allevamenti apistici italiani trovare api che vengono allevate in ambienti inadeguati definibili come “deserti verdi”: assenza di fioriture a scalare, presenza di mono colture, piccoli e grandi trattamenti fitosanitari.

All’arricchimento delle condizioni d’allevamento, più rispettose delle esigenze etologiche delle api, il “Gruppo API SIOV” affiancherà pratiche di medicina omeopatica che possono sostenere armonicamente l’ape durante il suo ciclo vitale.

La SIOV attraverso la voce del suo “Gruppo di lavoro sulle API” afferma di essere contraria all’introduzione dell’uso degli antimicrobici in apicoltura per i seguenti motivi:

1) L’antimicrobico non ha azione contro le patologie batteriche e virali dell’alveare;

2) Non è dosabile correttamente;

3) La farmaco dinamica degli antibiotici nelle api non è ancora conosciuta/non è stata provata;

4) Nell’esperienza degli apicoltori l’uso di antibiotici non ha portato alcun risultato sanitario risolutivo, da cui è nata una disaffezione verso questo presidio medico veterinario inutile in apicoltura;

5) Uno strumento lineare come l’antibiotico stride contro l’etologia dell’ape che come base ha la circolarità; circolarità ad esempio rappresentata dal fatto che il ciclo vitale delle api segue perfettamente il ciclo delle stagioni, mentre l’intervento con l’antibiotico è puntuale e slegato da ogni legame ape-ambiente;

6) Non ci sono al momento dati sugli effetti derivanti dai residui degli antibiotici singoli e/o combinati nell’ambiente;

7) Un miele contaminato da residui d’antibiotici non sarà mai più un miele libero da antibiotici, nonostante le macchine d’analisi non siano in grado di rilevarli: portando alla disaffezione dall’immagine “bucolica” che le persone coltivano relativamente a questo prodotto alimentare, vedendolo come una delle massime espressioni di purezza offerte da un rapporto armonico tra uomo e natura;

8) Non ci sono al momento dati sugli effetti singoli e/o combinati dei residui di antibiotici sugli esseri umani, assunti con i prodotti dell’alveare. Con il rischio solo di continuare a immettere nell’ambiente delle molecole che possono indurre un importante danno ambientale e portare a fenomeni gravi come ad esempio la farmaco-resistenza;

9) È noto da decenni che la resistenza delle famiglie d’api alla peste americana è ereditabile e risponde alla selezione artificiale; (Resistenza intesa come capacità igienica delle api operaie di riconoscere precocemente le larve infette dalla forma vegetativa della peste americana, quindi ancora prima che muoiano dando origine alle spore che saranno l’unico veicolo d’infezione alle altre larve)

10) Facendo riferimento ad una nota EMEA del Luglio 2006 che dice: “Nella matrice miele non c’è l’eliminazione dei residui, su base temporale, come risultato della farmacocinetica degli stessi, come invece può succedere nei tessuti di altri animali come mammiferi e uccelli”;

11) La nostra categoria ha da tempo trascurato le problematiche che gli apicoltori e le api devono fronteggiare giornalmente. Ciò ha portato al mancato rispetto dell’art.1 del Codice Deontologico veterinario, il quale riporta che il Medico Veterinario per svolgere la propria attività professionale al servizio della collettività e a tutela della salute degli animali e dell’uomo, sceglie di stare dalla parte di chi non ha voce, in questo caso le api, ed è fuorviante pensare ora che per riparare al danno si debba agire proponendo l’uso del farmaco di sintesi chimica come unica alternativa terapeutica percorribile senza prendere in esame il problema nella sua complessità sistemica;

In questo stato di abbandono possiamo solo ringraziare tutti gli apicoltori, gli appassionati, le associazioni apistiche e i tecnici apistici che hanno permesso di far arrivare in un modo o nell’altro le api fino ai giorni nostri in assenza parziale o totale dello strumento ulteriore del dialogo con i medici veterinari, in un clima di reciproca stima e fiducia.

Per concludere, i sintomi espressi dalle api attraverso le varie patologie non sono sintomi propri delle api ma indicatori del deteriorarsi della relazione tra api ed essere umani e l’ambiente che condividiamo, che si trova immersa in un sistema che impoverisce le api dalle loro capacità di affrontare le difficoltà (“deserto verde”, monocolture, pesticidi, pratiche apistiche inadeguate in quanto “quadrate, lineari” e non “circolari e sistemiche” quindi non rispondenti alle esigenze etologiche delle api); per porre rimedio a questo degrado delle dinamiche relazionali ape-uomo-ambiente abbiamo bisogno di pensare in modo nuovo, creando nuove soluzioni armoniche, cioè citando Einstein “Non possiamo risolvere i problemi con la stessa forma di pensiero che li ha creati”.

Parma, 05/11/2015

Gruppo API SIOV

Documento IAVH sulla Proposta di Regolamento del Farmaco EU

Documento IAVH sulla Proposta di Regolamento del Farmaco EU

Premessa:

logo siov1SIOV, come aderente alla IAVH attraverso il National rapresentative, Dr. David Bettio, inoltra il documento redatto dal Team IAVh che sta lavorando sulla proposta di modifica della legge sulla Regolamentazione del Farmaco Veterinario.

SIOV già da tempo ha preso in esame le varie proposte di legge e avanzato richieste e chiarimenti presso i gruppi parlamentari. La situazione italiana ricalca le problematiche espresse in ambito europeo da tutti i colleghi omeopati. E’ per questo motivo che SIOV ha deciso di unirsi e appoggiare l’azione della IAVH per dare coralità e peso internazionale a ciò che già succede in campo nazionale.

Documento IAVH:

Nell’ultimo mese la IAVH – Internationa Association for Veterinary Homeopathy – è stata impegnata nel Progetto di Proposta di Regolamento del Farmaco per Uso Veterinario in Europa. Ciò è fondamentale poiché nella Proposta di Regolamento ricadono anche i rimedi omeopatici. E’ doveroso quindi partecipare all’armonizzazione di tale proposta di legge per regolamentare i rimedi omeopatici in generale e soprattutto i rimedi unitari utilizzabili negli animali.

logo iavhAbbiamo collaborato con ECH e con Eurocam per essere sicuri di affrontare questo problema in modo efficace. Eurocam coordina gli sforzi di un certo numero di organizzazioni di pazienti e medici nelle loro relazioni con l’UE e ha molti anni di esperienza in questa materia.

Anche se il IAVH è un’organizzazione internazionale a livello mondiale, nel corso dell’ultima riunione del consiglio è stato concordato che si usiano alcune delle nostre energie per difendere l’omeopatia in Europa. Eventuali successi ottenuti in Europa possono poi essere esportati in qualsiasi altra parte del mondo.

L’azione politica di IAVH sarà nei confronti di alcuni membri della Commissione Europea e di membri e deputati del Consiglio dei Ministri (rappresentanti di enti di regolamentazione nazionale del farmaco) presso i quali faremo valere la nostra proposta. Per essere in grado di lavorare a questi due livelli abbiamo bisogno del vostro aiuto.

Queste sono le linee di intervento decise alle quali SIOV, attraverso i suoi partecipanti, aderisce e vuole promuovere. SIOV si farà carico di seguire queste proposte:

1) Eurocam ha un elenco di deputati (parlamentari europei) che hanno una visione positiva su tutte le questioni relative alle CAM. Si chiede di aiutare la raccolta di nomi di deputati che possono essere aggiunti alla lista degli individui pro-CAM. Questo elenco sarà utilizzato per aiutare a difendere la situazione dell’omeopatia.

2) si chiede di inviare ai deputati nazionali la proposta del IAVH (allegato: Risoluzione Proposals_IAVH) del Progetto di Regolamento per i medicinali veterinari compilati dal Consiglio dell’UE (in allegato: risoluzione Progetto di regolamento UE). La IAVH ha già inviato la proposta a tutti i deputati europei, con un comunicato stampa (Allegato: Press proposte rilascio IAVH ottobre 2015).

SIOV ha già inviato il comunicato stampa ai Soci e allievi, sia pubblicato nel sito alla pagina : https://siov.org/2015/09/22/comunicato-stampa-iavh-sulla-proposta-di-regolamentazione-dei-farmaci-omeopatici-veterinari-in-europa/

3) IAVH ha lanciato due petizioni per la nostra proposta di raccolta firme. Si prega di chiedere ai vostri colleghi a firmare e diffondere queste petizioni. Potete trovare l’URL del di queste petizioni in fondo a questa mail.

4) Esporre il caso alla vostra organizzazione nazionale di Medicina Veterinaria. Entrare in contatto con gruppi di pazienti, raccogliere firme o testimonianze dai vostri clienti per mostrare agli organismi di regolamentazione quanto sia importante che l’omeopatia è regolata in modo adeguato.

Il team della IAVH, con l’aiuto di pochi individui ben informati, ha lavorato molto su questo progetto. Se siamo in grado di introdurre questa norma nel diritto europeo, omeopatia avrà un futuro più sicuro in Europa.

Con i migliori auguri del Team IAVH

L’URL è per le petizioni:

https://secure.avaaz.org/de/petition/Das_EU_Parlament_Die_Richtlinie_200182EG_nicht_aendern/?eaxJUdb

https://community.sumofus.org/petitions/don-t-allow-the-eu-parlament-to-impede-the-use-of-naturopathy

Dr. David Bettio – NR IAVH – Presidente SIOV

Parma, 4 Novembre 2015.

Lettera di Marina Nuovo, Past President SIOV

Torino, 25 ottobre 2015

Carissimi,

lascio la presidenza della SIOV . La lascio con gioia perchè sento che era l’ora giusta e perchè so di lasciare la società nelle mani di un amico e di un grande stratega.

C’è un tempo per tutte le cose ed il mio tempo è stato quello dedicato alla chiamata, al radunare, al tessere la trama e l’ordito per un abito, il nostro, che adesso verrà confezionato e infine indossato e ci caratterizzerà in futuro.

La SIOV, nata piccola, ora è abbastanza grande per muoversi nelle direzioni che insieme abbiamo guardato e voluto in questi anni: la didattica, prima di tutto; l’aggiornamento scientifico e l’informazione scientifica adeguata, la cooperazione, la politica e la sperimentazione scientifica in ultimo. Ora che siamo un po’ più grandi, che abbiamo sparso semi che hanno attecchito bene nel terreno, possiamo partire con i nostri progetti tenuti nel cassetto per anni.

Io ho fatto la mia parte, ora ho voglia di stare nelle retrovie.

Mi preme però qui ringraziare tutti gli AMICI e in particolare coloro con cui ho condiviso non solo tutte le questioni riguardanti la SIOV ma grande parte di vita, fette di vita. Eventi felici, matrimoni e nascite e commemorazioni, ma anche lutti che ci hanno abbattuti e in cui il calore degli affetti è stato un dono prezioso, non misurabile.

A Barbara grazie per la sua capacità di cogliere l’essenziale che è in ognuno di noi, per le sue dotte lezioni e per avermi iniziata all’arte dello shopping, che è una vera delizia e anche un balsamo per l’anima.

A David Bettio, Presidente entrante, grazie per la sua grinta e la sua competenza su questioni con cui io ho sempre avuto poca dimestichezza. E grazie per la sua onestà e per essere stato un ottimo braccio destro, spesso anche sinistro.

A Valentina grazie per l’aiuto in sordina, molto più grande di quanto sia stato in apparenza, e solo lei lo sa…..

A Roberto grazie per le sue collere che ci hanno invitato spesso a riflettere e per quel suo umorismo toscano con cui le ha sempre stemperate e che ha reso spesso più lievi le nostre difficoltà. E per i suoi abbracci, quando ne avevo bisogno.

E grazie, ancora, agli amici e colleghi che si sono spesi per la SIOV e che credono in questa associazione e in essa si sono riconosciuti: Pietro, Alessandro, David S., Carla, Francesca, Andrea.

Grazie ai docenti collaboratori, che ci hanno permesso di rendere il corso più ricco e più intenso, migliorando anche noi stessi.

Grazie agli allievi.

In fondo, la SIOV è nata per loro. Le nostre aspettative non sono state deluse e dagli allievi, come in un domino spaziale, parte ora una reazione a catena che va espandendosi e amplificandosi. Che poi è lo stesso meccanismo che usa l’organismo quando trasmette un messaggio al suo interno.

Grazie, dunque, per essersi stupiti, poi confusi e infine ricomposti con un ordine nuovo, in un nuovo paradigma. Non è cosa da poco e in loro riposa la nostra speranza per il futuro dell’Omeopatia Veterinaria.

Infine grazie agli sponsor e soprattutto allo sponsor, la Cemon, che più ha abbracciato la nostra causa, che pure poteva rivelarsi un fallimento. Senza il suo sostegno economico forse non saremmo andati tanto avanti perche si sa, i soldi non sono tutto nella vita ma senza soldi si fa ben poco.

….e grazie anche alla sede del corso, all’Egocenter, luogo benefico che mette sempre gli animi in buona predisposizione.

Un bilancio positivo, questi 6 anni; anni che hanno dato un senso al mio cammino e mi hanno confermato , se ancora ne avessi avuto bisogno, di essere sulla strada giusta.

Assieme a voi tutti

Con l’affetto di sempre

Lunga vita alla SIOV

Marina Nuovo